Dragon Ball episodio 110: «L'ultima speranza»

Dragon Ball episodio 110: il Grande Mago Piccolo lascia Goku per morto e gli ruba la sfera. Yajirobei lo salva, mentre Muten si prepara ad affrontare il demone.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il centodecimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 4 maggio 1988, chiude nel modo più amaro il primo scontro tra Goku e il Grande Mago Piccolo (Al Satan nel doppiaggio Mediaset). Il demone lo lascia a terra senza battito e si prende la sua sfera, mentre il Maestro Muten capisce che il piano per rubargli le ultime due non funzionerà e sceglie di affrontarlo da solo. Il titolo originale, «Forza, Son Goku!!», suona come un incitamento al pubblico.

Riassunto

Sotto una pioggia battente il combattimento riprende, ma ormai è a senso unico. Piccolo tempesta Goku di colpi, poi carica un raggio a due mani: il ragazzo lo schiva per un soffio, ma un secondo colpo lo travolge in pieno. Goku resta immobile nel fango e il suo cuore smette di battere. Il demone gli sfila la sfera a una stella e risale sull'astronave di Pilaf, diretto verso le altre.

Yajirobei, rimasto nascosto, si avvicina al corpo convinto di doverlo seppellire, quando si accorge che il cuore ha ripreso a battere. Trascina Goku fino a un fiume perché possa bere, poi lo carica sulla sua auto volante. Ridotto in quello stato, Goku ha una sola richiesta: essere portato alla Torre di Karin. Lungo la strada Yajirobei gli racconta chi è il Grande Mago Piccolo e quali massacri abbia compiuto prima di essere sigillato.

Intanto Jiaozi recupera la sfera che Muten si era lasciato sfuggire in un burrone: con quella il gruppo arriva a cinque. Le ultime due sono nelle mani del demone, che si sta dirigendo proprio verso di loro. Muten gioca d'astuzia: sotterra le sue sfere e progetta con Tensing di sottrargli le altre due, lasciando a Jiaozi il compito di evocare Shenron. Piccolo però intuisce la mossa e, appena arrivato, ingoia le sue due sfere.

Tensing freme per battersi, ma il vecchio maestro lo mette fuori gioco con un gas soporifero e ordina a Jiaozi di restare nascosto dietro una roccia: questa è una battaglia che deve combattere lui. Il Grande Mago Piccolo salta giù dall'astronave e si ritrova faccia a faccia con l'eremita della tartaruga.

Il commento

È un episodio di passaggio, ma curato. La pioggia, il fango e il silenzio del cuore che si ferma segnano il punto più basso toccato da Goku fino a questo momento: nemmeno contro Taobaibai la sconfitta era sembrata così definitiva. L'anime allunga il pestaggio iniziale, e per una volta il ritmo lento gioca a favore: lascia il tempo di temere davvero il peggio.

Yajirobei fa da contrappeso. Goloso e vigliacco, è l'ultimo da cui ci si aspetterebbe un salvataggio, eppure è lui a rimettere in piedi l'eroe. Il suo racconto della leggenda del demone, illustrato da immagini aggiunte per la TV, ricorda a chi guarda perché Piccolo fa così paura.

La seconda metà sposta il peso sul Maestro Muten. Addormentare Tensing per impedirgli di combattere è un gesto protettivo che anticipa il sacrificio dell'episodio successivo: il vecchio maestro sa già come andrà a finire e sceglie di esporsi al posto dei più giovani. Il titolo che incita Goku stride con quello che si vede, e il contrasto rende l'attesa più pesante.

Curiosità

  • L'episodio adatta i capitoli 144 e 145 del manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 13,7%, il dato più basso dell'intera saga.
  • Sono aggiunte dell'anime la pioggia durante lo scontro, il lungo pestaggio con cui si apre la puntata e le immagini che illustrano il racconto di Yajirobei sul passato del demone.
  • Nell'anime il Grande Mago Piccolo e la sua stirpe hanno cinque dita, mentre nel manga ne hanno quattro.
  • Sceneggiatura di Michiru Shimada, regia di Daisuke Nishio con storyboard di Satoru Kusuda, direzione delle animazioni di Mitsuo Shindō.

Lo sapevi? Nella versione giapponese, come nel manga, Yajirobei medita per un attimo di mangiarsi il presunto cadavere di Goku, prima di scartare l'idea perché troppo irrispettosa. Le versioni inglesi eliminarono la battuta.

Personaggi