
Il cinquantaquattresimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone l'11 marzo 1987, chiude l'avventura nella grotta dei pirati con una fuga a perdifiato. Il covo sottomarino sta crollando, Goku è ancora disperso nei cunicoli e il sottomarino che dovrebbe portare tutti in salvo ha il serbatoio quasi vuoto. Il titolo giapponese, «scappa, scappa! la grande fuga», non lascia dubbi sul tono.
Riassunto
Dopo aver battuto il Generale Blue, Goku si è attardato a cercare la sfera del drago, e ora vaga in un labirinto che si sbriciola. Al molo sottomarino Bulma e Crilin lo aspettano a bordo del sottomarino dei pirati: Bulma si convince che sia morto e vorrebbe partire, Crilin insiste che arriverà da un momento all'altro. Ha ragione. Proprio mentre la volta cede, Goku si tuffa a bordo con la sfera e con il topolino che gli ha salvato la vita, tenuto in bocca.
La fuga è tutt'altro che tranquilla. Bulma deve schivare i massi che piovono nel canale, un crollo sbarra l'uscita e solo Goku si accorge di un secondo passaggio. Poi il motore si spegne: carburante finito. Goku allora ordina a tutti di prendere fiato e spara una Kamehameha all'indietro, che spinge il sottomarino fuori dalla grotta e su, fino alla superficie del mare.
I tre approdano alla base del reparto di Blue sull'isola, in cerca di cibo e di un mezzo. Goku libera il topolino e Bulma, scoperto solo ora che l'Esercito del Fiocco Rosso gli dava la caccia, gli intima di non trascinarla in altre avventure. Nella sala comandi, dove un soldato si è nascosto tra gli scaffali, la radio gracchia: è il Comandante Red che chiede notizie. Goku non capisce chi stia parlando dalla scatola, ci litiga e finisce per romperla. Quindi Goku chiama la nuvola Kinto, mentre Bulma e Crilin rubano un elicottero e tornano alla Kame House.
Lì Bulma tira fuori la sorpresa: è riuscita a portare via un diamante grosso come un pugno, da offrire al Maestro Muten per ripagarlo del sottomarino distrutto. Il vecchio fa in tempo a sognare a occhi aperti, poi Lunch, in versione bionda, gli strappa la pietra di mano e se ne va. Intanto Blue riemerge dal mare, torna alla sua base, uccide il soldato che si era nascosto e parte in elicottero con un rotolo di corda. Atterra sull'isola di Muten senza farsi vedere e prepara la vendetta.
Il commento
È un episodio di transizione, ma di quelli fatti bene. La prima metà è puro cinema d'avventura, con il sottomarino che scansa i massi e la soluzione che solo Goku poteva trovare: usare la Kamehameha come motore. È un'idea che dice molto del personaggio, che vede le sue tecniche come attrezzi prima che come armi.
La seconda metà rallenta e torna alla commedia della Kame House, con Muten, la tartaruga e Lunch che si porta via il bottino. È un modo efficace per ricordare che il Fiocco Rosso è pericoloso, ma che il mondo di Toriyama non smette mai di scherzare. L'ultima inquadratura, con Blue che fissa la corda sorridendo, prepara invece il colpo di scena del prossimo episodio.
L'anime aggiunge di suo la telefonata con il Comandante Red e l'esecuzione del soldato: due scene che rendono Blue più crudele di quanto non sia nel manga e alzano la tensione per la resa dei conti.
Curiosità
- L'episodio adatta la parte finale del capitolo 79 e le prime pagine del capitolo 80 del manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 21,7%.
- È l'ultimo episodio doppiato nella prima edizione italiana della Play World Film, trasmessa da Junior TV nel 1989, dove si intitolava «Il generale Blue alla riscossa». Dal 55 in poi esiste solo il doppiaggio Mediaset.
- Nel manga Goku e gli altri non entrano mai negli edifici della base di Blue: la conversazione via radio con Red e la morte del soldato nascosto sono aggiunte dell'anime.
Lo sapevi? Nella versione giapponese Blue uccide il soldato perché si era nascosto invece di affrontare i ragazzi: nel suo reparto, dice, non c'è posto per i codardi. Il doppiaggio americano lo trasformò in una punizione per essersi addormentato di guardia.
Personaggi
- Goku
- Bulma
- Crilin
- Maestro Muten
- Lunch e la tartaruga
- Generale Blue
- Comandante Red
