
In Italia Dragon Ball ha avuto due vite al leggio: un primo doppiaggio quasi artigianale del 1989, con quattro attori per tutti i personaggi, e l'edizione milanese della Merak Film che dal 1996 ha accompagnato Goku fino a Dragon Ball Super. In mezzo ci sono voci diventate di famiglia, cambi dolorosi dovuti alla scomparsa di alcuni interpreti e, con Dragon Ball Daima, un cast quasi del tutto rinnovato. Ecco come è andata, edizione per edizione.
1989: il primo doppiaggio con quattro voci
La prima edizione italiana arriva su Junior TV, un circuito di emittenti locali, dal 4 ottobre 1989, e copre solo i primi 54 episodi. Il doppiaggio è della Play World Film e il cast è ridotto all'osso: Massimo Corizza, Beatrice Margiotti, Renato Montanari e Sergio Luzi si dividono tutti i ruoli, spesso dando voce a più personaggi nella stessa puntata. Corizza, per esempio, è sia Goku sia Yamcha; Margiotti fa Bulma, Lunch e Chichi.
Il risultato aveva diversi errori nei dialoghi e nella resa di nomi e termini, ma rispetto alle edizioni successive toccava poco l'opera. Chi l'ha vista ricorda nomi come "Giamca" o "Maestro Mutenzo", poi spariti.
L'edizione Merak: le voci di una generazione
Nel 1994 Fininvest acquista i primi 99 episodi e li fa doppiare di nuovo a Milano dalla Merak Film. È l'edizione che va in onda dal 16 marzo 1996, sempre su Junior TV, e che il 7 giugno 1999 approda su Italia 1. Il direttore del doppiaggio è Maurizio Torresan, che il pubblico conosce con il nome d'arte di Paolo Torrisi: è lui la voce di Goku adulto. È anche un adattamento pensato per i più piccoli, con nomi cambiati e dialoghi ammorbiditi, come raccontiamo nella pagina su Dragon Ball nel mondo.
Con Dragon Ball Z, su Italia 1 dal 26 aprile 2000, la squadra Merak si allarga e si stabilizza. Queste sono le voci che milioni di spettatori associano ai personaggi:
| Personaggio | Voce italiana storica |
|---|---|
| Goku bambino | Patrizia Scianca |
| Goku adulto | Paolo Torrisi |
| Gohan bambino / ragazzo | Patrizia Scianca / Davide Garbolino |
| Vegeta | Gianluca Iacono |
| Bulma | Emanuela Pacotto |
| Junior (Piccolo) | Alberto Olivero |
| Freezer | Gianfranco Gamba |
| Cell | Enrico Bertorelli |
| Voce narrante | Mario Scarabelli |
Non tutte le voci sono rimaste uguali dall'inizio alla fine. Crilin, per esempio, ne ha avute tre: Veronica Pivetti nei primi 99 episodi di Dragon Ball, poi Marcella Silvestri dall'episodio 100 fino a metà di Z, infine Luigi Scribani dall'episodio 204 in poi. Anche Lunch, Balzar (Karin) e Pilaf hanno avuto due voci nel corso della prima serie. E nel 1998, quando arrivano gli episodi 100-153, lo Stregone del Toro cambia perfino nome, da Al Satan a Gyuma, perché "Al Satan" era stato riciclato per il Gran Demone Piccolo.
Lo sapevi? Claudio Moneta, che nel 2016 eredita Goku, era già nel cast di Dragon Ball Z: era la voce di Zarbon e del telecronista dei tornei Tenkaichi.
I film: dai doppiaggi romani a "Dragon Ball - La saga"
I lungometraggi hanno una storia a parte. Negli anni Novanta escono in VHS con Dynamic Italia, doppiati a Roma da Car Film e dalla cooperativa Eddy Cortese con un cast completamente diverso: nei film di Dragon Ball Goku ha la voce di Lorenzo De Angelis, in quelli di Z di Andrea Ward. Nel 2003 i film vengono divisi in episodi da 22 minuti, ridoppiati a Milano con le voci della serie TV e trasmessi su Italia 1 come "Dragon Ball - La saga". Le successive edizioni in DVD hanno usato soltanto il ridoppiaggio.
GT, la scomparsa di Torrisi e l'arrivo di Moneta
Dragon Ball GT va in onda su Italia 1 dal 5 aprile 2001 con lo stesso cast di Z. È l'ultima serie in cui Goku e Freezer hanno le loro voci storiche: Gianfranco Gamba muore nel 2004, Paolo Torrisi il 7 dicembre 2005, a 55 anni. L'ultima volta di Torrisi come Goku adulto è lo special Dragon Ball GT: L'ultima battaglia, trasmesso il 24 dicembre 2003.
Il finale di GT ha avuto una storia curiosa: la sequenza conclusiva era stata tagliata in TV e in VHS, e i DVD la proponevano solo in giapponese con i sottotitoli. È stata doppiata e trasmessa per la prima volta il 20 gennaio 2021 su Italia 2, con Massimo Triggiani sulle parti inedite.
Quando Dragon Ball Super arriva su Italia 1, il 23 dicembre 2016, Goku ha la voce di Claudio Moneta. Prima del primo episodio Italia 1 manda in onda un piccolo omaggio a Torrisi: una Onda Energetica lanciata contro Majin Bu nella vecchia serie, seguita da una contro Beerus con la nuova voce. Il resto del cast storico torna quasi al completo: Iacono, Pacotto, Garbolino, Scribani e Scarabelli restano al loro posto, Federico Zanandrea diventa Freezer e dall'episodio 30 Luca Ghignone sostituisce Alberto Olivero su Junior, ritiratosi per motivi di salute. A metà dell'episodio 45 cambia anche Trunks bambino, che passa da Monica Bonetto, scomparsa prematuramente, a Patrizia Mottola. Il doppiaggio è della Merak fino all'episodio 76, poi passa a LogoSound. Moneta presta la voce a Goku anche nei film Dragon Ball Super - Broly e Super Hero.
Daima: un nuovo cast e i nomi originali
La rottura più netta arriva con Dragon Ball Daima, in anteprima su Mediaset Infinity dal 7 settembre 2026 e su Italia 2 dal 14 settembre. Il doppiaggio è realizzato a Milano da Transperfect Media e cambia quasi tutte le voci principali, a quanto pare anche per direttive di Toei Animation che hanno portato diversi interpreti storici a rinunciare:
- Goku rimpicciolito: Chiara Leoncini, al posto di Patrizia Scianca;
- Goku adulto: Alessandro Germano, al posto di Claudio Moneta;
- Vegeta e Bulma adulti: Ruggero Andreozzi e Federica Simonelli, dopo decenni di Iacono e Pacotto;
- voce narrante: Francesco Mei, al posto di Mario Scarabelli.
Luigi Scribani resta Crilin adulto, uno dei pochi legami con il passato. Anche la terminologia si avvicina all'originale: Kakaroth sostituisce lo storico "Kaarot" e Piccolo torna a chiamarsi Piccolo invece di Junior.
Perché il doppiaggio conta così tanto
In Giappone Goku ha avuto una sola voce in quarant'anni, quella di Masako Nozawa. In Italia, invece, la saga ha attraversato tre generazioni di doppiatori, e ogni cambio ha fatto discutere. È il segno di quanto quelle voci siano diventate parte del ricordo: per molti fan italiani Goku "è" Paolo Torrisi tanto quanto è il disegno di Toriyama. Oggi le edizioni home video e in streaming permettono di scegliere anche l'audio giapponese, ma l'edizione Merak resta per molti il modo di "sentire" Dragon Ball.
