Dragon Ball episodio 35: «Una piccola amica del Nord»

Dragon Ball episodio 35: la piccola Suno salva Goku dal gelo e gli racconta del sindaco prigioniero del Generale White. Goku parte all'assalto della Muscle Tower.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il trentacinquesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 22 ottobre 1986, porta Goku in un paesaggio tutto nuovo: le terre gelate del nord. Qui conosce Suno, una bambina gentile che lo salva dal congelamento, e scopre che il suo villaggio vive sotto il ricatto dell'Esercito del Fiocco Rosso. È l'inizio di uno degli archi più amati della saga, l'assalto alla Muscle Tower.

Riassunto

Dopo lo schianto dell'aereo, Goku è un blocco di ghiaccio. Suno, la bambina che lo ha trovato, lo trascina fino a casa sua, nel villaggio Jingle. Nella sua base, la Muscle Tower, il Generale White ordina a due dei suoi uomini di seguire le tracce lasciate sulla neve: il ragazzo che ha battuto Silver potrebbe essere ancora vivo.

Accanto al fuoco Goku si scongela, si scotta la lingua con una bevanda calda e racconta che cosa sta cercando. Quando sentono parlare di sfere del drago, Suno e sua madre si spaventano e gli chiedono se fa parte del Fiocco Rosso. Goku le rassicura, mostra loro la sfera che porta con sé e spiega a cosa servono, ricordando il giorno in cui ha visto comparire Shenron.

Intanto i due soldati girano per il villaggio casa per casa, minacciando gli abitanti. Quando arrivano da Suno, Goku è in bagno; gli sparano attraverso la porta, ma lui esce illeso e li mette fuori combattimento in un attimo.

Ora Suno e sua madre possono spiegare. Il Fiocco Rosso tratta gli uomini del villaggio come schiavi e li costringe a cercare una sfera del drago tra i ghiacci. Per assicurarsi che obbediscano, il Generale White tiene prigioniero il sindaco nella Muscle Tower, e se nessuno lavora lo ucciderà. Goku non ci pensa un attimo: promette di salvarlo ed esce di corsa. Rientra dopo pochi secondi, battendo i denti. Suno gli dà vestiti pesanti, e questa volta parte sul serio.

Davanti alla torre lo accoglie una pioggia di proiettili. Goku li para facendo roteare il bastone, stende le guardie all'ingresso e, invece di passare dalla porta, si fa sollevare dal bastone allungabile fino al secondo piano.

Il commento

Dopo la serie di inseguimenti attorno a Pilaf, l'episodio fa respirare la storia con una parentesi domestica. La casa di Suno, il fuoco acceso, la madre premurosa: per un ragazzino cresciuto da solo in montagna è quasi un'esperienza nuova, e la serie la racconta con delicatezza. Suno è un personaggio piccolo ma riuscito, coraggiosa senza essere eroica, e il suo affetto per Goku dà al successivo assalto una posta in gioco concreta.

Il Fiocco Rosso, intanto, mostra il suo volto peggiore. Non si limita a dare la caccia alle sfere: occupa villaggi, prende ostaggi e sfrutta la popolazione. È qui che la saga trova il suo motore morale. Goku non combatte più solo per il ricordo del nonno, ma per chi non può difendersi.

La gag del ritorno immediato per il freddo è puro Toriyama. L'anime aggiunge la lingua scottata e i soldati che sparano contro la porta del bagno, dettagli che non cambiano nulla ma rendono la puntata più vivace.

Curiosità

  • L'episodio adatta il capitolo 57 del manga di Akira Toriyama e in Giappone ottenne uno share del 27,7%.
  • Nella prima edizione italiana del 1989 si intitolava «Assalto alla torre».
  • Due dei soldati che Goku incontra sulla strada per la torre ricordano nell'aspetto i bulli del tempio Orin che tormentavano Crilin.

Lo sapevi? Nel doppiaggio spagnolo l'episodio si intitola «El coronel White», anche se nella serie White è un generale.

Personaggi

  • Goku
  • Suno e sua madre
  • Il Generale White
  • I soldati del Fiocco Rosso
  • Il sindaco del villaggio Jingle (nominato)