
Il trentaduesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 1° ottobre 1986, chiude il piccolo ciclo di avventure inventate dall'anime attorno a Pilaf e alla sfera a sei stelle. Goku libera lo Stregone del Toro, si congeda da Chichi e si ritrova in mezzo alla prima vera battaglia tra la banda di Pilaf e l'Esercito del Fiocco Rosso, che si dimostra di un'altra categoria.
Riassunto
I caccia del Colonnello Silver inseguono la fortezza volante di Pilaf, che si nasconde tra le nuvole e colpisce a sorpresa l'aereo del colonnello con i suoi missili. Per un attimo il piccolo imperatore sembra avere la meglio.
Al villaggio, intanto, Goku e Chichi arrivano in tempo per stendere i soldati rimasti e liberare lo Stregone del Toro, catturato poco prima. Dopo un pasto veloce Goku annuncia che deve ripartire. Chichi è delusa, e lo spettatore capisce perché Goku non si preoccupi affatto delle nozze: pensa ancora che un matrimonio sia una cosa da mangiare. Si salutano, e Goku riprende a seguire il radar.
La fortezza di Pilaf atterra in pieno deserto e si nasconde sotto la sabbia. Il segnale porta lì sia il Fiocco Rosso sia Goku, ma nessuno vede niente. Mentre Goku cammina tra le dune, dalla sabbia spuntano mitragliatrici automatiche che gli sparano addosso. Silver osserva la scena e capisce: sotto i suoi piedi c'è una base sotterranea. Chiama rinforzi e lancia un attacco su larga scala.
Pilaf, Mai e Shu tentano la fuga con la fortezza. Goku, che si è infilato nella base, si aggrappa alla parete esterna mentre il velivolo prende quota. In cielo li aspettano centinaia di caccia del Fiocco Rosso, che crivellano la fortezza fino a farla esplodere. Goku viene travolto dall'esplosione e precipita. Pilaf e i suoi si salvano con il paracadute, ma atterrano dritti tra le braccia di Silver, che li costringe a consegnare la sfera a sei stelle.
Il commento
L'ultimo dei tre episodi dedicati a Pilaf è anche il più movimentato, con un'aria da film di guerra: caccia, missili, basi nascoste sotto la sabbia, uno spiegamento di forze che la serie non aveva mai mostrato. È proprio questo il suo scopo. Prima di affrontare Goku, il Fiocco Rosso deve sembrare invincibile, e il modo più rapido per farlo è metterlo contro il cattivo che i ragazzi avevano già battuto. Pilaf, con tutti i suoi gadget, viene spazzato via in pochi minuti.
Il congedo da Chichi è breve ma azzeccato. La gag del matrimonio scambiato per cibo funziona perché è coerente con il Goku di quegli anni, un bambino che non ha la minima idea di cosa siano l'amore o le nozze. È una scena che acquisterà sapore anni dopo, quando la promessa verrà mantenuta.
Il difetto è la ripetizione. In tre episodi si insegue la stessa sfera da un posto all'altro, e alla fine Goku resta a mani vuote. Non a caso la puntata fece registrare lo share più basso dell'intera saga.
Curiosità
- L'episodio è interamente originale dell'anime; in Giappone si fermò al 16% di share, il dato più basso della saga del Fiocco Rosso.
- Nella prima edizione italiana del 1989 si intitolava «Il matrimonio va in fumo».
- Nella versione americana trasmessa su Toonami fu tagliata l'inquadratura di un caccia che sfiora Goku e Chichi in volo, una scelta legata agli attentati dell'11 settembre 2001.
Lo sapevi? La banda di Pilaf si prenderà una piccola rivincita: alla fine della saga sarà proprio lei ad avere in mano l'ultima sfera, quella che né il Fiocco Rosso né il radar di Goku riescono a trovare.
