
Dragon Ball Z: Budokai 3 è il terzo e ultimo capitolo della trilogia Budokai, sviluppato da Dimps per PlayStation 2. È uscito a fine 2004 in Nord America ed Europa e il 10 febbraio 2005 in Giappone, dove si chiama semplicemente Dragon Ball Z3. È considerato il punto più alto della serie: più veloce dei predecessori, più spettacolare, con un roster che per la prima volta pescava anche da GT e dai film.
Cos'è e come si gioca
A differenza dei Tenkaichi, che sarebbero arrivati dopo, Budokai 3 è un picchiaduro più vicino alla tradizione: due lottatori, un'arena, inquadratura laterale e modelli 3D in cel shading. La novità più evidente è il volo libero: con un doppio tocco della croce direzionale ci si alza o si scende in qualsiasi momento, e lo scontro si sposta in cielo.
Il sistema dell'energia è stato riscritto. Ogni personaggio ha un livello di ki "di base" verso cui l'energia torna da sola: sopra quella soglia si colpisce più forte, sotto si difende peggio. Le trasformazioni non consumano più ki, ma alzano il livello di base. Poi ci sono le meccaniche che hanno reso celebre il gioco:
- Hyper Mode: il personaggio diventa rosso, ignora i colpi normali ma non può parare, ed è l'unico modo per lanciare le mosse finali;
- Dragon Rush: una sequenza a tre fasi in cui attaccante e difensore scelgono un tasto ciascuno; se il difensore indovina, l'assalto si interrompe;
- Mosse supreme: un minigioco in cui entrambi premono i tasti più in fretta possibile per decidere quanto danno passa;
- Scontro di onde: quando due colpi energetici si incrociano, vince chi spinge di più;
- Fusioni e Potara: per alcuni personaggi, con un minigioco per riuscire la danza.
Le mosse si sbloccano con le capsule: ogni personaggio ha sette spazi da riempire con tecniche, trasformazioni e potenziamenti, un sistema di personalizzazione che invoglia a giocare a lungo.
Il Dragon Universe
La modalità storia, Dragon Universe, è il motivo per cui molti ricordano Budokai 3 con affetto. Si sceglie uno degli undici personaggi disponibili e si vola liberamente su una mappa della Terra o di Namecc, raccogliendo capsule, soldi e sfere del drago tra un combattimento e l'altro. Gli eventi vanno dalla saga dei Saiyan fino a Majin Bu, ma ogni personaggio ha la propria versione: Goku può affrontare Broly e raggiungere il Super Saiyan 4, Vegeta imbocca una strada alternativa simile, e servono diverse partite per sbloccare tutto.
Il roster supera i 40 personaggi tra Dragon Ball Z, GT, film e perfino il primo Dragon Ball: ci sono Goku bambino, Bardack, Cooler, Broly, Ub, Gogeta Super Saiyan 4 e l'ultimo nemico di GT.
Accoglienza ed edizioni
È stato il Budokai più apprezzato dalla critica: 77 su Metacritic, 8,2 su GameSpot e 8 su IGN, che ne lodava il cel shading e gli effetti speciali. L'Academy of Interactive Arts & Sciences lo ha candidato come picchiaduro dell'anno agli Interactive Achievement Awards.
Le edizioni successive hanno aggiunto qualcosa: in Europa, nell'autunno 2005, è uscita una Collector's Edition con il doppiaggio giapponese selezionabile e contenuti della versione nipponica, mentre negli Stati Uniti la ristampa Greatest Hits ha ricevuto extra simili. Nel 2012 è arrivata la Dragon Ball Z: Budokai HD Collection per PS3 e Xbox 360, che raccoglie il primo Budokai e Budokai 3 rimasterizzati, con colonna sonora nuova e audio giapponese opzionale.
Lo sapevi? Nella versione americana originale la guida strategica indicava due capsule extra con filmati da sbloccare, ma quei file non esistevano nemmeno sul disco: molti fan li hanno cercati invano.
Per chi è
Per chi vuole un picchiaduro di Dragon Ball più tecnico e meno caotico dei Tenkaichi: pochi personaggi rispetto agli standard di oggi, ma ognuno curato, e uno scambio di colpi rapido e leggibile. Chi ama la creazione del personaggio e le missioni troverà più soddisfazione in Dragon Ball Xenoverse 2, sviluppato anch'esso da Dimps.
Il commento della redazione
Budokai 3 è il momento in cui Dimps ha trovato l'equilibrio tra fedeltà all'anime e piacere di gioco. Il Dragon Rush a "carta, forbice, sasso" può sembrare ingenuo, ma trasforma ogni scontro in una sfida psicologica tra due persone sul divano. Ha qualche anno di troppo nei menu e nella struttura, ma resta al quarto posto nella nostra classifica dei migliori videogiochi di Dragon Ball.
