Dragon Ball episodio 37: «Il ninja»

Dragon Ball episodio 37: al quarto piano della Muscle Tower Goku sfida il ninja Murasaki tra nascondino, trappole e shuriken, finché un boomerang lo colpisce alla nuca.

Aggiornato il 19 ottobre 2026Lettura: 3 min

Il trentasettesimo episodio di Dragon Ball, trasmesso in Giappone il 5 novembre 1986, porta Goku al quarto piano della Muscle Tower, regno del Sergente Murasaki. Il ninja del Generale White non combatte a viso aperto: preferisce nascondersi, tendere trappole e colpire alle spalle. Ne esce una delle puntate più comiche della saga, con un finale a sorpresa che lascia Goku a terra.

Riassunto

Il quarto piano è immerso nel buio. Goku avanza lamentandosi di non vedere niente quando una raffica di coltelli da lancio gli sfreccia accanto. Si accendono le luci e compare una foresta artificiale, con alberi, uno stagno e perfino una casetta. Dalla sala comando White si gode lo spettacolo: Murasaki, ricorda, ha battuto ninja di ogni scuola.

La voce del ninja arriva da ogni parte, ma Goku lo individua subito. Lo stende con un sasso, lo stana dietro una bandiera sotto cui si è nascosto dalla parte sbagliata, e il duello si trasforma presto in una serie di giochi. Murasaki propone il nascondino: Goku deve contare fino a trenta. Il ragazzo si inceppa a metà strada, riapre gli occhi e vede il ninja ancora intento a nascondersi; ricomincia da capo. Quando lo cerca, trova nella casetta solo una pentola sul fuoco e una scorta di riviste osé. Poi nota una canna di bambù che spunta dallo stagno: il ninja respira lì sotto. Goku ci versa dentro l'acqua bollente della teiera, e Murasaki schizza fuori urlando con la lingua ustionata.

Il ninja cambia gioco e sfida Goku a una corsa, cospargendo il terreno di chiodi. Goku ci cammina sopra a piedi nudi, torna nella casetta a prendere un paio di sandali e lo raggiunge lo stesso, finché Murasaki resta senza fiato. Si passa allora alle armi: spada contro bastone. Murasaki spicca un salto per colpire dall'alto, Goku pianta il bastone a terra e si sposta, e il ninja ci atterra sopra nel modo più doloroso possibile. Poi Goku gli spezza la spada.

Umiliato, Murasaki propone un incontro a mani nude, da veri combattenti. Goku accetta e mette via il bastone, ma il ninja nascondeva dietro la schiena uno shuriken a boomerang. Goku lo schiva una volta; al ritorno, l'arma lo colpisce in pieno alla nuca e lo stende.

Il commento

Dopo il robot che non sente dolore, il secondo guardiano della torre è il suo opposto: un nemico debole, vanitoso e disonesto, che punta tutto sui trucchi. Il risultato è un episodio di pura comicità fisica, quasi un cartone animato all'americana, con trappole che si ritorcono contro chi le ha piazzate e un Goku che vince ogni gioco senza nemmeno capire di essere in pericolo.

La scena del conteggio è la più rivelatrice. Goku che non sa contare fino a trenta non è solo una gag: ricorda quanto sia ancora un bambino, cresciuto senza scuola, e rende ancora più assurdo il fatto che un esercito intero non riesca a fermarlo.

Il finale ribalta il tono. Il colpo alla nuca arriva proprio quando Goku si comporta in modo leale, e la puntata si chiude con il protagonista a terra. È un cliffhanger efficace, anche se lo spettatore sa bene che non durerà.

Curiosità

  • L'episodio adatta il capitolo 60 e la prima parte del 61 del manga di Akira Toriyama; in Giappone ottenne uno share del 26,2%.
  • Il nome Murasaki significa «viola» in giapponese: come quasi tutti gli ufficiali del Fiocco Rosso, porta il nome di un colore.
  • Il Generale White ha la voce di Tesshō Genda, che nello stesso periodo doppiava per Toei anche Spade in Ken il guerriero; uno dei ninja battuti da Murasaki nel flashback gli somiglia parecchio.

Lo sapevi? Nella prima edizione italiana del 1989 l'episodio si intitolava «Messaggero di morte», un titolo molto più cupo di quanto la puntata meriti.

Personaggi

  • Goku
  • Il Sergente Murasaki
  • Il Generale White (ai monitor)
  • Suno (al villaggio)