
Il quarantaquattresimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone la vigilia di Natale del 1986, è una rimpatriata. Alla Capsule Corporation Goku ritrova finalmente Bulma, conosce i suoi genitori e, in giro per la Città dell'Ovest, rivede anche Yamcha, Pual e Oolong. Il titolo originale, però, promette «tanti pericoli»: il Fiocco Rosso ha ingaggiato una professionista per rubargli le sfere.
Riassunto
Bulma non è in casa: è a scuola. Rientra poco dopo, avendo saltato le lezioni, e porta Goku e il poliziotto in giardino, dove si trova il padre, il presidente della Capsule Corporation. Lo scienziato si offre di sistemare la moto dell'agente, mentre Bulma si chiude in camera con Goku per riparare il radar. Le serve poco. Nota anche che Goku ha già trovato due sfere, e la sua testa comincia a lavorare.
La madre di Bulma porta da bere, e Goku scopre che le cose tra Bulma e Yamcha non vanno bene: il ragazzo è circondato di ammiratrici, e lei è gelosa. Per rifarsi, Bulma decide di partire con Goku. C'è però un ostacolo: non può salire sulla nuvola Kinto, che regge solo chi ha il cuore puro. La soluzione è la sua ultima invenzione, il micro-band, un orologio che la rimpicciolisce fino a farla stare in una tasca. Lo dimostra, e la madre, entrando, per poco non la calpesta.
Al quartier generale del Fiocco Rosso, intanto, si cambia strategia. Visto che i soldati non bastano, il comando ingaggia Hasky, una ladra professionista, perché sottragga a Goku le due sfere. Ad aiutarla ci sono i due malviventi che il ragazzo aveva steso in un vicolo il giorno prima.
Bulma, minuscola, viaggia nella maglietta di Goku per un giro della città. Nella via dello shopping incontrano Yamcha, Pual e Oolong, e Yamcha, che non la vede, si lascia andare a commenti poco lusinghieri su di lei. Bulma salta fuori e lo travolge di rimproveri. Pace fatta a metà, il gruppo decide di andare al nuovo parco divertimenti appena inaugurato, in cima a un grattacielo. Goku avverte che qualcuno li osserva, ma non ci fa caso. È Hasky, pronta a entrare in azione.
Il commento
Dopo la lunga avventura in solitaria, è un piacere rivedere il gruppo riunito, e l'episodio se la prende comoda. Il centro è Bulma, che torna in scena con tutta la sua personalità: viziata, impulsiva, gelosa e geniale. Il micro-band è un'invenzione tipica di Toriyama, assurda e utilissima insieme, e risolve in modo elegante il problema della nuvola che non la vuole.
La crisi con Yamcha è l'inizio di un tira e molla che durerà anni. Qui è trattata da commedia, ma pone le basi per una delle coppie più discusse della serie, e la frecciata di Bulma su un fidanzato migliore suona oggi quasi profetica.
La parte con Hasky è tutta dell'anime. La ladra assoldata dal Fiocco Rosso è un'aggiunta funzionale, che dà un antagonista a un capitolo del manga altrimenti quasi privo di azione. Il vero piacere della puntata, però, è nei dettagli: la Capsule Corporation è piena di animali, robot e citazioni nascoste.
Curiosità
- L'episodio adapta il capitolo 69 del manga di Akira Toriyama, con aggiunte; in Giappone ottenne uno share del 25,5%.
- Nella camera di Bulma e nel giardino compaiono vari camei: un Tori-Bot, il robottino con cui Toriyama si ritraeva, e Akai Tomato, protagonista di un suo racconto breve.
- Nella prima edizione italiana del 1989 il titolo era «Ancora insieme».
Lo sapevi? Nella versione giapponese le bevande che la madre di Bulma offre a Goku sono alcoliche; il doppiaggio inglese di Funimation evitò di dirlo, e quello di Blue Water le trasformò in succo d'arancia.
