Dragon Ball episodio 82: «Il mostro»

Dragon Ball episodio 82: Goku smaschera due lottatori che fingono di battere il mostro Inoshikachō per farsi pagare. Sono Tensing e Jiaozi, al debutto.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

L'ottantaduesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 7 ottobre 1987, è un filler con un asso nella manica. Sulla carta è la storia di un mostro che devasta i villaggi, ma i due lottatori che lo "sconfiggono" sono un uomo con tre occhi e un ragazzino pallido dall'aria inquietante: Tensing e Jiaozi, che l'anime fa debuttare con due episodi di anticipo rispetto al loro ingresso nel manga, al 22° Torneo Tenkaichi.

Riassunto

Lungo il cammino, Goku vede un carro carico di famiglie lanciato giù per una discesa con i freni rotti e lo ferma appena in tempo. I profughi gli spiegano che stanno scappando da Inoshikachō, un mostro con il corpo di cinghiale, le corna di cervo e le ali di farfalla che distrugge un villaggio dopo l'altro.

Alla Kame House, intanto, Crilin e Yamcha si allenano, mentre il Maestro Muten parla a Bulma di quella bestia, che conosce bene fin da quando era un cucciolo. Bulma, preoccupata, sogna perfino che il mostro abbia fatto fuori Goku.

Goku arriva al villaggio giusto in tempo per vedere due forestieri abbattere Inoshikachō. Il più alto ha un terzo occhio in mezzo alla fronte, il più piccolo sembra una bambola dal viso bianco. Gli abitanti, riconoscenti, li ricompensano con una montagna di soldi. Quella notte, però, Goku li ritrova nel bosco seduti intorno al fuoco insieme al mostro, vivo e vegeto: è tutta una messinscena, ripetuta di paese in paese. Il lottatore con tre occhi lo affronta e resta colpito dalla sua velocità, poi taglia un albero di netto e glielo fa crollare addosso.

Goku si risveglia accudito da Tanmen, una ragazzina del villaggio vicino che lo ha trovato svenuto. Proprio lì il trio ripete il numero. Goku prova a smascherarli facendo il solletico al "cadavere" del mostro, ma il lottatore con tre occhi ribalta la situazione: lega la bestia, le accende un fuoco sotto e accusa Goku di essere il vero complice. Goku libera Inoshikachō e scappa con lui sulle spalle, e i paesani lo inseguono infuriati. Nel trambusto, il mostro capisce chi gli vuole bene davvero e prende le difese del ragazzo.

Alla fine Tanmen racconta come stanno le cose, la verità viene a galla e Inoshikachō chiede scusa a tutti. Rimarrà al villaggio, a lavorare i campi accanto ai contadini, mentre i due truffatori se la svignano.

Il commento

Come storia autonoma è uno dei filler più deboli del periodo, e il pubblico lo fece capire: è l'episodio meno visto di tutta la saga. Ma il suo valore sta altrove. Presentare Tensing e Jiaozi come due imbroglioni senza scrupoli, prima che il manga li introduca come allievi della scuola della Gru, prepara il terreno per il loro arrivo al torneo e dà a Goku un conto in sospeso con l'uomo dai tre occhi.

C'è anche un'intuizione di caratterizzazione: Tensing qui è freddo e spietato, pronto a far cadere un albero su un bambino e a dare fuoco a un animale pur di salvare la truffa. È proprio questa durezza a rendere così efficace, più avanti, la sua lenta redenzione al torneo. Goku, al contrario, mostra la sua solita empatia istintiva verso chiunque, mostri compresi.

Curiosità

  • L'episodio è interamente originale dell'anime e non adatta capitoli del manga. In Giappone ottenne uno share del 17,5%, il più basso della saga di Baba.
  • Nel manga Tensing e Jiaozi compaiono per la prima volta al 22° Torneo Tenkaichi; nell'anime la loro prima apparizione è questa. Le voci giapponesi sono già quelle definitive, Hirotaka Suzuoki e Hiroko Emori.
  • Alla Kame House si vede di sfuggita anche l'Eremita della Gru, in una vecchia immagine che lo ritrae giovane accanto al Maestro Muten: è la sua prima comparsa, sia pure indiretta.
  • Uno dei brani della colonna sonora, scritto per il secondo film e dedicato a Lunch, ma rimasto inutilizzato, viene usato qui per la prima volta.

Lo sapevi? Il nome Inoshikachō viene dalle carte giapponesi hanafuda: "ino-shika-chō", cinghiale, cervo e farfalla, è una delle combinazioni vincenti del gioco Koi-Koi. Ecco perché il mostro mescola proprio quei tre animali.

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