
L'ottantaquattresimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 27 marzo 1991, mostra per la prima volta in azione la forma finale di Freezer: liscia, minuta, quasi elegante, e infinitamente più pericolosa delle precedenti. La prima mossa del tiranno è eliminare l'unico che poteva curare i suoi avversari. Subito dopo Vegeta, convinto di essere diventato un Super Saiyan, lo sfida da solo.
Riassunto
La trasformazione è compiuta e il nuovo Freezer sembra quasi innocuo: niente corna, niente stazza, solo un corpo bianco e lucido. Ma l'aura che emana raggela Piccolo e gli altri prima ancora che lo scontro cominci. Il tiranno alza un dito, una luce brilla per un istante e Dende, il piccolo namecciano che aveva guarito tutti, cade a terra senza vita. Freezer aveva capito che era lui il segreto della resistenza dei suoi nemici.
Furiosi, Crilin, Gohan e Piccolo attaccano insieme con la Kamehameha, il Masenko e un'onda energetica, ma Freezer non viene nemmeno sfiorato. Poi scaglia un raggio contro Gohan a una velocità che nessuno riesce a seguire, tranne Vegeta, che all'ultimo istante spinge a terra il bambino e lo salva per la seconda volta.
Sul suo pianeta, Re Kaioh percepisce la nuova potenza di Freezer e ne parla con Yamcha e Tensing, spaventati quanto lui. Su Namecc, intanto, Vegeta annuncia che affronterà il nemico da solo: guarito da Dende dopo essere stato quasi ucciso da Crilin, ha ottenuto il balzo di forza tipico dei Saiyan che sopravvivono a una ferita grave e si è convinto di aver raggiunto il livello leggendario. Si carica al massimo, avvolto da un'aura dorata, e travolge Freezer di colpi. Gohan e Crilin esultano, ma Piccolo li gela: Vegeta è molto più forte di prima, non abbastanza. Quando lo scontro si sposta in aria, Freezer schiva senza fatica e sparisce dalla vista del principe, che non riesce più a capire dove sia. Per la prima volta Vegeta ha paura.
Il commento
La morte di Dende è un colpo di regia crudele e intelligente. Toriyama aveva costruito un meccanismo che permetteva agli eroi di rialzarsi all'infinito, e Freezer lo spezza con un gesto minimo, un dito alzato. È la dimostrazione che la forma finale non è soltanto più forte: è anche più lucida. Il tiranno che fino a poco prima giocava con le prede adesso ragiona da stratega.
La sequenza di Vegeta è il cuore dell'episodio e funziona perché il pubblico sa già come andrà a finire. L'anime insiste sulla sua sicurezza: lo fa caricare a lungo, gli dà un'aura dorata che nel manga non c'è e allunga lo scambio di colpi, mentre Toriyama gli concedeva appena due tentativi a vuoto. L'espansione rende più dolorosa la caduta, che arriva nella puntata successiva: più Vegeta si illude di essere il Super Saiyan della leggenda, più la verità lo distrugge.
Il titolo giapponese merita una nota: «Dete koi! Tobikiri zenkai pawā», più o meno «Vieni fuori, potenza al massimo!», riprende il titolo della sigla di chiusura dell'epoca, Detekoi tobikiri Zenkai Power!. È l'invocazione di Vegeta alla forza che crede di avere, ed è un'ironia amara, perché quella forza non basta.
Curiosità
- Adatta la parte finale del capitolo 304 e il capitolo 305 del manga. Sceneggiatura di Katsuyuki Sumisawa, regia di Tatsuya Orime, share giapponese del 21,4%.
- Nella versione originale Tensing ha la voce di Kōichi Yamadera, che lo aveva già doppiato due episodi prima: il titolare Hirotaka Suzuoki era assente per malattia.
- Nell'anime Vegeta salva Gohan spingendolo giù; nel manga lo fa togliere dalla traiettoria con un calcio in faccia.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 10 luglio 2000.
Lo sapevi? Dende tornerà in vita grazie alle sfere del drago e, anni dopo, diventerà addirittura il nuovo Dio della Terra.
