
Il centotrentaduesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 2 novembre 1988, chiude l'avventura del vulcano iniziata nella puntata precedente. Tensing, Crilin, Yamcha e Jiaozi provano a fermare la lava ognuno a modo suo, e scoprono che da soli non ce la fanno. È anche l'ultimo episodio prima del grande salto di tre anni che porta la storia al 23° Torneo Tenkaichi.
Riassunto
Sul tempio di Dio l'acchiapparello continua, ma Goku, bendato, non riesce ancora a percepire l'energia di Mr. Popo. Gli serve molto più allenamento di quanto pensasse.
Ai piedi del vulcano, intanto, gli abitanti scappano. I quattro amici cercano di deviare la colata ciascuno per conto proprio, senza grandi risultati. Quando sembra che il peggio sia passato, il vulcano erutta di nuovo, con ancora più violenza. Crilin precipita in una spaccatura del terreno e se la cava solo perché Jiaozi lo afferra in volo; Tensing, colpito dalla scena, gli consiglia di imparare anche lui la tecnica del volo. Nel villaggio, l'anziano si rifiuta di andarsene, e né Mint né suo fratello Paoru riescono a convincerlo. Tensing riesce a spostare in parte la lava, ma le case non sono ancora al sicuro.
Crilin, ancora brillo e convinto di poter fare tutto, corre a salvare Mint, che però non vuole abbandonare il vecchio. Allora prova a sbarrare la strada alla lava spingendo un enorme masso. Yamcha, che non smette di paragonarsi a Goku, ha un'idea migliore: con un colpo apre una breccia in un lago e l'acqua si riversa nella foresta, raffreddando e indurendo la lava. Il bosco finisce allagato, ma il villaggio si salva. La tregua dura poco, perché il vulcano torna a eruttare. Stavolta i quattro combattono insieme: ognuno lancia il suo colpo più potente, e l'esplosione solleva una parete di roccia che devia la colata lontano dalle case. Mint ringrazia Crilin, e per tutti l'allenamento riprende. Al prossimo torneo mancano tre anni.
Il commento
La seconda metà dell'avventura del vulcano è più movimentata della prima e ha un'idea di fondo semplice ma giusta: quattro guerrieri forti, presi uno per uno, non bastano contro una forza della natura. Ci vuole la collaborazione. È una piccola lezione che il gruppo di Goku metterà in pratica molte volte, soprattutto in Dragon Ball Z, dove nessuno vincerà quasi mai da solo.
Le scene migliori sono di nuovo quelle di Crilin, con la sua sbronza eroica e il tentativo goffo di fermare la lava a spinta. C'è però anche un dettaglio che vale la pena notare: Tensing che gli suggerisce di imparare a volare. È una battuta che guarda avanti: negli anni successivi il volo diventerà la normalità per tutto il gruppo. Anche Yamcha ha il suo momento, con un'intuizione che vale più di qualsiasi colpo, anche se il suo continuo confrontarsi con Goku tradisce un po' di insicurezza.
L'allenamento di Goku, invece, resta sullo sfondo. Il messaggio è chiaro, i progressi sono lenti, ed è proprio questa lentezza a rendere credibile il ragazzo cresciuto che ritroveremo dopo il salto temporale.
Curiosità
- È l'ultimo della serie di episodi originali dell'anime iniziata con il 127: non adatta alcun capitolo del manga. In Giappone ottenne uno share del 20,0%, il più alto tra gli episodi 130-135.
- La sceneggiatura è di Takao Koyama, la regia di Minoru Okazaki e la direzione dell'animazione di Minoru Maeda.
- Nell'attacco finale si riconoscono la Kamehameha di Crilin e quella di Yamcha, insieme al Dodonpa di Tensing.
- Nella versione giapponese è l'ultimo episodio con la terza versione della sigla di chiusura; dal successivo ne arriva una nuova.
Lo sapevi? Il titolo originale, «Più caldo del magma», usa la parola sbagliata: quello che scende dal vulcano è lava, ma nell'edizione giapponese di questo episodio e del precedente tutti la chiamano magma.
