
Il 57° episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 4 settembre 2016, smonta in un colpo solo tutte le teorie dei protagonisti. Zamasu e Goku Black non sono la stessa persona, sono alleati, e uno dei due non può essere ferito. Per Goku, Vegeta e Trunks finisce con una ritirata.
Riassunto
Zamasu scende dal cielo davanti a tutti. Goku gli chiede se sia il compagno di Black, e lui precisa che sono soltanto due spiriti affini, uniti dal sogno di un mondo giusto senza mortali, soprattutto senza mortali come Goku che osano sfidare gli dei. Vegeta, trafitto nell'episodio precedente, perde i sensi; Trunks sente che il suo ki è ancora vivo.
Lo scontro diventa un due contro due. Black vuole Goku per sé, perché «questo corpo» lo desidera, mentre Zamasu liquida i Saiyan come il più grande errore del creato: potenti, ma senza alcuna crescita spirituale. Black usa perfino il teletrasporto istantaneo di Goku. Trunks affronta Zamasu e riesce a colpirlo con la spada, ma la ferita si rimargina all'istante; il suo Final Flash, l'attacco più potente che possiede, non lo scalfisce nemmeno. Zamasu gongola: il suo corpo immortale è davvero degno di un dio.
Poi il dio afferra Goku e Trunks e li tiene fermi mentre Black spara una Kamehameha che investe tutti e tre. Zamasu ne esce illeso, gli altri due no. Black e Zamasu caricano un attacco congiunto per finirli, ma un colpo arriva di lato e lo respinge: è Vegeta, che crolla subito dopo. Quando il fumo si dirada Goku e Trunks sono spariti, portati via da Yajirobei, che però non è riuscito a prendere anche il principe. Ci pensano Mai e la resistenza, che sottraggono Vegeta ai due nemici.
Mentre Black cerca il loro ki confuso tra quello dei sopravvissuti, Mai estrae la macchina del tempo dalla capsula. Fa salire i tre Saiyan e resta nel futuro: Trunks deve sopravvivere, per il bene del mondo. La macchina parte un attimo prima dell'arrivo di Black. Nel presente Bulma si dispera nel vedere Vegeta ridotto così. E nel Decimo Universo, lo Zamasu di questa epoca scopre su «GodTube» il torneo tra il Sesto e il Settimo Universo: un mortale con il ki degli dei e, sopra l'arena, le super sfere del drago. Poco dopo irrompe da Zuno, pretendendo di sapere tutto su di esse.
Il commento
È l'episodio in cui la saga mostra le sue carte migliori. Zamasu non urla e non minaccia: spiega, con il tono di un professore deluso, perché i mortali meritano di sparire. L'immortalità lo rende un nemico frustrante nel senso giusto, perché toglie ai protagonisti l'arma su cui hanno sempre contato, la forza bruta.
La parte finale, nel presente, è un piccolo capolavoro di montaggio: mentre nel futuro si contano i feriti, nel passato vediamo il seme di tutto, uno Zamasu ancora apprendista che scopre per caso cosa sono le super sfere. Lo spettatore capisce prima dei personaggi da dove viene la catastrofe.
Curiosità
- Sceneggiatura di Toshio Yoshitaka, regia di Ryōta Nakamura; share del 6,8%.
- «GodTube», il sito su cui Gowasu guarda il torneo, è una parodia di YouTube, e Gowasu scherza perfino sul diventare «GodTuber».
- In un'inquadratura Trunks impugna la spada, in quella successiva è nel fodero: una delle sviste di animazione dell'episodio.
- Nel doppiaggio italiano Zamasu ha la voce di Maurizio Merluzzo.
Lo sapevi? Yajirobei, spesso deriso per la sua codardia, salva qui due Saiyan in un colpo solo: è uno dei suoi momenti migliori dai tempi della coda tagliata a Vegeta.
