
Trasmesso in Giappone il 27 gennaio 1993, l'episodio 172 di Dragon Ball Z riporta la saga sui binari del manga dopo due riempitivi. Mancano sette giorni al Cell Game: Piccolo esce dalla Stanza dello Spirito e del Tempo, Vegeta ci rientra e l'esercito tenta di fermare Cell con le armi, con il risultato che tutti temono. È allora che Goku si pone un problema rimasto in sospeso da anni: sulla Terra non ci sono più le sfere del drago.
Riassunto
Al Palazzo di Dio, Vegeta misura a grandi passi la terrazza finché Piccolo non esce dalla Stanza. Trunks avverte subito quanto è cresciuto, ma il principe lo liquida con una battuta, entra al suo posto e giura a se stesso che supererà Kakarot. Alla Capsule Corporation, Bulma continua a riparare C-16, spegne la TV mentre il Re del mondo annuncia l'attacco dell'esercito e scopre due cose: il cyborg è più potente di C-17 e C-18, e ha un congegno che nemmeno lei capisce, capace di percepire l'aura.
In campagna, intanto, Chichi ha preparato un picnic per Goku, Gohan e Crilin. Goku guarda i pesci nel lago e respinge le critiche sul suo poco allenamento: qualcosa salterà fuori. Si scopre anche che ha la patente, presa tre anni prima insieme a Piccolo, dopo una notte passata sui libri per volere di Chichi. Sulla via del ritorno vedono passare gli aerei militari, incrociano code infinite di gente in fuga e trovano la città con tutti i negozi chiusi: niente regalo per il Maestro Muten. La radio annuncia che l'esercito ha raggiunto Cell.
All'arena, Cell si sposta su una collina vicina: non ha paura dei carri armati, spiega, ma non vuole che gli rovinino il ring. Il bombardamento rade al suolo la collina, ma quando il fumo si dirada Cell è sospeso in aria, intatto. Il contrattacco cancella i soldati in un istante, e dalla radio dell'auto arriva solo un fruscio. Goku scende, affida la guida a Chichi e si teletrasporta da Piccolo. Gli chiede se possa separarsi di nuovo da Dio per far rinascere le sfere del drago, ma la fusione è irreversibile. Allora l'idea è un'altra: trovare sul Nuovo Namecc qualcuno disposto a diventare il nuovo Dio della Terra. Goku però non riesce a percepire i namecciani, così si teletrasporta da Re Kaioh, che trova addormentato.
Il commento
L'episodio fa due cose importanti. La prima è mostrare, con una sequenza tutta d'azione, quanto sia insensato affrontare Cell con mezzi umani: l'assalto dell'esercito non serve alla trama, ma rende tangibile la minaccia per chi la guarda dal divano, come Goku dalla radio dell'auto. La seconda è riaprire il discorso delle sfere del drago, sparite dalla Terra da quando Piccolo e Dio si sono fusi. È una scelta che rivela molto di Goku: davanti alla strage pensa subito a come riportare in vita le vittime, a cominciare dai soldati appena uccisi, e intanto si prepara all'ipotesi peggiore.
Il contorno dell'anime è abbondante. Il picnic con Crilin, la città abbandonata al posto della campagna del manga, l'annuncio del Re del mondo in TV e il flashback sulla scuola guida sono aggiunte della Toei. Il flashback richiama l'episodio 125, a sua volta un riempitivo: è letteralmente un filler costruito su un altro filler. Le gag funzionano, e il contrasto tra la gita di famiglia e la strage dei soldati è un buon esempio di come Toriyama alterni leggerezza e paura.
Il pubblico giapponese premiò il ritorno all'azione: il 23,8% di share è il dato più alto della saga di Cell fino a quel momento.
Curiosità
- Adatta il capitolo 392 e le prime tre pagine del 393. Sceneggiatura di Sumio Uetake, regia di Mitsuo Hashimoto, direzione dell'animazione di Masayuki Uchiyama.
- Il Re del mondo non si vedeva dall'episodio 145 di Dragon Ball: 181 episodi di assenza.
- Re Kaioh e Bubbles mancavano dall'episodio 120, poco dopo l'arrivo di Trunks.
- Quando Cell si sposta sulla collina, sembra rivolgersi direttamente alla telecamera.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 12 ottobre 2000.
Personaggi
- Goku, Gohan, Chichi e Crilin
- Piccolo, Vegeta, Trunks e Mr. Popo
- Bulma e C-16
- Cell, il Re del mondo e l'esercito
- Re Kaioh e Bubbles
