Dragon Ball Z episodio 38: «Il trio al decollo»

Dragon Ball Z episodio 38: l'astronave di Dio viene rimessa a nuovo e Gohan convince Chichi a lasciarlo partire. Bulma, Crilin e Gohan decollano verso Namecc.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il trentottesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 28 febbraio 1990, è quello della partenza. L'astronave di Dio è pronta, l'equipaggio viene scelto tra mille discussioni e alla fine tre terrestri lasciano il pianeta per la prima volta nella storia della serie: una scienziata, un monaco guerriero e un bambino di cinque anni che vuole riportare in vita il suo maestro.

Riassunto

La navicella namecciana viene trasferita nei laboratori della Capsule Corporation, dove il Dr. Brief, ammirato da una tecnologia che supera la sua, aiuta la figlia a prepararla per il lungo viaggio. In ospedale la famiglia di Goku si gode un momento di calma: Chichi sbuccia una mela per Gohan, Crilin si appisola. Quando la madre si allontana, Gohan sgattaiola fuori per allenarsi, e Chichi lo ritrova sul tetto con un libro di scuola in mano.

Bulma porta buone notizie: con quell'astronave il viaggio di andata e ritorno durerà circa due mesi. Popo, l'unico che parla il namecciano, non può lasciare il palazzo di Dio incustodito così a lungo, ma insegnerà a Bulma le parole necessarie e in una decina di giorni i comandi verranno riprogrammati. Toccherà a Bulma partire, perché è l'unica in grado di riparare la navicella in caso di guasti. Rifiuta con decisione l'offerta del Maestro Muten di accompagnarla e sceglie Crilin.

Anche Gohan vuole andare: deve essere lui a riportare in vita Piccolo. Chichi si oppone con tutte le sue forze, ma davanti alla determinazione del figlio e al sostegno di tutti alla fine cede. Prima della partenza Goku, ancora immobilizzato a letto, chiede a Gohan di colpirgli la mano fasciata per saggiarne la forza, e si convince che il figlio è pronto.

Il giorno del decollo, alla Kame House, Bulma si presenta con i capelli corti e una tuta spaziale ingombrante, e si infuria vedendo che Crilin è vestito come sempre. Chichi e lo Stregone del Toro arrivano con una montagna di bagagli; Gohan scende dall'auto in abiti eleganti e con un nuovo taglio a scodella, perché per la madre il primo viaggio dell'umanità nello spazio richiede un aspetto dignitoso. Bulma, di pessimo umore, dà l'ordine di partenza prima che gli altri abbiano allacciato le cinture. Nello spazio Gohan indossa un abito simile a quello di Piccolo, mentre dalla Terra tutti guardano il cielo.

Il commento

Un episodio corale e affettuoso, che chiude il «prologo terrestre» della saga. La regia gioca molto sui contrasti: la serietà con cui Bulma vive la missione contro la leggerezza di Crilin, l'ansia di Chichi contro la tranquillità di Goku. Nella versione giapponese l'irritazione di Bulma nasce proprio dal fatto che nessuno sembra prendere sul serio il viaggio, ed è più comprensibile di quanto facciano credere i doppiaggi inglesi.

Il momento chiave però è Gohan. Il bambino che un anno prima piangeva per tutto ora affronta la madre per partire verso un pianeta sconosciuto, e lo fa per Piccolo. L'abito namecciano indossato appena lasciata la Terra è un gesto semplice e bellissimo: dice da chi ha imparato a essere un guerriero.

Curiosità

  • La sceneggiatura è di Keiji Terui e la regia di Yoshihiro Ueda; direttore dell'animazione Masayuki Uchiyama.
  • Adatta il capitolo 245. Share giapponese: 21,4%.
  • La fuga di Gohan per allenarsi e la prova di forza con Goku sono aggiunte dell'anime.
  • Tra i passanti compare un personaggio identico a Konkichi, la volpe dispettosa di Dr. Slump.
  • In Italia andò in onda su Italia 1 in due parti, il 24 e il 25 maggio 2000.

Lo sapevi? Sgridando Gohan, Chichi gli chiede ironicamente se voglia diventare un supereroe: anni dopo, con il costume del Great Saiyaman, sarà proprio così.

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