
Il trentaquattresimo episodio di Dragon Ball Z, andato in onda in Giappone il 31 gennaio 1990, è quello della Genkidama lanciata da Crilin. Un colpo solo, l'ultima energia di Goku, e un bersaglio che si muove troppo in fretta. Quando sembra finita, Vegeta si rialza ancora, e il titolo italiano, Vittoria temporanea, non potrebbe essere più onesto.
Riassunto
Mentre Gohan e Vegeta si inseguono a una velocità impressionante, Crilin tiene sollevata la sfera di energia e cerca il momento giusto. Gohan lancia un Masenko, Vegeta lo evita e risponde con una pioggia di colpi. Il bersaglio non sta fermo un istante. A quel punto Re Kaioh parla a Crilin dal suo pianeta: non deve mirare con gli occhi, deve sentire Vegeta e lasciare che sia l'istinto a dirgli quando lanciare. Sulle sue spalle, gli ricorda, c'è la speranza di tutto il pianeta.
Alla Kame House Chichi tifa per il figlio, poi crolla e piange tra le braccia del padre, lo Stregone del Toro, mentre Baba fatica a seguire i movimenti sulla sfera di cristallo.
Vegeta scaglia Gohan contro una roccia e si lancia per finirlo. È l'attimo giusto, ma proprio mentre Crilin sta per lanciare, Yajirobei gli urla di sbrigarsi e attira l'attenzione del Saiyan. La Genkidama parte, Vegeta salta e la evita. In quell'istante la sfera di cristallo di Baba esplode e alla Kame House non si vede più nulla. Goku, con la telepatia, dice a Gohan di respingere la sfera: la Genkidama non ferisce chi ha il cuore puro. Gohan allunga le mani, la rimanda verso l'alto e colpisce Vegeta in pieno, scagliandolo nel cielo.
Alla Kame House Bulma decide di portare Chichi sul campo di battaglia con il suo aereo. Si uniscono il Maestro Muten e, a sorpresa, Karin, che Bulma scambia per un gatto qualsiasi. Sul campo, intanto, il corpo di Vegeta precipita poco lontano dai tre. Yajirobei esulta e Crilin pensa già a scavargli una fossa, ma Vegeta si risveglia, ferisce Crilin e libera tutta l'energia che gli resta in un'esplosione. I tre sopravvivono. Barcollando, Vegeta si avvicina a Gohan per finirlo, e si blocca: al bambino è ricresciuta la coda, e la luna artificiale è ancora in cielo.
Il commento
La Genkidama è la tecnica più "collettiva" di Dragon Ball: un'energia prestata, non posseduta. Il fatto che a lanciarla sia Crilin e non Goku è una scelta bellissima, perché trasforma l'attacco finale in un lavoro di squadra. E l'idea che la sfera non ferisca i cuori puri permette a Gohan di diventare, ancora una volta, decisivo.
Toriyama però non concede la vittoria facile. Vegeta sopravvive a tutto, ed è proprio questa resistenza a renderlo memorabile. La coda di Gohan che ricresce è il colpo di scena perfetto: la stessa arma che Vegeta ha usato contro Goku ora può ritorcersi contro di lui.
L'anime aggiunge diversi momenti alla Kame House, dalla sfera di cristallo che esplode al viaggio in aereo con Karin, offeso per essere stato paragonato a un gatto domestico. Sono pause comiche che allentano la tensione prima dell'ultimo episodio della saga.
Curiosità
- Nella versione giapponese, lanciando il Masenko, Gohan grida per errore «Kamehameha»; il doppiaggio inglese di Funimation corregge la battuta.
- Sceneggiatura di Takao Koyama, regia di Minoru Okazaki.
- Con il 23,4% di share è uno degli episodi più visti della saga in Giappone. Adatta parte dei capitoli 237 e 239 e il 238.
Lo sapevi? È l'ultimo episodio in cui Baba ha la voce di Junpei Takiguchi, un doppiatore uomo. Dalla saga di Cell il ruolo passerà a Mayumi Tanaka, la stessa attrice che in giapponese dà la voce a Crilin.
