
Il trentanovesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 19 novembre 1986, presenta uno dei personaggi più amati della saga: l'Androide 8, il gigante dall'aspetto spaventoso e dal cuore tenero che Goku ribattezza Hatchan e che il doppiaggio Mediaset chiama Ottavio. Con lui al fianco, Goku attraversa il labirinto della Muscle Tower e arriva faccia a faccia con il Generale White.
Riassunto
Dalla cella esce una creatura enorme, con la testa piatta, una cicatrice sulla fronte e le catene ai polsi, che spezza senza fatica. Murasaki gli ordina di uccidere Goku, ma il gigante si rifiuta: non gli piace fare del male a nessuno, e quello che il Fiocco Rosso sta facendo al villaggio gli sembra sbagliato. È un difetto di fabbricazione, sbraita il ninja, che tira fuori un telecomando: dentro l'androide c'è una bomba, e se non obbedisce lo farà esplodere.
Prima che Murasaki prema il pulsante, Goku gli fa volare via il telecomando con il bastone, lo distrugge e scaraventa il ninja contro il muro. L'androide è salvo. I due si presentano: lui è il numero 8, e Goku decide di chiamarlo Hatchan, un nomignolo affettuoso ricavato dal suo numero. È proprio Hatchan a ricordargli che c'è un sindaco da liberare.
White, furioso, chiama a raccolta le ultime truppe. Goku intanto si è infilato nel piano del labirinto e gira in tondo senza trovare l'uscita, anche perché dalla sala comando il generale sposta le pareti. Hatchan lo raggiunge: conosce la strada. Cinque soldati provano a sbarrare loro il passo e finiscono a terra uno sull'altro, e i due trovano il modo di aggirare il gioco delle pareti mobili.
Al sesto piano, nella sala comando, li aspetta White. Hatchan prova a convincerlo a smettere di fare del male, Goku chiede il sindaco. Per tutta risposta il generale preme un pulsante: si apre una botola sotto i loro piedi, e i due precipitano al piano inferiore, nella tana di un mostro.
Il commento
Hatchan è una delle invenzioni più felici di questa parte del manga. Toriyama prende l'immagine classica del mostro di Frankenstein e la rovescia: il gigante creato per uccidere è la creatura più gentile della torre, molto più umana degli uomini che lo comandano. Il fatto che il suo pacifismo sia considerato un "difetto" dice tutto sul Fiocco Rosso.
L'amicizia con Goku nasce in pochi secondi, come sempre con lui, ed è credibile proprio per questo. Goku non giudica dall'aspetto, e Hatchan è il primo a trattarlo come una persona e non come un'arma. Il nomignolo che gli dà è il segno di un legame vero.
L'anime allunga la traversata del labirinto con lo scontro con i soldati e il gioco delle pareti, assente nel manga, dove Hatchan guida Goku senza intoppi. Non aggiunge molto, ma la puntata scorre bene. Hatchan, del resto, è un personaggio nato per durare: tornerà, e per molti fan è il primo segno che un androide del Fiocco Rosso può scegliere da che parte stare.
Curiosità
- L'episodio adatta il capitolo 63 del manga di Akira Toriyama, con aggiunte; in Giappone ottenne uno share del 22,6%.
- Nel manga italiano Hatchan si chiama Ottone, nel doppiaggio Mediaset Ottavio; nella prima edizione del 1989 l'episodio si intitolava «Trappola finale».
- Molti anni dopo si scoprirà che a progettare l'Androide 8 è stato il Dottor Gelo, lo scienziato del Fiocco Rosso che costruirà C-17 e C-18.
Lo sapevi? Il nome giapponese Hatchan viene da «hachi», otto: Goku trasforma il numero di serie dell'androide in un vezzeggiativo da bambino.
Personaggi
- Goku
- Androide 8 (Hatchan)
- Il Sergente Murasaki
- Il Generale White
- I soldati della Muscle Tower
