Dragon Ball Z episodio 16: «Gohan torna a casa»

Dragon Ball Z episodio 16, filler: Gohan, naufrago, viene accolto da un gruppo di orfani, arriva fino al Monte Paoz e sceglie di tornare dal suo maestro. Trama e commento.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il sedicesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 16 agosto 1989, chiude la piccola odissea di Gohan cominciata con la zattera. Il bambino arriva davvero a un passo da casa, ma nel frattempo ha conosciuto dei ragazzi che una famiglia non ce l'hanno più. È una delle puntate più insolite della saga: niente combattimenti epici, solo una storia di bambini soli e una scelta difficile.

Riassunto

Dopo la tempesta Gohan si risveglia su una spiaggia. Lo hanno trovato due bambini, che lo portano nel loro rifugio: una vecchia casa in rovina alla periferia di un paese, dove vive un gruppo di orfani. Hanno perso case e genitori in uno tsunami due anni prima e, piuttosto che finire in un orfanotrofio, preferiscono arrangiarsi da soli, sopravvivendo con piccoli furti al mercato.

Gohan fa amicizia con loro, resta qualche giorno e li aiuta perfino a procurarsi un po' di frutta con un trucco. Gli adulti della zona, però, danno la caccia ai bambini per portarli in istituto, e un giorno arrivano gli addetti dell'orfanotrofio accompagnati dalla polizia. Gohan prova a difendere i nuovi amici insieme a Pigero, il ragazzo più grande del gruppo. Ma Pigero si rende conto che per i più piccoli l'orfanotrofio è forse la scelta migliore, e li lascia andare. Poi accompagna Gohan per un tratto verso casa.

Gohan prosegue da solo e finalmente arriva al Monte Paoz. Vede la sua casa, dentro c'è Chichi che pensa a lui. Ma ripensando agli orfani, che sono andati avanti anche senza genitori, decide di non entrare e torna indietro di corsa, in lacrime. In un campo fiorito lo ritrova Piccolo, che gli ricorda qual è il suo compito.

Il commento

Come il precedente, l'episodio è interamente inventato per l'anime e non ha corrispettivo nel manga di Akira Toriyama. Ma è anche uno dei filler più coraggiosi di Dragon Ball Z, perché parla di orfani, istituti e povertà con un tono quasi neorealista, lontanissimo da quello abituale della serie.

Il centro emotivo è la scelta finale di Gohan. Un bambino di quattro anni arriva davanti alla porta di casa e non entra: è un gesto difficile da credere, ma la puntata lo prepara bene, mettendogli davanti ragazzi che hanno perso tutto e non si sono arresi. Gohan capisce che la sua missione conta più della sua nostalgia, e quella maturità improvvisa è il vero risultato dei mesi di sopravvivenza.

Il personaggio di Pigero, il ragazzo che lascia andare i compagni per il loro bene, aggiunge un'ombra interessante: in questa storia gli adulti non sono cattivi, e la scelta giusta non coincide con quella più eroica. È raro trovare tanta ambiguità in un episodio di riempimento.

Curiosità

  • Nel primo doppiaggio americano l'episodio era parte di Escape from Piccolo, che non andò mai in onda nella prima trasmissione televisiva e uscì prima in videocassetta. Il ridoppiaggio del 2005 lo intitola Plight of the Children.
  • Con il 14,3% di share è, dopo l'episodio 7, il meno visto della saga in Giappone. La sceneggiatura è di Keiji Terui, la regia di Mitsuo Hashimoto.
  • Nessuna scena è stata riutilizzata in Dragon Ball Kai.
  • In Italia andò in onda l'8 maggio 2000.

Lo sapevi? Il titolo giapponese, «Corri Gohan! Il caro Monte Paoz, dove Chichi aspetta», promette un ritorno a casa che l'episodio, alla fine, nega.

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