Dragon Ball Z episodio 78: «La trasformazione»

Dragon Ball Z episodio 78: Freezer racconta la fine di Re Vegeta e del pianeta dei Saiyan, poi si trasforma e supera il milione di potenza. Crilin viene trafitto.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il settantottesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 13 febbraio 1991, è quello in cui Freezer mostra per la prima volta cosa significa davvero trasformarsi. Prima, però, si concede un ricordo: la notte in cui uccise Re Vegeta e cancellò il pianeta dei Saiyan. Un episodio che unisce il passato dei Saiyan al presente di Namecc e si chiude con l'immagine più crudele vista fin qui.

Riassunto

La trasformazione comincia in modo quasi deludente: Freezer cresce di poco e l'armatura gli va in pezzi, e una scheggia graffia la guancia di Vegeta. Il principe lo deride: tutto qui? Freezer non ha fretta. Prima di proseguire offre a Vegeta di tornare al suo servizio, ma lui rifiuta: gli ha obbedito solo in attesa del momento giusto per eliminarlo. Il tiranno lo paragona allora a suo padre e ricorda come andò l'ultima volta.

Nel flashback, i Saiyan stanno conquistando un pianeta per conto di Freezer. Re Vegeta è nervoso: ha accettato di consegnare il figlio al tiranno e ogni umiliazione lo esaspera, soprattutto quando Freezer si siede sul suo trono per ricordargli la promessa. Alla fine il re guida i suoi guerrieri d'élite all'assalto dell'astronave di Freezer. Davanti al tiranno, però, i soldati si bloccano per la paura: Re Vegeta attacca da solo e viene ucciso con un colpo, sotto gli occhi di Zarbon e Dodoria. Convinto che quella rivolta sia solo l'inizio, Freezer decide di cancellare l'intero pianeta con una sfera di energia. Tra i Saiyan che vedono arrivare la fine c'è anche Bardack, il padre di Goku.

Tornato al presente, Freezer dice a Vegeta che nemmeno suo padre lo aveva mai visto trasformato. Vegeta continua a provocarlo, accusandolo di aver lasciato in vita il Saiyan più forte, e pensa a Goku. Allora la trasformazione si compie: Freezer diventa enorme, con le corna rivolte verso l'alto, e una potenza che, dice lui, supera il milione. Gohan dà quasi l'addio a Crilin, i dinosauri fuggono in massa e per poco non travolgono Bulma, e Piccolo avverte da lontano il nuovo livello del nemico. Freezer allunga la coda per colpire Gohan e Crilin, poi si lancia su Crilin e lo trafigge con un corno.

Il commento

Il cuore dell'episodio è il flashback, interamente aggiunto dall'anime e costruito sulle immagini dello special di Bardack, trasmesso pochi mesi prima. È un'aggiunta preziosa: il manga si limita a far dire a Freezer che non dovette trasformarsi per uccidere Re Vegeta, mentre qui la scena prende corpo e dà peso al genocidio dei Saiyan, l'evento da cui nasce tutta la storia di Goku e di Vegeta.

Interessante anche il ritratto del re. Nella versione giapponese non è un padre eroico: si ribella perché è stanco delle umiliazioni, e al suo aiutante dice che la vita del figlio conta poco. Il doppiaggio inglese lo rese più nobile, ma l'originale è più coerente con la cultura spietata dei Saiyan.

La seconda forma di Freezer è un salto di registro: il tiranno elegante diventa un gigante brutale, e la scena di Crilin trafitto chiarisce che le regole sono cambiate. L'anime aggiunge la coda allungabile, un'abilità che nel manga Freezer non mostra, e il taglio sulla guancia di Vegeta.

Curiosità

  • Sceneggiatura di Katsuyuki Sumisawa, regia di Yoshihiro Ueda, direzione dell'animazione di Mitsuo Shindō.
  • Adatta la parte finale del capitolo 296. Share giapponese: 23,3%. In Italia andò in onda il 1º luglio 2000.
  • Nel flashback, in giapponese Freezer invita Zarbon e Dodoria ad ammirare i «fuochi d'artificio» della distruzione del pianeta.

Lo sapevi? Il flashback mostra Freezer uccidere Re Vegeta senza trasformarsi, proprio come il tiranno afferma nel manga: l'anime ha messo in scena una battuta di Toriyama.

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