
L'episodio 165 di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 18 novembre 1992, chiude il duello tra Trunks e Cell con una lezione di arti marziali. La forza bruta non basta, se non si riesce a colpire. Nello stesso momento Goku arriva alla stessa conclusione da solo, e alla fine Cell sorprende tutti con una proposta che cambia il corso della saga: un torneo.
Riassunto
Trunks riparte all'attacco e per un po' sembra davvero il più forte. Quando capisce di non riuscire a chiudere l'incontro, però, gonfia ancora di più i muscoli. Al Palazzo di Dio Piccolo e Tensing percepiscono un'aura superiore persino a quella di Cell. Eppure, da quel momento, il mostro schiva ogni colpo con irrisoria facilità.
Intanto Crilin, in volo verso la Kame House, si ferma su un'isola: Vegeta è messo troppo male. Gli dà un fagiolo di Balzar (senzu), e il principe si rimette in piedi più rabbioso che mai.
Nella Stanza dello Spirito e del Tempo, Gohan si allena da Super Saiyan finché non crolla esausto. Allora Goku gli chiede di guardare: supera il Super Saiyan in due passaggi e raggiunge la stessa forma ipertrofica di Trunks. Gohan è convinto che ora il padre possa battere Cell, ma Goku sa già che non è così. Quei muscoli lo rendono lento, e contro un avversario simile serve velocità. La sua soluzione è un'altra: restare trasformati tutto il giorno, ogni giorno, finché il Super Saiyan non diventerà naturale come respirare.
Sull'isola Cell spiega a Trunks il suo errore, poi gonfia a sua volta i muscoli per dimostrare quanto sia facile, e quanto inutile, contro chi è più veloce. Trunks capisce che Vegeta conosceva quel limite e per questo si era fermato. Torna normale e si dichiara sconfitto. Cell potrebbe finirlo, ma è incuriosito: come hanno fatto lui e il padre a diventare così forti in così poco tempo? Quando sente che anche Goku si sta allenando per batterlo, ha un'idea. Fra dieci giorni organizzerà un torneo di arti marziali, affronterà gli sfidanti uno alla volta e metterà in palio il destino della Terra. Poi vola via.
Il commento
È la puntata in cui la saga cambia direzione. Fino a qui la storia di Cell è stata una caccia: assorbire, trasformarsi, sopravvivere. Con la proposta del torneo, il nemico diventa un organizzatore di spettacoli. Concede tempo agli eroi e, di fatto, si mette nelle loro mani. È un'idea molto da Toriyama, che riporta la serie al formato del Torneo Tenkaichi da cui era nata.
La parte migliore, però, è il parallelo tra le due scene. Sull'isola Trunks impara a sue spese che una forza enorme non serve se non si riesce a colpire; nella Stanza Goku ci arriva da solo, senza bisogno di un nemico. È il modo più elegante con cui la serie mostra la differenza tra i due: il primo è un soldato coraggioso, il secondo un artista marziale che pensa alla prossima battaglia.
L'anime, come al solito, allunga. Cell colpisce Trunks prima di mostrare la propria forma muscolosa, mentre nel manga si limita a schivare e poi si trasforma.
Curiosità
- Adatta il capitolo 387 da pagina 4 e le prime dieci pagine del 388. Sceneggiatura di Hiroshi Toda, regia di Masahiro Hosoda, direzione dell'animazione di Masayuki Uchiyama, share del 17,5%.
- Nel manga Crilin dà il senzu a Vegeta solo a duello finito; l'anime anticipa la scena.
- È l'ultimo episodio di quella che il doppiaggio Funimation chiama Perfect Cell Saga (153-165). Il titolo americano, The Cell Games, anticipa il nome del torneo.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 6 ottobre 2000.
Lo sapevi? Nel doppiaggio italiano il duello è affidato a due voci storiche di Mediaset: Simone D'Andrea dà la voce a Trunks da ragazzo, Enrico Bertorelli a Cell.
Personaggi
- Trunks e Cell
- Goku e Gohan nella Stanza dello Spirito e del Tempo
- Vegeta e Crilin
- Piccolo e Tensing
- C-16
