
Il 12° episodio di Dragon Ball GT, trasmesso in Giappone il 15 maggio 1996, svela finalmente chi tira le fila del culto di Luud. Mentre Goku e Trunks sono impegnati con la frusta vivente uscita dall'episodio precedente, l'ambiguo Dol Takki raduna i fedeli, li trasforma tutti in bambole e usa la loro energia per svegliare il dio. Che, come si scopre, di divino non ha nulla.
Riassunto
La creatura nata dalla frusta di Mutte-Motte si dimostra un osso duro: separa i due Saiyan e si concentra su Goku, che per tenerle testa passa a Super Saiyan pur restando nel suo corpo da bambino. Al sicuro nel castello, qualcuno studia il duello: è Dol Takki, l'uomo che si era preso la bambola di Pan. Capisce subito che il suo servitore non ha speranze e decide di risvegliare Luud in anticipo, ma per farlo gli manca l'energia necessaria.
La soluzione è cinica. Dol Takki si presenta davanti ai fedeli riuniti nel tempio e annuncia che è arrivato il momento di unirsi a Luud per vivere in eterno. I discepoli si accorgono troppo tardi che il loro dio viene manovrato con un telecomando e che non è altro che una gigantesca macchina; prima che possano reagire, Dol Takki li riduce tutti a pupazzi e li fa assorbire dal colosso, che comincia a muoversi.
Intanto la creatura avvolge Goku con le sue braccia e gli risucchia le forze, costringendolo a tornare normale. Proprio quando la situazione si mette male ricompare Trunks, che la coglie alle spalle con un colpo d'energia e la elimina. I due tornano nel castello per cercare Pan, ma trovano soltanto la sfera con sei stelle.
In una stanza privata, intanto, Dol Takki si diverte a cambiare d'abito alla sua nuova bambola preferita, mentre Pan grida aiuto senza che nessuno possa sentirla. Quando Goku e Trunks raggiungono la sala principale, l'uomo si para davanti a loro e chiama in campo Luud: il colosso è sveglio, e adesso tocca a loro.
Il commento
Il titolo originale, che suona più o meno come «l'oracolo del dio è una vera seccatura», dice già tutto sul tono dell'episodio: il culto di Luud è una presa in giro della devozione cieca, e i fedeli che si offrono felici al proprio dio per scoprire un secondo dopo che è un robot sono la scena più riuscita della puntata, insieme comica e amara.
Dol Takki, invece, è un villain che divide. L'idea di un omino ridicolo che gioca con le bambole mentre condanna un'intera congregazione funziona come contrasto, ma l'insistenza sulle sue attenzioni verso la Pan bambola è oggi la parte più scomoda di tutto l'arco. La trasformazione di Goku a Super Saiyan, d'altra parte, ricorda che sotto l'aspetto da bambino c'è ancora il guerriero di Dragon Ball Z, anche se la serie preferisce dosarla.
Bella, infine, la scelta di far chiudere lo scontro a Trunks, che si prende un momento decisivo con un attacco a sorpresa molto più da stratega che da eroe: è il segno di un gruppo che funziona proprio perché i suoi membri si coprono a vicenda.
Curiosità
- Sceneggiatura di Masashi Kubota, regia e storyboard di Osamu Kasai, direzione dell'animazione di Masayuki Uchiyama, scenografie di Tomoko Yoshida.
- In Giappone ottenne uno share del 13,4%, secondo la lista episodi di Kanzenshuu.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 20 aprile 2001.
- Nella versione giapponese la frusta e il cardinale sono due entità distinte, e il santone era solo la sua pedina; il doppiaggio americano li unisce, presentando il mostro come la vera forma di Mutte-Motte.
Lo sapevi? Quando Dol Takki sceglie un nuovo vestito per Pan, prende una maglia rossa, ma nell'inquadratura in cui sta per infilargliela il colore è diventato lilla: un piccolo errore di colorazione.
Personaggi
- Goku e Trunks
- Pan (in forma di bambola)
- Dol Takki
- La frusta vivente di Mutte-Motte
- I fedeli del culto di Luud
- Luud
