
L'episodio 163 di Dragon Ball Z, trasmesso in Giappone il 4 novembre 1992, mette Trunks al centro della scena. Con Vegeta privo di sensi ai piedi di Cell, il ragazzo venuto dal futuro scende in campo con un obiettivo preciso: non vincere subito, ma portare la battaglia lontano dal padre. È una puntata di passaggio, che prepara la vera prova di forza dei due episodi successivi.
Riassunto
Trunks ha liberato la sua energia e Crilin teme che abbia perso il controllo, ma il ragazzo lo rassicura subito: è lucido. Gli chiede di occuparsi di Vegeta appena possibile, poi atterra e cammina verso Cell. Il mostro, che ora vede i Saiyan come scarafaggi capaci di rialzarsi sempre, accetta volentieri il nuovo avversario.
Lo scontro parte alla pari. Trunks incassa e restituisce, e per qualche scambio sembra che Cell abbia trovato un rivale alla sua altezza. Poi l'inerzia cambia: i colpi del nemico lo scaraventano lontano uno dopo l'altro e il ragazzo finisce più volte al tappeto.
Nella Stanza dello Spirito e del Tempo, Goku propone a Gohan un gioco: acchiapparlo. Padre e figlio si trasformano in Super Saiyan e si rincorrono finché il bambino riesce davvero ad afferrarlo. Goku è colpito, ma la gara ha distrutto una parte della zona notte, e i due si affrettano a rimettere in ordine prima che Mr. Popo se ne accorga.
Tornati sull'isola, si scopre che le batoste di Trunks erano calcolate. Ogni colpo incassato lo ha portato un po' più lontano dal corpo del padre, e Crilin ne approfitta per raccogliere Vegeta e volare via, rimproverandogli mentalmente l'orgoglio che ha rimesso in gioco suo figlio. Cell, però, aveva capito tutto e li lascia andare apposta. Trunks non ha più nessuno da proteggere e comincia ad alzare ancora la sua aura.
Il commento
Dopo l'esplosione del Final Flash, l'anime rallenta. Il capitolo adattato qui è uno solo, e nemmeno intero, e la Toei lo stira su ventidue minuti con un duello molto più lungo che nel manga. La differenza più evidente riguarda Trunks: nel manga, una volta muscoloso, non riesce mai a colpire Cell, ed è proprio questo il punto della lezione che riceverà. Qui invece lo prende più volte, e il risultato è meno netto.
Il piano per salvare Vegeta, però, è una buona idea di sceneggiatura. Dà un senso alle mazzate che Trunks incassa e mostra un lato del personaggio che i fan amano: la lucidità del soldato cresciuto in un mondo in rovina, capace di mettere da parte la propria forza per proteggere qualcun altro. Che Cell lo abbia lasciato fare, del resto, dice molto del nuovo villain: la forma perfetta lo ha reso uno sportivo crudele, più interessato allo spettacolo che alla vittoria.
Anche il gioco nella Stanza è un'aggiunta dell'anime. Serve a ricordare che Goku sta crescendo un figlio, oltre che un guerriero, e anticipa l'idea di restare trasformati il più a lungo possibile.
Curiosità
- Adatta il capitolo 386 a partire da pagina 3. Sceneggiatura di Aya Matsui, regia di Mitsuo Hashimoto, direzione dell'animazione di Yukio Ebisawa.
- Con il 16,6% è lo share più basso dell'intera saga di Cell (episodi 140-194).
- Nel manga Crilin raccoglie Vegeta senza dirgli nulla; la frecciata sull'orgoglio del principe è un'aggiunta dell'anime.
- In Italia andò in onda su Italia 1 il 4 ottobre 2000.
Lo sapevi? Il titolo del doppiaggio Funimation, Saving Throw, viene dai giochi di ruolo: è il tiro di dado con cui il giocatore prova a evitare un danno.
Personaggi
- Trunks e Cell
- Vegeta, privo di sensi, e Crilin
- Goku e Gohan
- C-16
