
L'ottantatreesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 20 marzo 1991, porta la battaglia di Namecc sull'orlo dell'abisso. Gohan spaventa Freezer al punto da convincerlo a giocare l'ultima carta, mentre Vegeta mette in atto il piano più folle della sua vita e Dende deve decidere se salvare l'uomo che ha sterminato un villaggio del suo popolo.
Riassunto
Gohan si getta su Freezer per salvare Piccolo. Il calcio va a vuoto, ma il bambino non si ferma e scaglia un'onda di energia così potente che il tiranno fatica a respingerla: per qualche istante sembra che possa schiacciarlo a terra. Poi le forze lo abbandonano e Freezer gli rimanda contro il colpo. È Piccolo, con le ultime energie, a pararlo e a salvargli la vita.
Freezer è turbato. La forza di quel bambino cresce troppo in fretta, e il sospetto prende forma: potrebbe essere un Saiyan. Ricorda di aver risparmiato soltanto Vegeta, Nappa e Radish e si chiede se Gohan non sia figlio di quest'ultimo. Il pensiero della leggenda del Super Saiyan lo spinge a non correre rischi: deciso a non farsi cogliere impreparato, comincia la trasformazione nella sua forma finale.
Intanto Vegeta spiega a Crilin il suo piano: se Crilin lo riduce in fin di vita e Dende lo guarisce, diventerà molto più forte, abbastanza da battere Freezer o almeno da resistere fino all'arrivo di Goku. Dopo qualche esitazione, Crilin lo trapassa con un colpo di energia, sotto gli occhi increduli di Gohan e Piccolo. Vegeta si trascina da Dende, ma il piccolo namecciano si rifiuta: non dimentica il villaggio che il principe ha massacrato. Lo lascia lì e corre a curare Piccolo.
Una volta guarito, Piccolo convince Dende a salvare anche Vegeta: con Goku ancora fuori gioco, è l'unica possibilità di tenere testa al tiranno. Per vincere le sue resistenze gli promette che, sconfitto Freezer, sarà lui stesso a uccidere Vegeta per vendicare il loro popolo. Freezer, però, ha visto tutto e capisce come Crilin e Gohan si siano rialzati. Dende guarisce Vegeta, che lo allontana bruscamente per il ritardo. La trasformazione di Freezer si compie e, lontano, nella vasca medica, Goku avverte l'esplosione della sua potenza.
Il commento
È un episodio di scelte morali, più che di pugni. Il piano di Vegeta è crudele e geniale insieme: usa la fisiologia dei Saiyan, che diventano più forti dopo essere stati sul punto di morire, come un'arma, e costringe gli altri a diventarne complici. La scena di Crilin che gli spara è una delle più disturbanti della saga, proprio perché è un amico a premere il grilletto.
Ancora più interessante è il rifiuto di Dende. Per la prima volta un personaggio dice apertamente che Vegeta non merita di essere salvato, e la serie gli dà ragione. Il compromesso di Piccolo, la promessa di ucciderlo più tardi, rende l'alleanza ancora più fragile e tesa.
Il dubbio di Freezer su Radish, poi, è un dettaglio delizioso: il tiranno non ha ancora mai visto Goku e cerca di far quadrare i conti con le informazioni che ha.
L'anime aggiunge Bulma in preda al panico mentre il paesaggio attorno a lei si deforma per la potenza del tiranno, e rende più grafica la trasformazione, con la terza forma che si crepa fino a sgretolarsi.
Curiosità
- Sceneggiatura di Katsuyuki Sumisawa, regia di Yoshihiro Ueda, direzione dell'animazione di Masayuki Uchiyama.
- Adatta il capitolo 303 e gran parte del 304. Share giapponese: 23,6%. In Italia andò in onda il 7 luglio 2000.
- Nel doppiaggio inglese Freezer non ipotizza che Gohan sia figlio di Radish e Piccolo convince Dende con la voce di Nail, invece di promettere di uccidere Vegeta.
Lo sapevi? Nella versione giapponese Freezer giustifica la forma finale con la prudenza: Gohan e Vegeta crescono troppo in fretta e la leggenda del Super Saiyan lo preoccupa. Il doppiaggio inglese tolse questa motivazione.
