
Il secondo episodio di Dragon Ball Z, andato in onda in Giappone il 3 maggio 1989, è quello della grande rivelazione: Goku non è un terrestre. Durante una rimpatriata alla Kame House arriva Radish, che lo chiama Kakarot, gli racconta da dove viene e si presenta come suo fratello maggiore. In venti minuti la serie riscrive il passato del suo protagonista.
Riassunto
Per la prima volta dopo cinque anni Bulma torna alla casa del Maestro Muten, dove vivono il vecchio eremita e Crilin. Porta in regalo dei dolcetti, schiva le solite mani lunghe di Muten e racconta di essere arrabbiata con Yamcha, che quindi non è stato invitato. Poi atterra la nuvola Kinto: Goku è arrivato, e con lui c'è un bambino. Lo stupore è generale quando scoprono che è suo figlio. Gohan ha quattro anni, saluta con un inchino e da grande vuole diventare un grande studioso, perché Chichi non gli permette di allenarsi.
Bulma nota che anche lui ha la coda e, insieme a Muten, chiede con una certa apprensione se il bambino fa cose strane nelle notti di luna piena. Goku risponde candidamente che in famiglia vanno a letto presto. Sul cappello di Gohan c'è la sfera a quattro stelle, il ricordo del nonno.
All'improvviso Goku avverte un'aura spaventosa. Radish atterra sulla spiaggia, chiama Goku «Kakarot» e gli rimprovera di non aver sterminato gli abitanti del pianeta. Crilin prova a cacciarlo e viene scaraventato contro la casa da un colpo di coda. Radish chiede a Goku se da piccolo ha preso una botta in testa, e Muten ricorda la storia raccontatagli dal vecchio Son Gohan: un neonato con la coda trovato in una capsula caduta dal cielo, violento finché una caduta in un burrone non lo cambiò per sempre.
Radish spiega tutto. Goku è un Saiyan, membro di una razza guerriera che conquista pianeti, li ripulisce e li rivende; i neonati vengono spediti sui mondi più deboli. Il pianeta Vegeta è stato distrutto da un meteorite e restano solo quattro Saiyan, Goku compreso. Radish ha bisogno di lui per una nuova conquista, ma Goku rifiuta. Allora il fratello lo stende con un solo calcio e rapisce Gohan: se entro un giorno Goku non ucciderà cento terrestri, il bambino morirà.
Il commento
È uno degli episodi più importanti dell'intera saga, e funziona perché parte dalla commedia. La prima metà è un ritrovo tra vecchi amici, con le gag di Muten, la timidezza di Gohan e la battuta sulla luna piena, che chi ha visto Dragon Ball coglie al volo. Quando arriva Radish, quella leggerezza viene spazzata via in un attimo.
La rivelazione cambia il senso di tutto ciò che è venuto prima: la coda, la forza fuori misura, la trasformazione in scimmione, perfino la botta in testa. L'adattamento dei capitoli 196 e 197 del manga di Akira Toriyama è fedele e non ha aggiunte di rilievo. A colpire è anche il modo in cui Goku reagisce: per la prima volta ammette di avere paura. Il calcio che lo lascia a terra, mentre il figlio piange, chiude la puntata con un'immagine che il pubblico della prima serie non aveva mai visto.
Curiosità
- Il nome Radish viene dall'inglese radish, ravanello: come Kakarot (da carrot) e Vegeta (da vegetable), i Saiyan hanno nomi di ortaggi.
- In Giappone l'episodio ottenne uno share del 16,1%. La regia è di Osamu Kasai, la sceneggiatura di Takao Koyama e Katsuyuki Sumisawa.
- In Italia fu trasmesso in due parti, il 26 e il 27 aprile 2000, perché Italia 1 mandava in onda un episodio e mezzo al giorno.
- Dragon Ball Kai, la versione rimontata del 2009, concentra i primi due episodi di Z nel suo primo episodio e in parte del secondo.
Lo sapevi? Goku racconta di aver ritrovato anche le sfere a tre e a sei stelle, che tiene a casa: un dettaglio che sembra di passaggio, ma che pesa quando si capirà quanto servono le sfere del drago in questa saga.
Personaggi
- Goku
- Gohan
- Bulma
- Crilin
- Maestro Muten
- Radish
