
Il centoventitreesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 17 agosto 1988, apre la saga di Piccolo Junior. Il Grande Mago Piccolo è morto e il mondo può tirare il fiato, ma Shenron non c'è più e gli amici di Goku restano senza speranza di tornare in vita. Nel frattempo, lontano da tutti, l'eredità del demone si schiude. In Italia l'episodio è arrivato nel 1998, con il doppiaggio Mediaset.
Riassunto
Sul campo di battaglia Tensing raccoglie il bastone Nyoi di Goku, mentre arrivano Bulma, Yamcha e Lunch. Goku, ridotto a pezzi, viene riportato da Yajirobei alla Torre di Karin. In tutto il mondo si festeggia la liberazione, e da casa sua Chichi è convinta che dietro la vittoria ci sia proprio Goku. Bulma, pur sapendo che il drago è morto, raccoglie lo stesso le sfere ormai diventate pietre.
Lungo un fiume, una coppia di anziani vede galleggiare un grosso uovo e se lo porta a casa: lo hanno scambiato per un dono del cielo. È l'uovo che il Grande Mago Piccolo ha sputato prima di morire.
Alla torre, Karin cura le ferite di Goku e resta di sasso quando scopre che Shenron è stato ucciso. Spiega che chi è morto per mano di Piccolo e dei suoi demoni non trova pace nell'aldilà: senza le sfere, quelle anime resterebbero perdute per sempre. C'è però una possibilità. Le sfere le ha create Dio, che vive in un palazzo al di sopra della torre, e per arrivarci serve il bastone Nyoi.
Goku torna sul luogo dello scontro per cercarlo, ma trova solo il re, un nugolo di giornalisti e tante domande. Allora vola da Baba, che per una volta gli legge il futuro senza chiedere nulla in cambio, visto che ha appena salvato il mondo: il bastone è alla Kame House. Lì Goku scopre che Lunch lo stava usando come manico di scopa e riparte per la torre. Intanto il piccolo nato dall'uovo dà fuoco alla casa dei due anziani e giura vendetta: Goku sarà suo.
Il commento
È un episodio di passaggio, ma di quelli che contano. Dopo gli scontri con il Grande Mago Piccolo, la prima metà respira: festeggiamenti, reporter, la Kame House senza il suo padrone. È proprio quell'assenza a dare peso alla puntata, perché la vittoria di Goku è amara finché Crilin, Jiaozi e il vecchio maestro restano morti.
Il colpo di genio è trasformare il bastone Nyoi, compagno di Goku fin dal primo episodio, in una chiave. Non è un'arma come le altre: è il ponte tra la Torre di Karin e il cielo, e il ragazzo lo usava senza saperlo. Toriyama rilegge così il passato della serie, e l'anime ci aggiunge la gag di Lunch che spazza il pavimento con l'oggetto più prezioso del mondo.
Poi c'è la nascita di Piccolo Junior, risolta con un'idea ironica: due anziani che raccolgono il figlio di un demone credendolo una benedizione. Il fuoco finale mette subito in chiaro chi è, e prepara il terreno per tutto quello che verrà.
Curiosità
- L'episodio adatta il capitolo 161 dalla pagina 13 e le prime dodici pagine del capitolo 162 del manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 14,2%.
- Sono esclusivi dell'anime i festeggiamenti con Chichi e lo Stregone del Toro, la scena alla Kame House, i giornalisti attorno al re e la coppia di anziani che trova l'uovo. Nel manga, quando Goku torna sul posto, non trova nessuno.
- Nel manga Goku si presenta da Baba pronto a battere i suoi campioni per avere il responso gratis, ma lei lo accontenta subito perché nessuno vuole più affrontarlo.
- Nella versione giapponese Karin cura Goku con delle erbe medicinali, mai più citate nella serie. Il doppiaggio inglese le trasforma in un senzu, i fagioli che in Italia si chiamano «di Balzar», come lo stesso Karin.
- Per un attimo Goku compare sulla nuvola con il bastone in mano, prima ancora di averlo ritrovato.
Lo sapevi? L'uovo che scende lungo il fiume e viene raccolto da due anziani senza figli è una parodia di Momotarō, la fiaba giapponese del bambino nato da una pesca.
Personaggi
- Goku
- Piccolo Junior
- Karin
- Yajirobei
- Tensing
- Bulma
- Yamcha
- Lunch
- Baba
- Chichi
