Dragon Ball episodio 127: «Più veloce del lampo»

Dragon Ball episodio 127: Mr. Popo manda Goku a prendere una corona sacra sul monte Goro Goro, dove cadono i fulmini. Una bambina gli insegna a sentire con il cuore.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il centoventisettesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 21 settembre 1988, apre la serie di puntate originali dell'anime dedicate all'allenamento di Goku al Palazzo di Dio. Mr. Popo vuole insegnargli a svuotare la mente, ma il ragazzo fatica a capire che cosa significhi. Così lo mette alla prova su una montagna dove i fulmini non perdonano. In Italia l'episodio è arrivato nel 1998, con il doppiaggio Mediaset.

Riassunto

Al tempio, Goku impara a eliminare i movimenti inutili. Popo lo fa meditare mentre un insetto gli ronza attorno e intanto gli lancia contro delle noci; poi lo benda e gli chiede di acchiappare un gatto con un campanellino legato alla coda, scuotendo a sua volta un altro campanello per confonderlo. Alla Kame House, nel frattempo, Crilin e Tensing si affrontano in allenamento.

Goku però vuole di più, e chiede di ricevere lo stesso addestramento che Popo aveva seguito tanto tempo prima. La prova è semplice solo a parole: prendere la corona sacra che si trova in cima al monte Goro Goro. Popo lo spedisce sul posto e Goku, aiutato dalle indicazioni di una bambina di nome Chu Lee, arriva sulla vetta. Afferra la corona e se la mette in testa, ma quella gli resta incollata e attira i fulmini. Goku prova a schivarli, non è abbastanza rapido e precipita giù dalla montagna, fino al fiume.

A ripescarlo sono Chu Lee e sua madre, che lo rimettono in sesto. La bambina ha perso il suo uccellino, Pippi, e Goku le promette di aiutarla a ritrovarlo appena avrà finito la sua missione. Il mattino dopo, però, Chu Lee lo ritrova da sola: non lo ha sentito cinguettare con le orecchie, lo ha percepito. Per Goku è un'illuminazione. Per battere il fulmine non deve vederlo, deve sentirlo arrivare. Torna sulla montagna e stavolta evita la prima saetta, ma si monta la testa e la seconda lo colpisce in pieno, lasciandolo a terra privo di sensi.

Il commento

Gli episodi originali di questa parte della saga hanno una funzione precisa: raccontare i tre anni di allenamento che il manga salta del tutto. Questo, però, riesce anche a dire qualcosa su Goku. Il ragazzo che ha sconfitto il Grande Mago Piccolo deve imparare a fermarsi, ascoltare e non affidarsi solo alla velocità delle gambe.

Il ritmo da fiaba aiuta: la montagna proibita, la corona maledetta, la bambina che sa una cosa che l'eroe ignora. Chu Lee non combatte e non ha poteri, eppure è la vera maestra della puntata. Il finale, con Goku che si fa colpire proprio nel momento in cui si sente arrivato, è una piccola lezione di umiltà più efficace di tanti discorsi.

Non tutto è memorabile, e la parte al tempio resta un po' slegata dal resto. Ma come prima tappa di un percorso interiore la puntata funziona, e prepara il terreno per le prove successive.

Curiosità

  • È un episodio originale dell'anime, senza corrispondenza nel manga di Akira Toriyama. In Giappone ottenne uno share del 17,3%.
  • Il principio che Popo cerca di trasmettere, nella sinossi ufficiale di Toei, è «svuotare il cuore»: un concetto che tornerà anche negli episodi successivi.
  • Nel doppiaggio inglese di Blue Water Chu Lee diventa Julie. Pippi è femmina nella versione giapponese e maschio in quella di Funimation.

Lo sapevi? Il titolo giapponese è diventato il nome di un attacco di Mr. Popo nel videogioco per smartphone Dragon Ball Z: Dokkan Battle.

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