
Il diciannovesimo episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 15 novembre 2015, apre la saga della resurrezione di "F". I resti dell'esercito di Freezer, allo sbando dopo anni di sconfitte, decidono che l'unico modo per salvarsi è riportare in vita il loro imperatore. Per farlo servono le sfere del drago della Terra, e qualcuno che sappia dove trovarle.
Riassunto
In un angolo cupo dell'aldilà, sotto un lago, si nasconde un prato fiorito dove fatine e animali di peluche ballano e suonano. È l'inferno personale di Freezer: il tiranno è chiuso in un bozzolo appeso a un albero, costretto ad assistere a quello spettacolo di dolcezza, e alle fatine che provano a tirarlo su di morale risponde solo con urla di rabbia.
Nello spazio Sorbet e il suo equipaggio riparano i danni dell'incontro con Champa e Vados. Tra questo e le ribellioni, l'esercito ha già perso il 60% dei soldati. Sorbet annuncia che l'unica soluzione è resuscitare Freezer: secondo le sue simulazioni, con lui potrebbero conquistare il 70% dell'universo. Tagoma è scettico, ma Sorbet ricorda quanto il tiranno fosse temuto. I namecciani sono irraggiungibili; restano le sfere della Terra, e la banda di Pilaf le sta cercando proprio adesso. Sorbet sceglie Tagoma come unico accompagnatore, per non farsi notare dai Saiyan.
Sul pianeta di Beerus, Goku e Vegeta affrontano Whis in coppia senza riuscire a toccarlo. Whis ha firmato i loro vestiti senza che se ne accorgessero, e li corregge: Vegeta è troppo teso, Goku troppo rilassato, e per dimostrarlo gli rifila un colpo a sorpresa.
A casa di Gohan, Piccolo fa da babysitter a Pan e si esibisce in buffe smorfie, finché il rientro improvviso di Gohan e Videl lo coglie sul fatto. Poi avverte qualcosa. Sorbet e Tagoma raggiungono la banda di Pilaf proprio mentre trova l'ultima sfera e la convincono a collaborare con un colpo dell'anello laser. Shenron viene evocato e il cielo si oscura. Sorbet chiede la resurrezione di Freezer; il drago avverte che il corpo è stato fatto a pezzi, ma Tagoma assicura che le loro macchine lo rigenereranno. I resti cibernetici del tiranno piovono dal cielo, ancora vivi. Prima che Sorbet possa usare gli altri desideri, Shu chiede un milione di zeni e Mai il gelato più buono del mondo. I due soldati raccolgono i pezzi, aiutati persino da Pilaf, e ripartono promettendo di tornare con Freezer e con i suoi uomini. Una strana rana con le antenne guarda la nave decollare, come se la riconoscesse.
Sull'astronave Freezer si rigenera nella vasca di cura, di nuovo nella prima forma e senza parti meccaniche. Tagoma si chiede se ne valga la pena; Shisami si infuria per la sua mancanza di rispetto. Quando il tiranno esce dalla vasca, la sua energia manda in pezzi tutti gli scouter. Sul pianeta di Beerus Goku ha un brutto presentimento, ma Vegeta gli dice di tornare a spazzare.
Il commento
L'avvio della saga è più efficace di quello della prima: in un solo episodio si costruisce la minaccia, si spiega perché l'esercito ha bisogno di Freezer e si arriva alla resurrezione. L'inferno con le fatine è un'idea comica geniale, che il film aveva già e che la TV conserva intatta.
Le aggiunte funzionano. Piccolo che fa le smorfie a Pan è un piccolo regalo per i fan, e la rana con le antenne è un indizio che chi ricorda la saga di Namecc coglierà subito.
Curiosità
- Sceneggiatura di Makoto Koyama, regia di Kōhei Hatano, direzione dell'animazione di Yukihiro Kitano. Con il 6,6% è tra gli episodi più visti delle prime due saghe.
- Riprende scene del film La resurrezione di 'F' e del suo adattamento a fumetti disegnato da Toyotarō.
- La rana che riconosce l'astronave è il capitano Ginew, rimasto in quel corpo dai tempi di Namecc. Nel film non compare.
