
Il novantunesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 9 dicembre 1987, chiude l'incontro tra Crilin e Jiaozi con una delle vittorie più ingegnose della serie. Crilin lancia per la prima volta la Kamehameha, poi capisce il punto debole dei poteri del suo avversario e lo sconfigge con un semplice problema di aritmetica. Ma la giornata non è finita: di notte qualcuno entra nella stanza di Goku per ucciderlo.
Riassunto
Jiaozi spara il Dodonpa, l'esplosione solleva una nube di polvere e Crilin sembra sparito. Un attimo dopo riappare in aria, alle spalle dell'avversario, e lo centra in pieno con la Kamehameha: è la prima volta che usa la tecnica del suo maestro. Jiaozi vola via roteando e si salva solo grazie alla capacità di levitare, a pochi centimetri dal suolo fuori dal ring.
Tornato sulla pedana, il piccolo allievo della Gru si toglie il cappello e si lancia contro Crilin a testa bassa, girando su sé stesso come una trivella. Crilin incassa un paio di colpi, prova goffamente a imitarlo e alla fine lo blocca tenendogli ferma la testa. Allora Jiaozi cambia arma: tende le mani e con i suoi poteri psichici paralizza Crilin, provocandogli un dolore lancinante allo stomaco. L'Eremita della Gru vuole che il ragazzo venga ucciso lentamente, e per un po' Crilin incassa senza potersi muovere.
Poi l'intuizione: il potere esce dai palmi delle mani. Crilin comincia a sparare domande di aritmetica e Jiaozi, che non sa fare i conti a mente, si mette a contare sulle dita. Il blocco si scioglie all'istante e un pugno lo spedisce fuori dal ring. Crilin è in semifinale.
Il gruppo va all'ospedale di Papaya a raccontare tutto a Yamcha, e Crilin si vanta di essere un genio dei numeri finché Bulma non gli propone un'addizione impossibile. Nell'albergo della Gru, intanto, il maestro dà lezioni di aritmetica a Jiaozi e lo colpisce ogni volta che usa le dita.
Di notte una figura vestita di scuro si infila nella stanza di Goku, che si sveglia appena in tempo. Insieme a Crilin insegue l'intruso e scopre che è l'Eremita della Gru, deciso a vendicare il fratello Taobaibai. Lo scontro sta per cominciare quando interviene Tensing: Goku sarà punito sul ring, davanti a Muten e al pubblico, non di nascosto in una strada buia.
Il commento
La vittoria di Crilin è il cuore dell'episodio ed è perfettamente nel suo stile: non è il più forte del torneo, ma è il più furbo. Battere un avversario capace di paralizzarti chiedendogli quanto fa una sottrazione è una soluzione da commedia, eppure funziona anche sul piano della logica, perché nasce dall'osservazione e non dalla forza bruta.
L'anime aggiunge molto materiale, e non tutto è riempitivo. La lezione serale di aritmetica dell'Eremita della Gru, con le bacchettate a Jiaozi, mostra in pochi secondi che tipo di maestro sia; il flashback muto sull'addestramento di Taobaibai dà un minimo di spessore al suo desiderio di vendetta. L'agguato notturno, infine, serve a preparare il ruolo di Tensing: per la prima volta il ragazzo dai tre occhi si mette in mezzo, anche se per ragioni d'orgoglio e non di onestà.
Curiosità
- L'episodio adatta il capitolo 121 del manga, con diverse scene originali. In Giappone ottenne uno share del 18,7%.
- Nel manga tutto il torneo si svolge in un solo giorno; l'anime lo distribuisce su quattro giornate, e l'agguato notturno della Gru, la visita in ospedale e la lezione di aritmetica sono aggiunte.
- La "trivella" di Jiaozi non esiste nel manga, dove il cappello gli vola via per effetto della Kamehameha.
- Yamcha ha un incubo in cui Crilin muore nell'incontro con Jiaozi: una scena dell'anime che, a rivederla, anticipa la fine della saga.
- Mentre Crilin pone i suoi problemi di aritmetica, il gilet di Jiaozi diventa nero per qualche inquadratura invece che verde.
Lo sapevi? Il flashback sull'addestramento di Taobaibai è muto nella versione giapponese; il doppiaggio americano Funimation ci aggiunse un racconto inventato sul rapporto tra i due fratelli.
