
Il quarantanovesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 23 maggio 1990, chiude la carriera di Dodoria nel modo più ironico possibile. Il carnefice dei namecciani, rimasto solo, finisce tra le mani di Vegeta e prova a comprarsi la vita con un segreto: il pianeta dei Saiyan non fu distrutto da un meteorite, ma da Freezer. Non gli servirà a niente.
Riassunto
Dodoria non riesce a trovare Crilin, Gohan e Dende, nascosti tra le rocce, e perde la pazienza: con un colpo enorme spazza via tutta la zona e se ne va convinto di averli uccisi. I tre, invece, si sono messi in salvo all'ultimo istante. Crilin chiede a Dende se sa volare, e il piccolo namecciano risponde di sì.
Nella caverna, Bulma è nella vasca da bagno quando il padre la chiama via radio. Lei gli racconta che gli alieni hanno già quattro sfere e che la navicella è distrutta, e il Dr. Brief la rassicura: Goku è in viaggio e arriverà su Namecc tra sei giorni. Nello spazio, intanto, Goku si allena a venti volte la gravità terrestre e poi svuota il frigorifero.
Sulla via del ritorno, Dodoria si lamenta che senza scouter trovare i villaggi sarà lunghissimo, e pensa che tanto varrebbe far saltare l'intero pianeta. In quel momento viene colpito alle spalle e scaraventato in acqua. È Vegeta, che aspettava di trovarlo lontano da Freezer e Zarbon. Dodoria gli chiede lo scouter: Vegeta lo getta a terra e lo schiaccia sotto lo stivale. Ora sa percepire le aure da solo, e non ne ha più bisogno.
Dodoria ricorda le parole di Zarbon sulla capacità dei Saiyan di diventare più forti dopo ogni ferita quasi mortale. Spaventato, attacca con una raffica di colpi, ma Vegeta gli ricompare alle spalle e gli blocca le braccia. Per salvarsi, Dodoria offre un segreto: il pianeta Vegeta non fu distrutto da un meteorite. Fu Freezer a farlo esplodere. I Saiyan erano utili finché si trasformavano in scimmioni e conquistavano pianeti per lui, ma diventavano sempre più forti, e il tiranno temeva una ribellione. Così cancellò la razza, il pianeta e il loro re, il padre di Vegeta.
Vegeta lascia la presa e risponde che del pianeta, del padre e della sua gente non gli importa nulla. Quello che non sopporta è essersi fatto comandare per anni da Freezer, Zarbon e Dodoria. Dodoria tenta la fuga verso il cielo invocando il suo signore, ma Vegeta lo disintegra con un'onda d'energia.
Il commento
La rivelazione del pianeta Vegeta è uno di quei pezzi di mitologia che danno spessore a tutta la serie. In due minuti scopriamo che i Saiyan erano soldati di Freezer, che lui li ha sterminati per paura e che Vegeta è cresciuto al servizio dell'assassino della sua famiglia. È una storia che verrà ripresa e ampliata per decenni.
La cosa più interessante, però, è la reazione di Vegeta. Si dice indifferente al destino dei Saiyan, e forse lo pensa davvero: quello che lo brucia è l'umiliazione, non il lutto. Il suo orgoglio è tutto personale. Ma la rabbia con cui annienta Dodoria tradisce qualcosa in più, e chi conosce il seguito della saga sa che quella ferita tornerà a galla nel momento meno atteso.
Dodoria, dal canto suo, esce di scena come era vissuto: forte con i deboli, servile con i forti.
Curiosità
- Sceneggiatura di Katsuyuki Sumisawa, regia di Shigeyasu Yamauchi. Adatta il capitolo 256 dall'ottava pagina e il capitolo 257. Share giapponese: 20,7%. In Italia andò in onda il 2 giugno 2000.
- Nella versione giapponese è la prima volta che viene esplicitato il titolo di Vegeta come principe dei Saiyan: lo usa Dodoria quando spiega perché Freezer lo risparmiò.
- Vegeta che schiaccia il suo scouter è una piccola dichiarazione d'indipendenza: da qui in poi conta solo sulla percezione delle aure, come i terrestri.
Lo sapevi? Un flashback aggiunto dall'anime nell'episodio 104 mostrerà che anni prima Nappa aveva già riferito a Vegeta che dietro la fine del loro pianeta c'era Freezer, e che allora il principe non se n'era curato.
