Dragon Ball Z episodio 33: «In aiuto di Goku»

Dragon Ball Z episodio 33: Yajirobei taglia la coda allo Scimmione di Vegeta, Gohan affronta il principe dei Saiyan e Goku affida a Crilin l'ultima Genkidama.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il trentatreesimo episodio di Dragon Ball Z, andato in onda in Giappone il 24 gennaio 1990, si intitola in originale Non morire, papà!! Questa è la forza nascosta di Gohan. Con Goku stretto nel pugno dello Scimmione, tocca agli altri: Crilin e Gohan provano a tagliare la coda a Vegeta, ci riesce un insospettabile Yajirobei, e alla fine Gohan si ritrova da solo davanti al principe dei Saiyan.

Riassunto

Yajirobei, nascosto tra le rocce, guarda Vegeta stritolare Goku e si convince che non intervenire sia la scelta più saggia. Gohan e Crilin arrivano sul posto e capiscono subito che cosa sta succedendo. Scendono a terra e finiscono proprio nel nascondiglio di Yajirobei, che li aggiorna.

Crilin ha un'idea: tagliare la coda allo Scimmione per farlo tornare normale. Gohan attira l'attenzione di Vegeta mentre Crilin lancia il Kienzan alle sue spalle, ma il principe se lo aspettava e lo schiva. Sembra finita, quando Yajirobei sbuca all'improvviso e con un colpo di spada recide la coda. Vegeta torna alla sua forma normale, ma è più furioso che mai.

Con un calcio mette fuori combattimento Crilin, poi si accanisce su Gohan, lo colpisce con una testata e lo getta accanto al padre. Alla Kame House, intanto, Chichi sembra aver perso la speranza, poi all'improvviso salta in piedi e comincia a fare il tifo per il figlio, strapazzando Oolong.

Gohan, ferito e terrorizzato, sta per arrendersi. Goku, steso a terra senza forze, gli parla: gli ricorda quanto Piccolo credesse in lui e che ha dato la vita per proteggerlo. Quando Vegeta torna a colpire il padre, per Gohan è troppo. Il bambino raccoglie tutta la sua energia e affronta il principe a viso aperto, e stavolta riesce a tenergli testa. Mentre i due combattono, Goku chiama Crilin e gli passa quel che resta della Genkidama. Crilin la raccoglie in una sfera di luce. È l'ultima energia rimasta a Goku, e non si può sbagliare.

Il commento

Il titolo Funimation, Hero in the Shadows, coglie bene lo spirito dell'episodio: l'eroe inatteso è Yajirobei, il samurai pigro e affamato che per tutta la saga si è tenuto alla larga. Il suo colpo di spada è decisivo quanto una tecnica speciale, e conferma una regola di Toriyama: in Dragon Ball anche i personaggi minori hanno il loro momento.

Ma il vero centro è Gohan. Dopo la fuga davanti a Nappa e la morte di Piccolo, qui il bambino combatte per scelta, spinto dalle parole del padre e dal ricordo del maestro. È il passaggio di consegne che la saga preparava fin dal primo episodio: Gohan non è più soltanto il figlio da proteggere.

L'anime rende Yajirobei ancora più codardo che nel manga: prima di tornare a tagliare la coda, se ne va con la sua auto volante, poi ci ripensa. Solo dell'anime anche la scena di Chichi che fa il tifo alla Kame House.

Curiosità

  • Il Kienzan di Crilin, schivato da Vegeta, finisce per tagliare la roccia su cui si trova Gohan.
  • La sceneggiatura è di Keiji Terui, la regia di Mitsuo Hashimoto.
  • Adatta i capitoli 235 e 236 e l'inizio del 237. Share giapponese del 20,5%. In Italia andò in onda il 20 maggio 2000.

Lo sapevi? Nel giapponese il titolo parla di «sokojikara», la forza nascosta in fondo a una persona: è la stessa potenza latente di Gohan che Radish e Piccolo avevano intuito fin dai primi episodi.

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