
Il 55° episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 21 agosto 2016, porta Goku al cospetto del re di tutti gli universi. Zeno non vuole un combattimento né un servitore: vuole un amico con cui giocare. Da questa richiesta infantile nasce un oggetto che peserà su tutto il resto della serie, il pulsante per chiamarlo.
Riassunto
Sul pianeta di Beerus, Goku scopre che Zeno lo vuole vedere «subito». Il palazzo è così lontano che perfino Whis impiegherebbe due giorni, quindi servirà il teletrasporto del Kaioshin. Beerus perde la calma: se Goku farà arrabbiare Zeno, l'universo intero potrebbe sparire. Gli vieta di nominare la macchina del tempo e Goku Black e ordina a Whis di proteggere il Kaioshin, perché, come rivela l'angelo, il dio della distruzione e il suo Kaioshin sono legati: se muore uno, muore anche l'altro. Goku trova l'idea curiosa, ma battere Beerus così non sarebbe divertente.
Sul pianeta Babari, Zamasu uccide un indigeno che lo aggredisce. Rientrati nel mondo dei Kaioshin, Gowasu si riprende l'orecchino Potara e lo rimprovera: bastava andarsene, e quella vita forse avrebbe cambiato la storia di un popolo. Nel Settimo Universo, intanto, il Kaioshin, Kibith e il Kaioshin anziano non credono alle proprie orecchie: Kibith non è mai stato al palazzo, il Kaioshin anziano solo tre volte, e tutti raccomandano a Goku di comportarsi bene.
Ad accoglierli c'è il Gran Sacerdote, un piccolo uomo dalla pelle azzurra che somiglia a Whis. L'angelo spiega che è considerato fra i cinque esseri più forti dei dodici universi, ben più forte di lui. Nella sala del trono, Zeno chiarisce lo scopo dell'invito: vuole diventare amico di Goku. Il Saiyan gli propone di chiamarlo «Zen-chan», spiega di avere una faccenda urgente da sbrigare e promette di tornare con un amico ancora migliore. Per suggellare il patto lo fa giocare all'aeroplano, e Zeno si diverte come non mai. In cambio riceve un piccolo pulsante: premendolo, Zeno comparirà all'istante. Tornato al mondo dei Kaioshin, Goku ammette di non avere in mente nessun amico. Il terrore dei presenti è totale.
Nel Decimo Universo, Gowasu prova a convincere Zamasu che la giustizia è equilibrio tra bene e male, e che gli dei devono imparare anche loro. Il discepolo annuisce, ma dentro di sé pensa che limitarsi a osservare i mortali sia già un peccato. Sulla Terra la macchina del tempo è pronta: Goku, Vegeta e Trunks partono. Nella West City in rovina, Trunks trova a terra il berretto di Mai, ma non il suo corpo. Poi, dalle macerie, qualcuno spara loro contro dei razzi.
Il commento
È l'episodio che dà a Zeno la sua personalità definitiva. Bambino capriccioso, onnipotente e innocente, spaventa proprio perché non c'è malizia nelle sue minacce: chi lo circonda trema, lui ride per un gioco dell'aeroplano. Il contrasto con la paura di Beerus, che fino a ieri era il terrore dell'universo, funziona benissimo.
In parallelo la serie costruisce Zamasu con pazienza. Il dialogo sul tè come specchio dell'anima e quello sulla giustizia mostrano un discepolo che ascolta, annuisce e non cambia idea. Gowasu crede di insegnare; lo spettatore capisce che sta perdendo.
Curiosità
- Sceneggiatura di Atsuhiro Tomioka, regia di Takao Iwai; share del 6,4%.
- In Giappone l'episodio arrivò con una settimana di ritardo: il 14 agosto 2016 la serie si fermò per le Olimpiadi di Rio.
- Prima apparizione del Gran Sacerdote, che più avanti si scoprirà padre di Whis.
- Nel doppiaggio italiano, da questo episodio il Kaioshin anziano cambia voce: Luca Ghignone prende il posto di Maurizio Scattorin.
Lo sapevi? Il pulsante di Zeno ha due lati: uno lo chiama, l'altro porta da lui. Goku scoprirà il secondo uso solo nell'episodio 77.
Personaggi
- Goku, Beerus e Whis
- Zeno, i suoi due attendenti e il Gran Sacerdote
- Kaioshin, Kibith e il Kaioshin anziano
- Zamasu e Gowasu
- Vegeta, Trunks del futuro, Bulma, Pilaf, Mai e Shu
