
Il trentaquattresimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 15 ottobre 1986, è quello in cui l'anime raggiunge di nuovo il manga. Dopo quattro puntate di raccordo, Goku si scontra finalmente con il Colonnello Silver per la sfera a cinque stelle, e lo spettatore vede per la prima volta in faccia il capo spietato del Fiocco Rosso, che i doppiatori italiani chiamano Governatore Red.
Riassunto
Goku passa la notte con le scimmie della foresta, mentre un temporale costringe tutti a fermare le ricerche. Nella sua tenda il Colonnello Silver fa rapporto via radio a Black, il braccio destro del capo: con il fiume in piena, la sfera finirà prima o poi sulla riva, e all'alba si ricomincia.
La mattina dopo due soldati sonnecchiano lungo il fiume e si lamentano dell'inutilità della ricerca, finché Silver li sveglia a colpi di pistola. Proprio in quel momento arriva Goku, che con il radar trova la sfera in meno di un minuto. I due soldati provano a portargliela via e vengono stesi. Poi interviene Silver, che con un lanciarazzi fa esplodere la nuvola Kinto. Goku, furioso, lo affronta: il colonnello è un pugile esperto, ma non riesce a toccarlo e finisce KO.
Senza più la sua nuvola, Goku fruga nella tenda di Silver e trova alcune capsule. Da una esce un robot, da un'altra un aereo: il robot si mette ai comandi e lo porta verso il segnale più vicino, a nord.
Al quartier generale arriva la notizia della sconfitta. Silver viene portato davanti al capo, che vediamo finalmente per intero. Il colonnello chiede un'altra possibilità, ma nel Fiocco Rosso le seconde possibilità non esistono: viene congedato e accompagnato fuori dalle guardie, e il suo destino resta sospeso. Black nota che il ragazzo si sta dirigendo verso il territorio del Generale White e lo avverte via radio.
Sulle montagne del nord il freddo è terribile. Il robot si congela e l'aereo precipita nella neve. Goku, assiderato, perde i sensi e diventa un pezzo di ghiaccio. Una bambina lo trova e lo trascina via pochi minuti prima che arrivino i soldati di White.
Il commento
Dopo tanta attesa, lo scontro con Silver dura pochissimo, e va bene così. Il punto della scena non è il combattimento ma la distanza tra Goku e i soldati: un colonnello che batteva quattro pugili alla volta non lo sfiora nemmeno. È lo stesso schema che reggerà tutta la saga, con ufficiali sempre più forti travolti da un bambino che neppure si rende conto di quanto sia diventato potente.
La scena più forte è un'altra. Il capo del Fiocco Rosso che liquida Silver con poche parole, senza appello, definisce l'esercito meglio di qualunque battaglia. L'anime è più vago del manga, dove la condanna alla fucilazione è esplicita, ma l'idea arriva lo stesso, ed è inquietante.
Il finale tra i ghiacci è un bel cambio di scenario e prepara l'arrivo di Suno, uno dei personaggi più teneri della saga. La perdita della nuvola Kinto, invece, pesa meno di quanto dovrebbe: lo spettatore attento sospetta già che non sia andata davvero distrutta.
Curiosità
- L'episodio adatta, con aggiunte, i capitoli 55 e 56 del manga di Akira Toriyama; in Giappone ottenne uno share del 22%.
- Nel manga Goku mette KO Silver con un colpo di coda e il capo lo condanna alla fucilazione via radio; nell'anime lo affronta di persona e la sua sorte resta ambigua.
- Nella prima edizione italiana del 1989 l'episodio si intitolava «La sconfitta di Silver».
Lo sapevi? Il titolo originale significa più o meno «Il Fiocco Rosso senza pietà»: l'aggettivo non si riferisce a Silver ma al trattamento che l'esercito riserva a chi fallisce.
Personaggi
- Goku
- Colonnello Silver
- Il Comandante Red (Governatore Red nel doppiaggio) e Black
- Il Generale White (via radio)
- Le scimmie della foresta
