Dragon Ball episodio 30: «Un esercito misterioso»

Dragon Ball episodio 30: Goku resta senza vestiti e senza radar, ritrova Pilaf da un rigattiere e incrocia per la prima volta l'Esercito del Fiocco Rosso.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il trentesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 17 settembre 1986, è il primo interamente inventato dall'anime e quello in cui entra in scena il nemico che darà il nome alla saga. Goku insegue la sfera a quattro stelle, ritrova il vecchio Pilaf e, senza rendersene conto, incrocia la strada di un esercito misterioso che cerca anche lui le sfere del drago: il Fiocco Rosso.

Riassunto

Goku vaga per il mondo con il radar di Bulma. Si ferma a fare il bagno in un fiume e, quando esce dall'acqua, scopre che un ladruncolo gli ha portato via tutto: vestiti, zaino, bastone e radar. Chiama la nuvola Kinto e si mette a cercarlo così com'è, nudo. Nel fitto della foresta non vede niente, allora ordina al bastone di allungarsi sopra le cime degli alberi: il ladro, terrorizzato, molla quasi tutto e scappa. Si tiene solo il radar, che va a vendere a un rigattiere in città.

Intanto anche Pilaf, ancora scosso dal ricordo di Goku che gli ha distrutto il castello, è tornato a caccia di sfere con Mai. Nella bottega del rigattiere si prova una corona che il negoziante spaccia per un cimelio di un antico imperatore, poi compra una sfera a quattro stelle. Goku, che ha rintracciato il ladro con il fiuto e si è fatto dire dove è finito il radar, arriva alla bottega, se lo riprende e vede il segnale puntare proprio su Pilaf, che scappa in aereo. Goku lo insegue sulla nuvola.

Poco dopo nella bottega entrano dei soldati in divisa guidati da un ufficiale dai capelli rossi, il Colonnello Silver. Chiedono anche loro una sfera del drago, e il rigattiere tira fuori la merce: ne ha una scatola intera, tutte false. Silver lascia cadere la sua, che va in pezzi, e i soldati uccidono il negoziante. Anche la sfera di Pilaf, scopriamo, è un falso che si rompe al primo urto. Il segnale che il radar aveva captato veniva da un nido sul tetto, dove un uccello custodiva la vera sfera a sei stelle. Spaventato dagli spari, l'uccello prende il volo con la sfera tra gli artigli.

In una sala lontana, un uomo di cui vediamo solo le mani accarezza un gatto e segue le ricerche: è il capo dell'esercito.

Il commento

Per la prima volta l'anime non ha nemmeno una pagina del manga da adattare, e lo si capisce dal tono: è un episodio di commedia leggera, con Goku nudo sulla nuvola, il ladro sfortunato e Pilaf truffato da un rigattiere. Lo scopo è guadagnare tempo rispetto al fumetto, ma gli autori lo usano bene, con un ritorno di Pilaf che fa piacere e un'idea semplice e furba: un negozio pieno di sfere false.

Il vero motivo di interesse è l'ingresso del Fiocco Rosso. Nel manga Toriyama lo presentava più avanti, direttamente contro Goku; qui arriva di sbieco, come una presenza minacciosa sullo sfondo di un episodio comico. L'omicidio del negoziante, freddo e quasi distratto, cambia il registro in un attimo e fa capire che questi avversari non sono buffi come Pilaf. Il capo che accarezza il gatto senza mostrare il volto, alla maniera di Blofeld nei film di James Bond, completa il quadro.

L'unico limite è che la trama gira a vuoto: alla fine nessuno ha in mano niente, e la sfera vola via con un uccello. Ma come prologo della saga regge.

Curiosità

  • È il primo episodio di Dragon Ball senza alcun corrispondente nel manga di Akira Toriyama; in Giappone ottenne uno share del 21,6%.
  • Il giornale che legge il rigattiere riporta la scritta «Mexico '86», un riferimento ai Mondiali di calcio giocati in Messico quell'estate.
  • Nella prima edizione italiana del 1989 il titolo era «L'esercito misterioso».

Lo sapevi? Il volto del capo del Fiocco Rosso resta nascosto ancora per qualche episodio: lo spettatore lo vedrà per intero solo quando Silver tornerà a rapporto dopo la sconfitta.

Personaggi

  • Goku
  • Pilaf e Mai
  • Colonnello Silver e i suoi soldati
  • Il rigattiere e il ladruncolo
  • Il capo del Fiocco Rosso (di spalle)