
Il novantaquattresimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 30 dicembre 1987, chiude la semifinale tra Tensing e Jackie Chun nel modo che nessuno si aspetta. Tensing debutta con il Taiyoken, il lampo accecante, e poi lancia una Kamehameha copiata a occhio. Jackie la devia, gli parla del suo futuro e scende dal ring da solo, regalandogli la finale. È il passo d'addio del vecchio campione.
Riassunto
All'ospedale di Papaya, un'infermiera porta una radio a Yamcha, che può finalmente seguire l'incontro. Sul ring i due ripartono più stanchi di prima. Tensing si lancia in picchiata dall'alto, poi con un calcio spedisce Jackie sul bordo della pedana e prova a spingerlo fuori. Il vecchio resiste a ogni centimetro, incassa una serie di testate e alla fine si libera con un salto all'indietro che lo riporta al centro del ring. Sugli spalti Lunch, spazientita, spara qualche colpo in aria.
Jackie riconosce che Tensing è uno dei lottatori più dotati che abbia mai incontrato, ma gli rimprovera la crudeltà che gli è stata insegnata. Il ragazzo non vuole sentire prediche: ammette di non aver ancora fatto sul serio, si accovaccia e scatena il Taiyoken, un lampo bianchissimo che acceca Jackie e quasi tutto il pubblico. Restano in piedi soltanto l'Eremita della Gru e l'annunciatore, che portano gli occhiali da sole. Tensing ne approfitta per colpire Jackie alla nuca con una ginocchiata. Il conteggio arriva quasi a dieci, ma il vecchio si rialza, tra lo stupore generale.
Jackie riprende a punzecchiarlo: la sua mente è confusa, ma la colpa è di chi lo ha cresciuto, un maestro che ha sempre avuto il talento dell'inganno. È proprio questo tono a tradirlo. L'Eremita della Gru, dopo averlo messo alla prova con un trucco, capisce che dietro Jackie Chun si nasconde il Maestro Muten e lo comunica a Tensing con la telepatia. Il ragazzo carica le mani e lancia una Kamehameha, la tecnica segreta della scuola rivale, imparata solo guardandola. Jackie la devia verso il cielo, lontano dal pubblico.
Poi fa la cosa più inattesa: dice a Tensing che può insegnargli molto, purché tenga la testa sgombra, e scende dal ring di sua volontà, perdendo per uscita. La sua epoca, dice, è finita. L'Eremita della Gru sostiene che Muten sia fuggito per paura di un'umiliazione; Tensing non ci crede e sospetta che il vecchio si sia trattenuto. Goku e Crilin, intanto, si preparano: tocca a loro.
Il commento
La resa di Jackie Chun è uno dei gesti più belli di Muten in tutta la serie. Non perde perché è più debole, e non vince perché non gli serve: ha visto in Tensing un talento enorme e una coscienza ancora sepolta, e capisce che un'umiliazione sul ring non lo cambierebbe. Uscire di scena è il suo modo di lasciare il passo alla generazione nuova, quella che il torneo sta mettendo in luce.
La Kamehameha copiata al primo colpo è l'altro momento chiave. La tecnica che Muten ha impiegato cinquant'anni a sviluppare, e che Goku aveva imitato da bambino, diventa la prova del talento di Tensing.
Curiosità
- L'episodio adatta il capitolo 124 del manga. In Giappone ottenne uno share del 17,9%.
- È la prima apparizione del Taiyoken nella serie; il titolo giapponese lo presenta come tecnica della "nuova scuola della Gru".
- La radio portata a Yamcha non è nel manga, ma spiega da dove arrivi quella che si vede più avanti nella stanza d'ospedale.
- Nel manga Jackie si rialza al cinque, e l'Eremita della Gru lo riconosce solo dai suoi discorsi, senza bisogno di trucchi.
- Nella versione giapponese, come nel manga, Jackie chiede ironicamente a Tensing se voglia mostrargli una rivista osé, e il ragazzo protesta indignato; il doppiaggio americano cambiò lo scambio.
Lo sapevi? Con questo incontro Muten manda in pensione Jackie Chun: al torneo successivo seguirà gli allievi dagli spalti, senza travestimento.
Personaggi
- Tensing
- Jackie Chun (Maestro Muten)
- Eremita della Gru
- Yamcha
- Goku
- Crilin
