
L'11° episodio di Dragon Ball GT, trasmesso in Giappone l'8 maggio 1996, porta finalmente il gruppo sul pianeta da cui venivano i fratelli Parabara. Pan ci arriva per prima, per sbaglio e senza rinforzi, e paga cara la fretta: il santone Mutte-Motte la riduce a un pupazzetto. Quando Goku e Trunks la raggiungono, il vero nemico si rivela in una forma del tutto inattesa.
Riassunto
Il decollo accidentale della puntata precedente ha una spiegazione semplice: il pilota automatico dell'astronave dei Parabara è impostato per tornare a casa. Pan e Gil vengono così scaricati, con un atterraggio tutt'altro che morbido, sul pianeta Luud. Il radar indica la sfera con sei stelle dentro uno strano castello. Gil, terrorizzato, si rifiuta di entrare e vola via; Pan invece si infila da sola nei corridoi, sorvegliati da statue inquietanti, fino a un tempio dove una folla di fedeli prega in attesa del risveglio di Luud.
Intanto Goku e Trunks, che si sono fatti indicare la rotta dai tre fratelli sconfitti, atterrano a loro volta trascinandoseli dietro legati. Gil li intercetta e li avverte che Pan è nei guai. La ragazzina, nel frattempo, si è aperta la strada a suon di calci tra le guardie fino alla sala principale. Mentre Mutte-Motte si dilunga su Luud, divinità distruttrice del pianeta, lei riesce ad afferrare la sfera dall'altare, ma prima di poter scappare viene colpita e trasformata in una bambola.
Il santone sta per gettarla in un enorme calderone quando irrompono Goku e Trunks. Furioso con i Parabara, che non gli hanno portato l'altra sfera, Mutte-Motte trasforma anche loro in pupazzi e li dà in pasto a Luud. Poi scatena contro i due un gigantesco leone, che Goku liquida senza nemmeno affrontarlo di petto: spara un colpo contro la parete di roccia e lascia che un masso enorme gli crolli addosso. La belva si rivela un robot, e la sua esplosione travolge il santone.
Sembra finita, ma la frusta che Mutte-Motte impugnava prende vita e diventa una creatura dorata dalle braccia allungabili, con un'energia che sorprende persino Goku. Il vero avversario era lei. Nel caos Gil ritrova la bambola di Pan, ma se la vede portare via: a raccoglierla è una figura ancora nascosta nell'ombra, Dol Takki.
Il commento
È l'episodio in cui l'arco di Luud smette di scherzare e mostra i denti. Dopo il ballo ipnotico dei Parabara, la trasformazione di Pan in bambola è un'idea sinceramente inquietante per una serie che fin qui aveva puntato soprattutto sulla commedia: la protagonista ridotta a oggetto, muta e indifesa, alza la posta più di qualsiasi combattimento.
Pan resta il motore della storia, nel bene e nel male. La sua testardaggine è coerente con la nipote di Goku che la serie vuole raccontare, ma stavolta la sceneggiatura la punisce senza sconti, e fa bene. Gil conferma il suo ruolo di spalla comica e fifona, anche se è proprio lui a dare l'allarme.
La soluzione di Goku contro il leone è puro spirito del primo Dragon Ball: niente sfoggio di potenza, solo un'occhiata al terreno e un colpo piazzato al punto giusto. Il colpo di scena della frusta è un'invenzione bizzarra e un po' gratuita, ma tiene alto il ritmo in vista del risveglio di Luud.
Curiosità
- Sceneggiatura di Masashi Kubota, regia e storyboard di Kazuhito Kikuchi, direzione dell'animazione di Akira Inagami, scenografie di Tsutomu Fujita.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 19 aprile 2001.
- Nella versione giapponese i tre fratelli Parabara hanno le voci di Bin Shimada, Yukitoshi Hori e Kazunari Tanaka.
- Nel doppiaggio di Spagna il titolo è «La maldición de Loud», con il dio ribattezzato Loud.
Lo sapevi? Gli spettatori americani hanno visto questo episodio solo il 2 aprile 2005, quasi quattro anni dopo quelli italiani: Funimation aveva saltato i primi sedici episodi e li recuperò in seguito come «The Lost Episodes», con il titolo Lord Luud's Curse.
Personaggi
- Pan e Gil
- Goku e Trunks
- Mutte-Motte e la sua frusta
- I fratelli Parabara
- Dol Takki, ancora nell'ombra
- I fedeli e le guardie del culto di Luud
