
Il sessantaseiesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 17 giugno 1987, è l'assalto vero e proprio. Goku arriva al quartier generale dell'Esercito del Fiocco Rosso e lo attacca da solo, frontalmente, contro missili, caccia e centinaia di soldati. Il titolo giapponese parla della disperata difesa dell'esercito, ed è proprio così: stavolta sono i cattivi a essere sotto assedio.
Riassunto
Al quartier generale il Comandante Red aspetta ancora Taobaibai, convinto che il segnale delle quattro sfere sia il suo. Intanto l'aereo guidato da Yamcha, con a bordo Bulma, il Maestro Muten, Lunch, Oolong e Pual, fa una deviazione per recuperare Crilin, che sta tornando a nuoto dalla spesa. Quando lo raggiungono lui scappa, prima di capire che sono venuti a prenderlo; una volta a bordo, sentendo il piano di Goku, lo giudica una pazzia. Oolong ne approfitta per punzecchiare Bulma e Yamcha su un possibile matrimonio, ma lei ricorda a Yamcha di essere ancora arrabbiata con lui. I due decidono di mettere da parte la lite per l'occasione: tutti sanno che potrebbero non tornare.
Goku, arrivato alla base, abbatte un velivolo da ricognizione che prova a colpirlo, e la sua copertura salta. Red capisce che non è Taobaibai a tornare e fa scattare tutte le difese: contraerea, missili a ricerca di calore, caccia. Goku schiva tutto dalla nuvola Kinto, entra nel perimetro e si getta sui soldati, mettendone fuori combattimento più della metà in un battito di ciglia.
L'aereo di Yamcha, intanto, attraversa una zona di montagne innevate e si ritrova un missile a ricerca di calore alle calcagna. Se la cava grazie a un'idea di Bulma, e il Maestro Muten non resiste a chiederle un bacio come premio, tra le risate di tutti. Alla base, il colonnello Violet capisce che il vento è cambiato e comincia a mettere da parte tutto il denaro che riesce ad arraffare, sotto gli occhi di un soldato. Goku raggiunge l'ottava ala, dove Red custodisce le sue sfere, e sale attraverso l'edificio sfondando i soffitti, mentre il comandante si ritira nel suo ufficio con Black.
Il commento
Dopo tanti episodi di inseguimenti, trappole e sicari, la saga si concede finalmente lo scontro frontale che prometteva da tempo: un ragazzino contro un esercito intero. L'anime allunga l'assalto rispetto al manga con contraerea, missili e caccia, e il risultato è quasi un film d'azione in miniatura, con Goku che danza tra le esplosioni sulla sua nuvola.
Il contrasto con l'aereo degli amici è la parte più riuscita. Loro partono pronti al peggio, litigano, scherzano e si stringono come una famiglia che va incontro a un pericolo; Goku, nel frattempo, sta già vincendo da solo. È l'ironia su cui si regge l'ultimo tratto della saga, e la ritroveremo nel finale.
Violet che si riempie le tasche mentre la nave affonda è un'aggiunta piccola ma azzeccata. Dice tutto su che tipo di organizzazione sia il Fiocco Rosso: un esercito tenuto insieme dalla paura e dai soldi, che si sfalda appena qualcuno lo affronta davvero.
Curiosità
- L'episodio adatta l'ultima pagina del capitolo 93 e il capitolo 94 del manga di Akira Toriyama, con parti originali; in Giappone ottenne uno share del 22,4%.
- Il recupero di Crilin nel manga avviene fuori scena; il missile contro l'aereo di Yamcha e le scene di Violet con il denaro sono aggiunte dell'anime.
- Nel manga il pilota del ricognitore abbattuto da Goku non ha nemmeno il tempo di reagire; nell'anime prova a sparargli.
Lo sapevi? Nel manga è a Pual che Yamcha chiede quanto manchi alla base; nell'anime la domanda viene rivolta a Bulma.
Personaggi
- Goku
- Yamcha
- Bulma
- Crilin
- Maestro Muten
- Lunch, Oolong e Pual
- Comandante Red, Black e colonnello Violet
