Dragon Ball nel mondo: Italia, Spagna, Francia e USA

Come Dragon Ball ha conquistato il mondo: le prime trasmissioni in Italia, i doppiaggi e le edizioni Star Comics, e poi Spagna, America Latina, Francia e USA.

Aggiornato il 18 ottobre 2026Lettura: 5 min

Dragon Ball è uno dei pochi fumetti giapponesi diventati davvero globali: il manga è stato tradotto in più di quaranta Paesi e Dragon Ball Z è stato doppiato per essere trasmesso in almeno 81. Ma ogni Paese ha vissuto la saga a modo suo, con emittenti, doppiaggi e censure diverse. In Italia la storia comincia in sordina su una rete locale e finisce per segnare intere generazioni grazie a Italia 1 e ai volumetti Star Comics.

Italia: dalle TV locali a Italia 1

La prima volta di Goku in Italia è il 4 ottobre 1989, sul circuito di emittenti locali Junior TV. La serie era stata importata da Doro TV Merchandising e comprendeva solo i primi 54 episodi. Il doppiaggio, curato dalla Play World Film, aveva un cast di appena quattro attori che si dividevano tutti i ruoli, con Massimo Corizza nei panni di Goku, e diversi errori nei nomi e nei termini.

La svolta arriva nel 1994, quando Fininvest acquista i primi 99 episodi e ne realizza una nuova edizione, doppiata a Milano dalla Merak Film sotto la direzione di Paolo Torrisi. È l'edizione che conosciamo tutti: Patrizia Scianca dà la voce a Goku bambino, Torrisi a Goku adulto, Gianluca Iacono a Vegeta. È anche un'edizione pesantemente adattata: dialoghi addolciti, parole come "morire" e "uccidere" sostituite, molti nomi cambiati. Va in onda dal 16 marzo 1996, sempre su Junior TV, e il 7 giugno 1999 approda su Italia 1 con la sigla cantata da Giorgio Vanni.

Dragon Ball Z, GT e Super

Dragon Ball Z arriva prima in edicola che in TV: dalla tarda estate del 1998 De Agostini pubblica la collana Dragon Ball Z Collection, due videocassette al mese per un totale di 194 episodi. Su Italia 1 la serie va in onda dal 26 aprile 2000 al 4 aprile 2001 con il titolo What's My Destiny Dragon Ball, nella fascia del pranzo, e diventa un appuntamento quotidiano. Il giorno dopo, il 5 aprile 2001, parte Dragon Ball GT, il cui finale completo è stato doppiato e trasmesso solo il 20 gennaio 2021, su Italia 2.

Paolo Torrisi muore nel 2005. Quando Dragon Ball Super sbarca su Italia 1, il 23 dicembre 2016, Goku ha la voce di Claudio Moneta, mentre il resto del cast storico torna dove possibile. Gli episodi vengono trasmessi a blocchi fino al 29 settembre 2019. Dragon Ball Kai, invece, in Italia non è mai andato in onda.

L'ultimo capitolo è recentissimo: Dragon Ball Daima è stato pubblicato in anteprima su Mediaset Infinity il 7 settembre 2026 e va in onda su Italia 2 dal 14 settembre. Il doppiaggio, realizzato da Transperfect Media a Milano, segna una rottura con il passato: cambia quasi tutto il cast, con Alessandro Germano su Goku adulto e Chiara Leoncini su Goku rimpicciolito, e la terminologia si avvicina all'originale, con Kakaroth al posto del vecchio "Kaarot" e Piccolo al posto di "Junior".

Il manga di Star Comics

Sul fronte cartaceo, l'editore è da sempre Star Comics. La prima edizione esce dal 3 aprile 1995 nella collana Dragon, a cadenza quindicinale: 62 volumetti da 128 pagine, ed è il primo manga pubblicato in Italia con il senso di lettura originale, da destra a sinistra. Da allora le edizioni si susseguono:

Edizione Anni Caratteristiche
Prima edizione 1995–1997 62 volumi, collana Dragon
Deluxe 1998–2001 42 volumi come in Giappone
New Edition / Book Edition 2002–2005 Copertine della prima edizione giapponese
Perfect Edition 2006–2008 34 volumi, con le pagine a colori
Evergreen Edition 2011–2015 Primo adattamento fedele, senza censure
Full Color Edition 2018–2020 32 volumi a colori
Ultimate Edition dal 2022 Copertina rigida

La Deluxe è passata alla storia come il manga più venduto dell'editoria italiana, con circa 150.000 copie a numero. Nel 2000 un esposto contro una scena con Bulma e il Maestro Muten, il cosiddetto "caso Dragon Ball", si sgonfiò senza conseguenze legali, ma portò Star Comics a censurare quella pagina nelle due ristampe successive. Il manga di Super è arrivato nel 2017, sempre con Star Comics, dopo l'annuncio a Lucca Comics 2016. Tutte le edizioni giapponesi sono raccontate nella nostra scheda sul manga di Dragon Ball.

Spagna

In Spagna Dragon Ball esplode grazie alle televisioni autonomiche riunite nella FORTA, ognuna con il proprio doppiaggio. Quale sia stata la prima è ancora oggetto di discussione: alcuni archivi indicano un passaggio di 18 episodi su Canal Sur nel marzo 1989, mentre le ricerche di Oriol Estrada collocano il debutto su TVG, in Galizia, nel febbraio 1990. Certo è che il 15 febbraio 1990 Bola de Drac parte su TV3 in catalano, con un successo travolgente. Seguono Canal 9 in valenciano e Telemadrid nel 1991, e nel 1997 la serie arriva su tutto il territorio con Antena 3. Nel maggio 1992 Planeta DeAgostini pubblica il manga in catalano e castigliano: è la prima edizione europea di Dragon Ball.

America Latina

In America Latina la prima versione si chiamava Zero y el dragón mágico: Goku era diventato "Zero" e furono trasmessi una sessantina di episodi. Il doppiaggio entrato nella memoria collettiva è quello successivo, realizzato in Messico dallo studio Intertrack per Cloverway, con Mario Castañeda come voce di Goku adulto. Il legame con il pubblico è fortissimo: nel 2018 gli ultimi due episodi di Super sono stati proiettati gratis in piazze e stadi di Messico, El Salvador, Bolivia, Ecuador e Nicaragua.

Francia

In Francia la serie va in onda dal 1988 su TF1 all'interno del Club Dorothée, seguita da Dragon Ball Z dal 1990. È anche il Paese delle polemiche più accese: già nel 1989 la deputata Ségolène Royal citava Dragon Ball nel suo libro contro la TV per ragazzi, e il CSA sanzionò TF1 per alcune scene di Z. Il manga arriva nel 1993 con Glénat.

Stati Uniti

Negli USA il successo arriva tardi. Funimation porta Dragon Ball Z in TV dal 13 settembre 1996, in syndication con Saban, ma con tagli così pesanti che i primi 67 episodi diventano 53. La consacrazione arriva il 31 agosto 1998, quando la serie entra nel blocco Toonami di Cartoon Network. Lì nasce la generazione americana di fan, che conosce Mr. Satan come "Hercule".