Dragon Ball Z episodio 41: «Atterraggio su Namecc»

Dragon Ball Z episodio 41: su un pianeta che credono Namecc, il trio viene accolto da Raiti e Zacro e trova tre sfere in un giorno. Episodio tutto originale.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il quarantunesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 21 marzo 1990, è l'unico della saga di Freezer senza neppure una pagina del manga alle spalle. Bulma, Crilin e Gohan sbarcano su quello che credono sia Namecc, trovano due namecciani gentilissimi e cominciano una caccia alle sfere fin troppo facile. Il titolo giapponese lo dice chiaro: alieni gentili, e la sfera a cinque stelle trovata subito.

Riassunto

Bulma comanda l'atterraggio: la navicella di Dio precipita come un sasso, attraversa un bosco e si ferma sull'orlo di un dirupo. Gohan propone di controllare subito il radar cercasfere, ma prima che Bulma possa farlo la navicella si inclina e cade di sotto.

Al risveglio Bulma si trova davanti due figure che ricordano Dio: un vecchio basso e tarchiato, Raiti, e il suo compagno più alto, Zacro. Dicono di averli soccorsi ai piedi della scogliera, offrono loro da mangiare e augurano buona fortuna nella ricerca delle sfere. Il trio si chiede come facciano a conoscere già il motivo del viaggio; dopo un piccolo spettacolo di telecinesi di Zacro, Crilin conclude che, se Dio sapeva tante cose sulle persone, non c'è da stupirsi che i suoi simili facciano lo stesso.

La navicella, sistemata in un capanno, è solo ammaccata. Il radar indica diverse sfere, tre delle quali vicine. Raiti sconsiglia di muoversi con un mezzo piccolo, vista la fauna del pianeta, e li accompagna con il suo velivolo rotondo e rumorosissimo. La prima sfera spunta dal letto di un fiume. Per la seconda bisogna scendere in una scalinata tra antiche rovine, con pitture murali che mostrano namecciani molto diversi da quelli di oggi: la sfera è dentro un sarcofago, e Bulma urla di terrore quando si accorge di averla presa dalla bocca di uno scheletro.

La terza sfera si muove: l'ha ingoiata un enorme dinosauro. Bulma vuole inseguirlo, Raiti la ferma, e lei lo accusa di volersi tenere le sfere. Poco dopo capiscono il motivo: il dinosauro è finito in una palude acida che lo sta sciogliendo vivo. Con una tuta da palombaro che resiste una ventina di secondi, Gohan si cala nella palude e trova la sfera, ma la fune si consuma e si spezza. Il bambino si salva sparando un Masenko verso il fondo, che lo spinge fuori come un razzo.

Intanto Vegeta, nella vasca di rianimazione, rivive in sogno lo scontro con Goku, e sulla Terra Goku tira un pugno nel sonno spaventando l'intero reparto, finché Chichi non lo rimette in riga.

Il commento

Un episodio d'avventura pura, con la struttura di una caccia al tesoro: fiume, tomba, dinosauro, palude. Ricorda il primissimo Dragon Ball, quando le sfere si cercavano tra rovine e mostri e non tra combattimenti cosmici, e per questo ha un fascino nostalgico che molti filler successivi non avranno.

Il sospetto però si insinua scena dopo scena. I due namecciani sanno troppo, aiutano troppo, e le pitture nella tomba non tornano. Bulma è l'unica ad accorgersene, e la sceneggiatura di Keiji Terui è abile nel farla sembrare paranoica proprio quando ha ragione. Gohan, dal canto suo, si guadagna il momento più spettacolare con il Masenko sott'acqua.

Curiosità

  • La sceneggiatura è di Keiji Terui e la regia di Minoru Okazaki; direttore dell'animazione Minoru Maeda.
  • Kanzenshuu lo classifica come episodio filler completo: non adatta alcun capitolo. Share giapponese: 21,4%.
  • In Italia andò in onda su Italia 1 in due parti, il 26 e il 27 maggio 2000.
  • Nel doppiaggio inglese Funimation, Gohan chiama il Masenko «Flashing Attack» nella scena della palude.

Lo sapevi? Nei DVD rimasterizzati Funimation questo episodio fu presentato per errore con lo stesso titolo del 39, Friends or Foes?; i Blu-ray hanno poi ripristinato quello corretto, Look Out Below.

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