
Il centotreesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 2 marzo 1988, mette Goku di fronte all'assassino di Crilin nel momento peggiore possibile. Svuotato dalla finale contro Tensing, il ragazzo viene travolto da Tamburello, che lo lascia per morto e gli distrugge la nuvola Kinto. Il titolo originale, «Il terrore del Grande Mago Piccolo», descrive bene il resto: comincia la caccia ai lottatori.
Riassunto
Goku raggiunge in volo Tamburello, che non ha nessun problema ad ammettere di aver ucciso Crilin per prendere la sfera e l'elenco del torneo. Furioso, Goku attacca dalla nuvola, ma i suoi colpi vanno a vuoto: le energie le ha lasciate tutte sul ring. Il demone schiva, lo blocca con la sua lunghissima lingua e lo scaraventa via, poi colpisce la nuvola Kinto con un raggio sparato dalla bocca e la disintegra.
Goku non si arrende. Prova con il bastone Nyoi, che Tamburello afferra e getta via, e quando il demone scende a controllare lo afferra per uno stivale, deciso a fargliela pagare. È l'errore che gli costa caro: Tamburello lo picchia senza pietà, lo lancia in aria e lo schianta al suolo. Convinto di averlo ucciso, riprende il volo, mentre Goku resta immobile nella foresta.
Al luogo del torneo, intanto, Muten capisce dalle ferite come è morto Crilin e spiega agli altri cosa significherebbe un mondo governato dal Grande Mago Piccolo. Lunch piange l'amico e il gruppo, preoccupato per il ritardo di Goku, decide di tornare alla Kame House con il corpo di Crilin.
Sull'aeronave di Pilaf, Tamburello consegna la sfera e l'elenco. Il Grande Mago Piccolo vuole tornare giovane con le sfere, ma teme la Mafuba più di ogni altra cosa: ordina quindi al figlio di eliminare tutti i maestri di arti marziali. Tamburello appende al muro le foto dei lottatori, strappa quelle di Crilin e di Goku e parte. Le prime vittime sono Re Chapa, ucciso nel suo dojo insieme agli allievi, e il campione Pamput, raggiunto sul ring subito dopo l'ennesima vittoria.
Il commento
Goku aveva già perso altre volte, ma mai così. Contro Taobaibai era stato sconfitto da un avversario più forte; qui la sconfitta nasce dalla stanchezza, e l'episodio insiste molto su questo punto, mostrando un ragazzo che continua a rialzarsi solo per rabbia. È una scelta coerente con la saga: il dolore per Crilin spinge Goku oltre il buon senso, e la serie non lo premia per questo.
La distruzione della nuvola Kinto ha un peso simbolico forte. È il mezzo con cui Goku ha attraversato tutta la prima parte della serie, un regalo del Maestro Muten legato all'infanzia del personaggio: vederla esplodere in un attimo è il segnale più chiaro che le avventure spensierate sono finite.
Le aggiunte dell'anime funzionano. Le uccisioni di Re Chapa e di Pamput mettono volti noti accanto alla minaccia, e rendono concreto un piano che nel manga resta più astratto.
Curiosità
- L'episodio adatta il capitolo 136 del manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 19,7%.
- Le morti di Re Chapa e di Pamput sono esclusive dell'anime. Nel manga la prima vittima suggerita è Nam, di cui Tamburello controlla foto e indirizzo prima di partire.
- Anche il flashback sull'uccisione di Crilin, la presa con la lingua e il colpo di Nyoi sono aggiunte dell'anime: nel manga Tamburello distrugge la nuvola quasi subito.
- La nuvola Kinto distrutta qui è l'originale e non tornerà più: quella che Goku userà in seguito sarà un'altra.
Lo sapevi? Nella famiglia demoniaca i nomi vengono tutti dagli strumenti musicali: oltre a Tamburello ci sono Pianoforte, Cembalo e Tamburo, e lo stesso Piccolo richiama il flauto piccolo, cioè l'ottavino.
Personaggi
- Goku
- Maestro Muten
- Crilin (flashback)
- Tamburello (Tamberin nel doppiaggio)
- Grande Mago Piccolo
- Pilaf, Mai e Shu
- Lunch, Bulma, Tensing e Jiaozi
- Re Chapa e Pamput
