Dragon Ball Z episodio 26: «Fine della tregua»

Dragon Ball Z episodio 26: durante le tre ore di attesa Nappa semina distruzione per noia, mentre Goku torna finalmente sulla Terra e vola verso il campo di battaglia.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il ventiseiesimo episodio di Dragon Ball Z, andato in onda in Giappone l'8 novembre 1989, racconta le tre ore di tregua concesse da Vegeta. Nel manga passano senza che accada nulla; l'anime le riempie con la crisi di Gohan, con un Nappa annoiato che distrugge tutto ciò che incontra e con il ritorno di Goku sulla Terra.

Riassunto

L'attesa pesa a tutti. Nappa sbuffa, mentre Vegeta spiega di voler dare personalmente una lezione a Goku, colpevole di aver sfidato i Saiyan e ucciso Radish. Gohan, divorato dal senso di colpa per essere scappato, chiede scusa a Piccolo, che lo tratta con durezza: per colpa della sua paura, gli rinfaccia, Tensing si è sacrificato invano. Crilin difende il bambino, ma Piccolo gli volta le spalle e gli ordina di tornare a casa.

Gohan si avvia, mortificato, finché Nappa non gli spara un colpo di energia davanti ai piedi e lo deride. Il bambino prima balbetta che stava solo andando in bagno, poi trova il coraggio di insultare il gigante, che si infuria mentre Vegeta se la ride. Gohan resta.

Una troupe televisiva si avvicina per riprendere lo scontro. Nappa, con il permesso di Vegeta, insegue il loro furgone fino all'accampamento dei giornalisti e cancella tutto: alla Kame House lo schermo diventa nero. Poi, in mare, si imbatte nella flotta e nell'aviazione arrivate a fermarlo e le spazza via divertendosi. Prima che il tempo scada, rade al suolo anche un'altra città.

Allo scadere delle tre ore Nappa torna, si sfila l'armatura danneggiata e si prepara a ricominciare. Piccolo, intanto, ha un piano: afferrare la coda del Saiyan e lasciarlo senza forze, come aveva fatto Goku con Radish. Nell'aldilà, Goku arriva finalmente al palazzo di Re Enma. Dio lo aspetta e lo riporta sulla Terra; Karin gli lancia i fagioli Senzu e il ragazzo sale sulla nuvola Kinto per risparmiare energie. Il campo di battaglia è lontano.

Il commento

È l'episodio più "anime" della saga, nel bene e nel male. La furia di Nappa contro la troupe, le navi e la città non esiste nel fumetto di Toriyama; la Toei la inventa per coprire il tempo morto e per ricordare allo spettatore che quei due sono assassini su scala planetaria. Funziona, anche se rallenta il ritmo proprio quando la tensione è più alta. Non a caso Dragon Ball Kai, la versione rimontata del 2009, ha conservato solo l'inseguimento dei giornalisti.

Più riuscita la parte su Gohan. Nel manga Piccolo lo rimprovera una volta e finisce lì; qui la sua durezza è più lunga e più crudele, e rende più forte quello che succederà tra Piccolo e il bambino nei due episodi successivi. L'insulto di Gohan a Nappa è il primo segno che la paura sta lasciando posto a qualcos'altro.

Il titolo originale, con il suo "Kinto'un a velocità di proiettile", promette l'arrivo di Goku: in realtà Goku sale sulla nuvola solo nel finale e la resa dei conti è rimandata ancora.

Curiosità

  • Nella versione giapponese Gohan insulta Nappa dicendogli che sua madre ha l'ombelico sporgente: è l'unica volta in cui la serie nomina un genitore di Nappa.
  • Sempre in giapponese, alla Kame House Oolong si rammarica di non aver collezionato abbastanza biancheria femminile prima della fine del mondo; il doppiaggio inglese cambia completamente lo scambio con Bulma.
  • È l'ultima scena in cui Goku e Dio compaiono insieme.
  • Adatta parte dei capitoli 219 e 220; share giapponese del 20,2%. In Italia andò in onda tra il 15 e il 16 maggio 2000.

Lo sapevi? Quando Nappa distrugge l'ultima città, l'anime riusa le immagini della distruzione di East City: per qualche secondo il Saiyan ha di nuovo addosso l'armatura intera e lo scouter che si era già tolto.

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