
Il quattordicesimo episodio di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 2 agosto 1989, è l'ultima tappa delle disavventure di Goku lungo il Serpentone. Una principessa misteriosa lo accoglie nel suo castello con ogni genere di attenzioni, decisa a non lasciarlo più andare via. Sulla Terra, intanto, i guerrieri reclutati nelle puntate precedenti si ritrovano finalmente tutti insieme.
Riassunto
Al palazzo di Dio arrivano uno dopo l'altro Crilin, Yamcha, Tensing, Jiaozi e Yajirobei. Il gruppo è al completo e il durissimo allenamento in vista dei Saiyan può cominciare.
Sul Serpentone, intanto, Goku ha recuperato in fretta il terreno perduto: grazie al frutto rubato all'inferno corre più veloce che mai. A un certo punto vede un castello accanto alla strada e pensa di essere arrivato da Re Kaioh. Una volta dentro, scopre invece di essere ospite della principessa Serpente e delle sue damigelle. La principessa si innamora di lui a prima vista e lo coccola in tutti i modi: un banchetto abbondante, un bagno caldo, uno spettacolo di danza delle sue ancelle.
Goku apprezza soprattutto il cibo, ma non dimentica di avere fretta e prova più volte ad andarsene. La principessa tenta di trattenerlo, anche con un sonnifero che non ha alcun effetto. Alla fine, quando capisce che lui partirà comunque, getta la maschera: il castello intero è il suo corpo, e lei è in realtà un enorme serpente, lo spirito del Serpentone. Il mostro intrappola Goku, ma il Saiyan riesce a liberarsi, gli fa un nodo con il suo stesso corpo e riprende la corsa verso il pianeta di Re Kaioh.
Il commento
È il terzo episodio di fila in cui Goku resta bloccato sul Serpentone, e come i precedenti non ha nulla a che vedere con il manga di Akira Toriyama, dove il viaggio di Goku si risolve in pochissime pagine. L'anime lo trasforma in una specie di piccola Odissea: dopo l'inferno arriva la tentazione, con una figura che ricorda le maghe che trattengono gli eroi nei poemi classici e nelle fiabe.
Il gioco funziona per un motivo semplice: Goku è immune a ogni seduzione che non sia il cibo. La principessa ci prova con tutto, ma lui la vede solo come una padrona di casa molto generosa, e la comicità nasce da questo equivoco. È lo stesso Goku ingenuo della prima serie, e ritrovarlo fa piacere.
Detto questo, l'episodio mostra i limiti della strategia dei filler: tra la caduta all'inferno e il castello, Goku ha passato due puntate a girare in tondo mentre la trama principale resta ferma. Lo spettatore dell'epoca, che aspettava i Saiyan, doveva armarsi di pazienza.
Curiosità
- Nel finale la principessa rivela di essere lo spirito del Serpentone: nell'originale Jadōshin, il dio della via del serpente.
- In Giappone la puntata ottenne uno share del 16,0%. La sceneggiatura è di Hiroshi Toda, la regia di Minoru Okazaki.
- Nel primo doppiaggio americano l'episodio si intitola Princess Snake's Hospitality; in quello spagnolo «La encantadora de serpientes».
- In Italia fu trasmesso in due parti, il 5 e il 6 maggio 2000.
Lo sapevi? Secondo la sinossi ufficiale, la principessa prova a trattenere Goku perfino con dei sonniferi: inutile, perché nemmeno quelli riescono a fermarlo.
