Dragon Ball Z episodio 42: «La guarigione di Vegeta»

Dragon Ball Z episodio 42: sul falso Namecc il trio strappa due sfere a un tornado e a un gigante, Goku fugge dall'ospedale e Vegeta esce guarito dalla vasca.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il quarantaduesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 4 aprile 1990, porta avanti su tre fronti la lunga pausa originale prima dell'arrivo su Namecc. Sul pianeta di Raiti e Zacro la caccia alle sfere diventa sempre più spettacolare, sulla Terra Goku non resiste più al letto d'ospedale e su una base lontana il principe dei Saiyan torna in piedi. Il titolo giapponese, del resto, è tutto per lui.

Riassunto

Su una base di Freezer chiamata pianeta n. 79, Vegeta continua la terapia nella vasca di rianimazione, e la rabbia verso Goku sembra quasi far ribollire il liquido. Sulla Terra, nel cuore della notte, Goku sgattaiola fuori dall'ospedale mentre Chichi dorme sulla sedia accanto al letto.

Sul presunto Namecc, Bulma, Crilin e Gohan attraversano un deserto con Zacro; Raiti, spiega lui, è rimasto a casa per certe faccende. Il radar segnala una sfera in movimento: è intrappolata in un'enorme tromba d'aria. Zacro sostiene che su quel pianeta i tornado durano un'eternità, Bulma impedisce ai due guerrieri di colpirlo per non distruggere la sfera, e quando il vortice si lancia su di lei Gohan ci si tuffa dentro, recupera la sfera e dissolve il tornado con un Masenko.

La sfera successiva si trova in quella che sembra una fitta foresta di conifere. In realtà è il dorso di un uccello gigantesco, che spicca il volo verso un castello in cima a una montagna; inseguiti da altri uccelli affamati, i quattro si lasciano cadere sul castello. Dentro dorme un gigante con la sfera appesa all'orecchio come un orecchino: Crilin, Gohan e Zacro riescono a strappargliela, ma lo svegliano. Bulma salva tutti mettendo in moto l'aeroplano giocattolo del gigante. Mentre si allontanano, Crilin si volta e per un attimo il castello sembra sparito, poi ricompare con un aspetto diverso. Zacro lo osserva con sospetto.

Goku, intanto, si toglie le bende tra le rocce e prova a volare, ma il dolore lo fa precipitare; si rialza, si allena, cade di nuovo e si convince che così non batterà mai i Saiyan. In ospedale il Maestro Muten e lo Stregone del Toro lo cercano ovunque, e Chichi perde la pazienza. Alla fine, sulla base n. 79, il medico svuota la vasca: Vegeta è guarito, anche l'occhio, e quando gli dicono che la coda non è ricresciuta risponde che lo farà da sola.

Il commento

Per tre quarti è ancora un'avventura d'evasione, con tornado, uccelli giganti e un castello da fiaba. Qui la sceneggiatura comincia però a disseminare indizi con più decisione: il castello che cambia forma alle spalle dei protagonisti e, nell'ultima inquadratura della montagna, un obelisco di pietra al posto del gigante sono un modo elegante per dire allo spettatore che quel mondo non è quello che sembra.

La parte più interessante, però, è altrove. Goku che scappa dall'ospedale per allenarsi è perfettamente nel personaggio, e anticipa l'ossessione che lo accompagnerà per tutta la saga. E la breve scena finale di Vegeta, l'unica tratta dal manga, è un promemoria inquietante: mentre i buoni giocano alla caccia al tesoro, il nemico è già di nuovo in piedi.

Curiosità

  • La sceneggiatura è di Aya Matsui e Takao Koyama, la regia di Jōhei Matsūra; direttore dell'animazione Masayuki Uchiyama.
  • Dal manga arriva una sola pagina, la 9 del capitolo 246, con Vegeta che esce dalla vasca. Share giapponese: 19,2%.
  • Secondo Kanzenshuu le due sfere conquistate sono quella a tre stelle, nella tromba d'aria, e quella a sette stelle, appesa all'orecchio del gigante: in tutto il gruppo ne ha cinque.
  • In Italia andò in onda su Italia 1 il 27 maggio 2000.

Lo sapevi? I soldati della torre di controllo che assistono alla guarigione di Vegeta e gli altri medici della sua specie esistono solo nell'anime: nel manga la scena è molto più asciutta.

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