
Il quarantaquattresimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 18 aprile 1990, chiude la parentesi del finto Namecc e porta finalmente Bulma, Crilin e Gohan sul pianeta giusto. La gioia dura pochi minuti: dal cielo cade la navicella di Vegeta, e in lontananza un essere in una capsula volante riceve le sfere del drago dai suoi soldati. È la prima, fugace apparizione di Freezer.
Riassunto
Gohan e Crilin sono ancora stretti nei tentacoli delle creature del lago. Raiti e Zacro, che hanno abbandonato il travestimento da namecciani, raccontano la verità: sono alieni naufragati su quel pianeta inutile, intrappolati da un fenomeno spaziale che impedisce i decolli. Mentre Bulma era svenuta le hanno letto nella mente, e con quelle informazioni hanno costruito l'illusione delle sfere. Ora che la nebbia si dirada possono partire, e rubano il radar per raggiungere la navicella.
Il piano si inceppa su un dettaglio: nessuno ha tradotto dal namecciano il comando che apre il portello. Bulma, nascosta tra le rocce, assiste ai loro tentativi inutili. Sott'acqua Gohan riesce a liberare un braccio, si spinge con un colpo d'energia e intreccia i tentacoli del suo mostro con quelli che tengono Crilin. Ruotando l'uno attorno all'altro sparando energia, i due creano un vortice che trascina via le creature.
Raiti e Zacro costringono Bulma ad aprire il portello. Lei pronuncia la parola chiave, «Piccolo», ma Gohan la ripete da lontano e la piattaforma torna giù: un colpo a testa di Gohan e Crilin e i due impostori sono a terra. Il trio riparte attraverso un varco nel fenomeno spaziale.
Sulla Terra Goku tenta per l'ennesima volta di scappare dall'ospedale, ma il medico e l'infermiera lo aspettano alla porta. Trentaquattro giorni dopo la partenza, la navicella atterra su un pianeta azzurro e verde che Gohan trova familiare: somiglia al luogo in cui si allenava con Piccolo. Il radar segnala sette sfere, quattro delle quali già riunite in un punto.
Gohan e Crilin percepiscono aure potenti e poco amichevoli, ma Bulma li tranquillizza: Re Kaioh ha detto che i namecciani sono pacifici. Poco dopo una capsula sferica precipita a poca distanza. È una navicella Saiyan, quindi è Vegeta. I due nascondono l'aura e decidono di restare, mentre Bulma pensa di tornare a casa a prendere Goku. Una seconda capsula attraversa l'atmosfera. Altrove un soldato in armatura porta una sfera a una figura su una piccola navetta, affiancata da Dodoria e Zarbon: con loro, le sfere già raccolte sono quattro.
Il commento
L'arco di Raiti e Zacro si chiude in fretta, ed è giusto così. L'idea delle illusioni costruite leggendo la mente di Bulma è carina e spiega a posteriori le stranezze dei tre episodi precedenti, ma la soluzione del portello che non si apre conferma il tono da avventura leggera di tutta la parentesi.
La seconda metà è un'altra serie. Il passaggio dal finto Namecc al vero è costruito bene: l'entusiasmo, il dubbio di Crilin che pizzica Bulma per assicurarsi che non sia un'altra illusione, poi la doccia fredda delle aure ostili e della capsula di Vegeta. La scena finale presenta il nuovo cattivo senza mostrarlo davvero, ed è un modo efficace di far crescere l'attesa: Freezer resta una sagoma sulla sua navetta, ma i cadaveri dei namecciani dicono già tutto.
Da qui in avanti la saga cambia passo e non lo perderà più.
Curiosità
- Sceneggiatura di Keiji Terui, regia di Tatsuya Orime, direzione dell'animazione di Katsuyoshi Nakatsuru.
- Solo la seconda parte viene dal manga, le prime 14 pagine del capitolo 247: la fuga dal finto Namecc e le scene di Goku in ospedale sono aggiunte dell'anime. Share giapponese: 21,0%.
- Nel manga Dodoria e i namecciani hanno quattro dita, nell'anime cinque.
- In Italia andò in onda su Italia 1 in due parti, il 29 e il 30 maggio 2000.
Lo sapevi? L'episodio è ambientato trentaquattro giorni dopo la partenza dalla Terra: grazie alla scorciatoia indicata dai bambini della nave-specchio, il viaggio è stato più breve del previsto.
Personaggi
- Gohan, Crilin e Bulma
- Raiti e Zacro
- Vegeta
- Freezer, Zarbon e Dodoria
- Goku e Chichi
- Maestro Muten
