Dragon Ball Super episodio 54: «Il discendente dei Saiyan»

Dragon Ball Super episodio 54: Vegeta mette alla prova Trunks del futuro in Super Saiyan Blue, Gowasu affida a Zamasu un anello del tempo e Zeno chiama Goku.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 4 min

Il 54° episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 7 agosto 2016 e intitolato in Italia «Il discendente dei Saiyan -La determinazione di Trunks-», è una pausa prima della tempesta. La macchina del tempo è quasi pronta, ma il vero cantiere è nella testa di Trunks del futuro: davanti alla forza di Goku e Vegeta comincia a pensare di non servire più. Ci pensa suo padre a rimetterlo in riga.

Riassunto

Sul lago vicino alla Capsule Corporation, Trunks si allena immaginando di affrontare Goku Black, ma in nessuna versione dello scontro riesce a vincere. In laboratorio il dottor Brief annuncia che il carburante basta per un viaggio di andata e ritorno, e Pilaf, armeggiando con il programma di riavvio d'emergenza, finisce per migliorarlo sotto gli occhi stupiti di Bulma. La piccola Mai prova anche lei l'allenamento mentale, ma la sua fantasia prende un'altra strada e si ritrova a sognare un bacio con Trunks.

Whis atterra con un tonfo insieme a Beerus e Goku, di ritorno dal Decimo Universo. Il ki di Zamasu somiglia troppo a quello di Black per essere un caso, eppure l'apprendista Kaioshin non conosceva Goku e la sua aura non era malvagia. Goku, che ci ha combattuto, continua a pensare che non sia cattivo. Sentendo che il Saiyan ha affrontato perfino un dio della distruzione, Trunks si convince che Goku da solo basterà a fermare Black.

Nel Decimo Universo, Gowasu trova il tè di Zamasu meno buono del solito e vuole mostrargli che i mortali possono migliorare. Sul pianeta Babari è nata una specie primitiva e violenta: Zamasu propone di sterminarla subito, il maestro preferisce osservare come sarà fra mille anni. Gli anelli del tempo, spiega, portano solo verso il futuro, e quelli di colore diverso sono nati ogni volta che qualcuno ha cambiato la storia; uno è comparso da pochi anni. Per usarli bisogna essere Kaioshin, così Gowasu promuove il discepolo e gli presta uno dei suoi orecchini Potara. Mille anni dopo i Babari sono ancora violenti, e Zamasu si convince che finché esisteranno mortali non ci sarà pace.

Intanto Vegeta chiede al figlio un allenamento. Si trasforma in Super Saiyan Blue e gli concede un handicap: a Trunks basta metterlo a segno una volta. Il ragazzo sfodera la forma muscolosa usata contro Cell come finta e passa subito a una più rapida, guadagnandosi «trenta punti», ma il sospetto di essere inutile resta. Vegeta lo legge al volo: chi ha nel sangue la stirpe dei Saiyan non deve accontentarsi di battere un nemico, deve puntare a diventare il più forte di tutti. Approfittando di una distrazione del padre, Trunks lo colpisce e promette di superare lui e Black. La sera, mentre Whis è ai fornelli, Beerus risponde a una chiamata sul suo bastone e impallidisce: è Zeno, e vuole vedere Goku.

Il commento

È un episodio di raccordo, ma raccordo fatto bene. Il dialogo fra Vegeta e Trunks è la parte migliore: in poche battute la serie ricorda che il principe dei Saiyan, ormai padre affettuoso nel presente, non ha mai potuto esserlo per questo figlio, e che il suo modo di volergli bene passa ancora attraverso un pugno e una lezione d'orgoglio.

La parte su Babari è più sottile di quanto sembri. Gowasu tratta Zamasu come uno studente brillante da correggere con pazienza, e proprio per questo gli mette in mano gli strumenti della sua rovina: un anello del tempo e un orecchino Potara. Chi conosce il seguito della saga riconosce ogni dettaglio, compreso l'anello «nuovo», nato da un viaggio nel tempo recente.

Curiosità

  • Sceneggiatura di King Ryū, regia di Masanori Satō; in Giappone lo share fu del 5,8%.
  • Il nome del pianeta Babari viene dall'inglese barbarian, «barbaro».
  • Nel flashback dell'allenamento con Cell, Vegeta compare nella forma di Super Saiyan di secondo grado, mostrata qui per la prima volta in ordine cronologico.
  • La sigla finale è ancora «Yoka Yoka Dance» delle Batten Showjo Tai.

Lo sapevi? Nel doppiaggio inglese di Funimation, il saluto impacciato di Beerus a Zeno è stato riscritto in chiave comica: il dio della distruzione si accorge a metà frase di parlare come Goku.

Personaggi

  • Trunks del futuro, Vegeta e Goku
  • Beerus e Whis
  • Zamasu e Gowasu
  • Bulma, il dottor Brief, Pilaf, Mai e Shu
  • Zeno (solo voce)