
Il cinquantaduesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 20 giugno 1990, è quello in cui il nome di Freezer fa tremare perfino un dio: Re Kaioh capisce chi si nasconde su Namecc e supplica Goku di non affrontarlo. Intanto, sul pianeta, Vegeta trova finalmente Zarbon da solo e lo sfida.
Riassunto
Sul pianeta di Re Kaioh, Yamcha saluta Goku telepaticamente appoggiando la mano sulla spalla del dio. Goku, in viaggio verso Namecc e impegnato ad allenarsi a trenta volte la gravità terrestre, racconta che sul pianeta c'è anche Vegeta e che il capo di quei soldati in armatura è ancora più forte di lui. Re Kaioh usa le antenne e conferma il sospetto: è Freezer. Terrorizzato, fa promettere a Goku di non avvicinarsi. Piccolo però si intromette e gli dice di non dare retta al maestro: deve raccogliere le sfere e resuscitarli, poi con un po' di allenamento in quattro potranno farcela. Re Kaioh accetta di allenare i nuovi arrivati solo se nessuno di loro combatterà Freezer, e Piccolo giura, pensando l'esatto contrario.
Prima prova: far ridere Re Kaioh con una battuta. Yamcha e Jiaozi passano subito, Tensing si blocca e supera l'esame solo grazie a un suggerimento di Yamcha. Poi parte la caccia a Bubbles, e Piccolo cattura la scimmia in un istante, strappando al dio una risata involontaria con un commento seccato. Nello spazio Goku decide di passare a cinquanta volte la gravità.
Su Namecc, Crilin e Dende volano verso la casa dell'Anziano Saggio, a cinque ore di distanza. Vegeta, che senza scouter ormai percepisce le aure da solo, si mette sulle loro tracce, ma cambia direzione quando avverte un'energia molto più grande: è Zarbon, in giro a cercare villaggi. Il principe gli annuncia di aver già eliminato Dodoria e di voler vedere Freezer strisciare ai suoi piedi, una volta immortale. Zarbon ribatte che Freezer temeva i Saiyan solo tutti insieme. Lo scontro comincia e Vegeta domina: devia l'Elegant Blaster con una mano, colpisce, schiva, manda l'avversario a mangiare la polvere. Crilin ne approfitta per filarsela con Dende. Ma Zarbon, ancora in ginocchio, comincia a ridere: Vegeta è migliorato, dice, però non abbastanza.
Il commento
L'episodio ha un merito preciso: costruisce Freezer senza mostrarlo. Finora lo abbiamo visto uccidere namecciani con un sorriso educato, ma la paura di Re Kaioh, un dio che ha allenato Goku e che non si scompone quasi mai, alza l'asticella in modo netto. Se perfino lui trema, lo spettatore capisce che i livelli di combattimento visti sulla Terra stanno per diventare una nota a piè di pagina.
Il contrasto con le scene comiche è voluto. La prova delle battute e l'inseguimento di Bubbles sono materiale dell'anime, nato da una sola riga del narratore nel manga, e servono anche a rimandare il viaggio di Goku, che deve arrivare su Namecc al momento giusto. Funzionano grazie a Piccolo, perfetto come uomo dritto della situazione: il suo fastidio per i giochi di Re Kaioh è uno dei piccoli piaceri di questa parte della saga.
Il duello con Zarbon, infine, gioca sulle aspettative. Vegeta vince facile, ride, e proprio lì l'episodio lo gela con la risata dell'avversario.
Curiosità
- Sceneggiatura di Aya Matsui, regia di Mitsuo Hashimoto, direzione dell'animazione di Mitsuo Shindō. Share giapponese: 22,6%.
- Adatta il capitolo 261 dalla pagina 3 e il capitolo 262. In Italia andò in onda su Italia 1 il 5 giugno 2000.
- Nel manga Re Kaioh crede alla promessa di Piccolo perché «ha una faccia onesta», e Piccolo pensa che il dio ci veda male: nell'anime lo scambio è sparito.
- È il primo episodio, da quando è comparso, in cui Gohan non si vede mai.
Lo sapevi? La battuta di Tensing cambia in ogni doppiaggio: in giapponese è un gioco di parole sul contenuto del naso, nel doppiaggio inglese di Funimation diventa il celebre gioco «tune a fish / tuna fish».
