
Il 30° episodio di Dragon Ball GT, trasmesso in Giappone il 4 dicembre 1996, rivela che Goku non è morto: è finito in una dimensione bizzarra, dove deve giocarsi la vita in una specie di gioco dell'oca a grandezza naturale contro lo strano Suguru. Intanto sulla Terra Baby usa le sfere dalla stella nera per far rinascere il pianeta del suo popolo.
Riassunto
Un attimo prima dell'impatto, Kibitoshin aveva afferrato Goku per teletrasportarlo al sicuro, ma l'onda d'urto lo ha investito durante il salto e il Saiyan gli è scivolato via. Kibitoshin si presenta sul pianeta dei Kaioshin, rovina la pesca al Kaioshin anziano e confessa il pasticcio: Goku è caduto nello spazio-gioco, l'unico luogo dove i poteri dell'anziano non arrivano.
Lì Goku incontra Suguru, che gli illustra le regole: per uscire bisogna arrivare al traguardo prima di lui, e chi perde ci rimette la vita. Per giunta i poteri di Goku sono vietati dal regolamento, e al Saiyan restano solo un dado e un po' di coraggio. La partita comincia malissimo. Goku finisce sempre sulle caselle sbagliate, mentre l'avversario sembra baciato dalla fortuna. Dopo un indovinello sbagliato scivola verso una fila di spuntoni e si salva solo puntandosi contro la parete all'ultimo istante.
Sulla Terra, intanto, Dende scende dal Palazzo di Dio con le sette sfere dalla stella nera e le consegna a Baby, che non ha mai smesso di essere il padrone del pianeta. Il parassita evoca Shenron e gli chiede di ricreare Plant, il mondo dei Tsufuru, accanto alla Terra. Il desiderio si avvera. Pan vede il drago per la prima volta e scoppia a piangere: le sfere si disperdono di nuovo nello spazio, la minaccia sulla Terra resta, e ora toccherebbe a lei sola ritrovarle. Mr. Satan la consola, e Pan decide di portare la battaglia direttamente sul pianeta nemico; lui, poco convinto, accetta di seguirla.
Alla Capsule Corporation, Bulma ha costruito un'enorme astronave, e i terrestri posseduti si radunano per emigrare su Plant. Pan prova a chiamare Trunks, ma Satan la ferma prima che si faccia scoprire. Insieme a Majin Bu cominciano a studiare un modo per salire a bordo travestiti.
Il commento
Dopo la batosta dell'episodio precedente, GT cambia completamente registro. Lo spazio-gioco è una parentesi comica e surreale, con un Goku senza poteri costretto a cavarsela con l'ingegno come ai tempi del primo Dragon Ball. Può sembrare una pausa fuori luogo nel momento più cupo della saga, ma ha almeno il merito di togliere Goku dalla scena mentre Baby realizza il suo sogno, e di rendere la sua assenza un po' più credibile di una semplice fuga.
La parte che conta davvero, infatti, accade sulla Terra. Il desiderio di Baby chiude il cerchio aperto dalla storia dei Tsufuru: il popolo sterminato dai Saiyan riavrà il suo pianeta, popolato però da terrestri ridotti a ospiti del parassita. E il nuovo uso delle sfere dalla stella nera non è un dettaglio: il conto alla rovescia che grava sulla Terra tornerà a presentarsi alla fine della saga.
Pan, intanto, diventa il centro emotivo della storia. È l'unica Saiyan rimasta libera, ha appena perso il nonno e decide comunque di andare all'attacco: un passo avanti netto per un personaggio nato come spalla.
Curiosità
- Sceneggiatura di Atsushi Maekawa, regia di Takahiro Imamura, direzione dell'animazione di Takeo Ide.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 16 maggio 2001. Il doppiaggio chiama il Kaioshin anziano «Kaioshin il Sommo».
- Plant è il nome originario del pianeta che i Saiyan, dopo aver sterminato i Tsufuru, ribattezzarono pianeta Vegeta.
- Sulla casella di partenza del percorso compare la scritta «AER YOU READY?», con un errore di battitura.
Lo sapevi? «Ora wa shinjimatta da», seconda metà del titolo giapponese, riprende il celebre ritornello di «Kaette kita yopparai», canzone comica dei Folk Crusaders del 1967 su un ubriaco che si ritrova nell'aldilà.
