
Il settimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 14 giugno 1989, comincia l'allenamento di Gohan nel modo più crudele possibile: lasciandolo solo. Piccolo lo abbandona in una terra selvaggia con un compito semplice e terribile, sopravvivere per sei mesi. È una puntata piccola e intima, costruita quasi tutta sulle lacrime e sulle prime conquiste di un bambino di quattro anni.
Riassunto
Piccolo spiega a Gohan che la prima parte dell'allenamento non sarà il combattimento ma la sopravvivenza. Lo lascerà lì per sei mesi, con le belve feroci come unica compagnia; solo dopo comincerà a insegnargli a lottare. Gohan chiede dove sono il cibo, il bagno e il letto, e Piccolo ride. Prima di andarsene gli dice di credere nel proprio potere: il destino della Terra è anche nelle sue mani. Se vuole prendersela con qualcuno, aggiunge, se la prenda con il destino, come ha sempre fatto lui.
Dal suo palazzo Dio osserva la scena insieme a Mister Popo. Il Piccolo di un tempo non avrebbe mai allenato il figlio di Goku, osservano; Dio è convinto che Piccolo morirà nella battaglia contro i Saiyan, e con lui morirà anche Dio stesso, perché i due sono legati. Forse, ipotizza, Piccolo sta cercando di lasciare qualcosa dietro di sé.
Sul Serpentone, intanto, Goku continua a correre e rischia di precipitare all'inferno. Crilin si presenta a casa di Goku per dare la notizia della sua morte, ma davanti a Chichi e allo Stregone del Toro non trova il coraggio e se ne va senza dire nulla.
Gohan, rimasto solo, viene inseguito da un enorme dinosauro. Quando sta per essere azzannato, fa un salto prodigioso e si ritrova in cima a una roccia altissima, da cui non sa più scendere. Resta lassù fino a notte, affamato e in lacrime. Poi trova accanto a sé delle mele, anche se lì non c'è nessun albero, e le divora anche se sono acerbe. Da lontano, Piccolo lo tiene d'occhio.
Il commento
L'episodio adatta il capitolo 207 del manga di Akira Toriyama, con qualche aggiunta dell'anime: la scena di Crilin a casa di Goku e il momento in cui Goku rischia di cadere dal Serpentone non vengono dal fumetto, dove la notizia arriva a Chichi solo più avanti. Sono riempitivi brevi, che servono a tenere vive le linee narrative mentre il ritmo rallenta.
Il cuore della puntata, però, è nel rapporto silenzioso tra Piccolo e Gohan. Piccolo recita la parte del maestro spietato, ma le mele lasciate di nascosto lo tradiscono. La conversazione tra Dio e Mister Popo offre la chiave: forse il demone non è più soltanto un demone. È una sfumatura che il manga semina con discrezione e che l'anime conserva.
Per un pubblico abituato ai combattimenti, una puntata in cui il protagonista è un bambino che piange su una roccia può sembrare lenta. Ma è anche il momento in cui Gohan smette di essere solo «il figlio di Goku» e comincia a diventare un personaggio a sé.
Curiosità
- Con il 13,7% di share, è l'episodio meno visto della saga dei Saiyan in Giappone. La sceneggiatura è di Keiji Terui, la regia di Minoru Okazaki.
- Nel primo doppiaggio americano l'episodio fu unito all'ottavo in Gohan's Metamorphosis; il ridoppiaggio del 2005 lo intitola Day 1.
- In Dragon Ball Kai gli eventi di questa puntata sono divisi tra il quarto e il quinto episodio.
- In Italia andò in onda il 1º maggio 2000.
Lo sapevi? Nel manga Gohan, mangiando le mele aspre, piagnucola che vorrebbe del cibo cinese, e Piccolo, che lo spia da lontano, perde la pazienza: la gratitudine non è il suo forte.
