
L'ottantacinquesimo episodio di Dragon Ball Z, andato in onda in Giappone il 3 aprile 1991, è quello in cui l'orgoglio di Vegeta va in pezzi. Il principe dei Saiyan prova tutto quello che ha contro Freezer e scopre di non essere il guerriero leggendario che credeva. Mentre il tiranno si vendica del suo tradimento, dall'astronave arriva il segnale che tutti aspettavano: Goku è guarito.
Riassunto
Vegeta ripensa ai colpi andati a vuoto e, in preda alla rabbia, apre il fuoco: una grande onda di energia, poi una raffica di colpi più piccoli. Freezer li schiva o li incassa senza un graffio. Il principe raccoglie allora tutto ciò che gli resta in un attacco capace di cancellare la vita su Namecc, ma il tiranno lo rispedisce indietro con un calcio. Vegeta lo schiva a fatica, il colpo si perde nel cielo e lui resta lì, svuotato. Ha usato ogni briciola di forza e non ha ottenuto niente.
È in quel momento che si spezza qualcosa. Vegeta trema, non riesce più a muoversi e piange per la prima volta nella sua vita. Freezer non ha alcuna fretta di finirlo: lo scaraventa in mare, apre l'acqua con la sola aura, gli si avvicina con calma. Poi gli stringe la coda attorno al collo, lo solleva e comincia a colpirlo alla schiena come un sacco da boxe. Piccolo, Gohan e Crilin guardano paralizzati: intervenire significherebbe morire.
Nella vasca di rianimazione dell'astronave di Freezer, intanto, Goku sente l'aura di Vegeta precipitare. Un segnale acustico gli annuncia che le cure sono finite. Goku sfonda il vetro, esce dalla nave e cerca nell'aria le energie dei suoi amici. Sa di avere pochissimo tempo.
Il commento
Il titolo giapponese, «Ho aspettato tanto questo momento!!! Son Goku è tornato», promette il ritorno del protagonista, ma l'episodio appartiene a Vegeta. È una delle prime volte in cui la serie mostra il principe da vicino nella sua fragilità, e lo fa senza pietà: l'uomo che si vantava di essere l'élite dei Saiyan piange davanti al nemico. Toriyama in quel momento affidava la spiegazione al narratore; l'anime la mette in bocca a Re Kaioh, che dal suo pianeta capisce che il principe ha perso la voglia di combattere.
Qui si vede bene come lavora l'adattamento in questa fase. Il manga liquida la scena in poche pagine: un solo colpo, il calcio di Freezer, la resa. L'anime aggiunge le raffiche respinte, l'esplosione del grande attacco, Vegeta scagliato in mare e Freezer che divide le acque e si mangia un granchio rimasto attaccato alla spalla del Saiyan. Alcune aggiunte servono la tensione, altre la diluiscono. Il gesto del granchio, però, è perfetto: in un dettaglio comico e disgustoso c'è tutto il disprezzo del tiranno per chi ha davanti.
La tortura con la coda è una delle immagini più dure della saga, e prepara la scena successiva. Per far funzionare la morte di Vegeta, la serie doveva prima renderlo una vittima.
Curiosità
- Adatta il capitolo 306 del manga. Sceneggiatura di Katsuyuki Sumisawa, regia di Kazuhito Kikuchi, direzione dell'animazione di Masayuki Uchiyama.
- Con il 17,8% di share è l'episodio meno visto tra l'84 e il 96, il tratto che porta fino alla prima trasformazione di Goku.
- L'attacco finale di Vegeta, secondo Freezer, avrebbe spazzato via tutta la vita sul pianeta: per questo il tiranno lo respinge con un calcio invece di lasciarlo esplodere.
- In Italia andò in onda su Italia 1 l'11 luglio 2000.
Lo sapevi? Nel doppiaggio Funimation l'episodio si intitola The Renewed Goku, cioè «Goku rinnovato», anche se il Saiyan compare solo negli ultimi minuti.
