Dragon Ball Z episodio 28: «La scomparsa di Junior e del Supremo»

Dragon Ball Z episodio 28: Piccolo muore per salvare Gohan e con lui scompaiono Dio e le sfere del drago. Poi Goku arriva e il suo potere supera gli 8000.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il ventottesimo episodio di Dragon Ball Z, andato in onda in Giappone il 29 novembre 1989, è il più importante della saga fino a questo punto. Piccolo muore tra le braccia di Gohan, Dio scompare con lui e le sfere del drago diventano pietra. Poi, quando Nappa sta per finire il bambino, la nuvola Kinto lo porta via: Goku è arrivato.

Riassunto

Quando il fumo si dirada, Piccolo è ancora in piedi, ma crolla subito. Tra le lacrime confessa a Gohan che i mesi passati insieme sono stati importanti, che il bambino è stato il primo a trattarlo come un amico, e gli chiede scusa per la durezza dell'allenamento. Poi muore. Al palazzo, Dio saluta Mr. Popo e scompare a sua volta: Piccolo e Dio erano un unico essere, e con loro si spengono anche le sfere del drago.

Alla Kame House Chichi, armata fino ai denti, vuole partire per salvare il figlio e si azzuffa con gli altri. La interrompe l'arrivo di Baba con la sua sfera di cristallo, che annuncia il ritorno di Goku sulla Terra.

Sul campo di battaglia Gohan esplode. Raccoglie tutta la sua rabbia in un Masenko che Nappa respinge con un braccio, rimanendo però intorpidito. Svuotato, il bambino cade in ginocchio e, nonostante le suppliche di Crilin, non ha più nemmeno la forza di scappare. Nappa alza il piede per schiacciarlo, ma in quell'istante Gohan sparisce: si ritrova sulla nuvola Kinto, accanto a suo padre.

Goku guarda intorno a sé i corpi di Tensing, Yamcha e Piccolo, mentre Nappa gli racconta con gusto la fine di Jiaozi. Trema di rabbia, ma per prima cosa divide l'ultimo fagiolo Senzu tra Gohan e Crilin. Quando scopre che Piccolo è morto per proteggere suo figlio, si volta verso i Saiyan. La sua aura cresce e lo scouter di Vegeta legge una cifra impossibile: oltre 8000. Il principe lo stritola nel pugno. Nappa attacca a testa bassa, ma Goku schiva tutto senza fatica e con un solo pugno allo stomaco lo mette in ginocchio.

Il commento

La morte di Piccolo è il cuore emotivo della saga, e l'anime la tratta con il tempo che merita. Il percorso del personaggio, dall'erede del Grande Mago Piccolo, nato per conquistare il mondo, al maestro che si sacrifica per un bambino, arriva qui al suo punto di svolta. È uno degli archi di redenzione più riusciti di Toriyama, e passa tutto attraverso Gohan.

La seconda metà cambia tono di colpo. L'ingresso di Goku è costruito come una liberazione: la calma con cui guarda i caduti, il gesto di dividere il Senzu prima di qualunque cosa, la scena dello scouter. Nappa, che fino a un minuto prima sembrava invincibile, diventa all'improvviso un avversario goffo.

Le aggiunte dell'anime sono soprattutto alla Kame House: nel manga Baba non porta lì la sua sfera di cristallo, e la scena di Chichi pronta alla guerra è un'invenzione della Toei.

Curiosità

  • È qui la battuta di Vegeta resa famosa dal doppiaggio inglese come «It's over 9000!». Nell'originale, come nel manga, la cifra è 8000: la modifica nasce nel primo doppiaggio inglese ed è diventata uno dei meme più noti di internet.
  • Nella versione giapponese, come nel manga, Goku dedica il pugno allo stomaco di Nappa a Jiaozi.
  • È la prima morte di Piccolo e l'unica di Dio. Il titolo italiano chiama Piccolo «Junior» e Dio «il Supremo».
  • In Giappone l'episodio raggiunse il 24% di share. Adatta i capitoli 223 e 224 e l'inizio del 225.

Lo sapevi? Nella versione giapponese, mentre Gohan carica il Masenko, Vegeta legge sullo scouter una potenza di 2800: una cifra enorme per un bambino di cinque anni, che spiega perché Radish e Piccolo avessero puntato su di lui.

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