
Il 65° episodio di Dragon Ball Super, trasmesso in Giappone il 6 novembre 2016 con il titolo italiano «Il sommo potere del Supremo: è giunta la fine?», mostra di cosa è capace Zamasu fuso. Non è solo un nemico più forte: è una divinità che punisce il mondo dall'alto, e per la prima volta la saga ci fa vedere il prezzo pagato dalla gente comune.
Riassunto
Fusi grazie agli orecchini Potara, Zamasu e Black sono diventati un unico essere che si proclama il più potente e immortale degli dei. Dietro la schiena gli compare un'aureola di luce; il potere del suo corpo, dice, cresce senza limiti. Mentre Goku e Vegeta lo tengono impegnato, Bulma richiude il garage nella capsula e Trunks porta in salvo lei e Mai. Zamasu scatena allora le Lame del Giudizio, una pioggia di colpi rossi che cade dal cielo.
Nel rifugio sotterraneo le scosse costringono i sopravvissuti a uscire, e alcuni di loro vengono uccisi dalla pioggia di energia. Quando tutto sembra calmarsi mandano fuori Yajirobei a controllare. In lontananza vedono Zamasu: c'è chi si chiede se sia un dio, e Haru, uno dei bambini del rifugio, risponde che un dio non distruggerebbe mai una città così. Un uomo della resistenza perde la fede, un altro prova a rincuorarlo; Yajirobei spera solo che Goku vinca, per i bambini.
Sul campo di battaglia Goku e Vegeta sono travolti. Il Kaioshin e Gowasu ammettono che quel potere va oltre ogni loro comprensione, ma i due Saiyan non si arrendono. Zamasu ribadisce il suo piano «zero mortali», evoca una creatura d'energia simile a un uccello viola e la usa per lanciare un «Fulmine assoluto» che riporta entrambi allo stato normale. In periferia Bulma rimette in funzione il garage, Mai si offre di aiutarla e consegna a Trunks un sacchetto con due senzu prima che riparta.
Mentre la città crolla, Trunks strappa Maki, l'altro bambino del rifugio, a un crollo di macerie e chiede a Yajirobei di guidare tutti sull'altopiano dove si trovano Bulma e Mai. Goku e Vegeta, ammaccati ma in piedi, distruggono insieme l'uccello di energia, ma contro Zamasu non c'è niente da fare. Vedendo il padre a terra, Trunks torna nella sua forma dall'aura blu: un mondo nuovo, dice, lo costruiranno i mortali, non lui. Spara un Galick Gun e Vegeta lo affianca. Il colpo di padre e figlio sovrasta l'«Ira divina» di Zamasu, ma non lo ferisce. Una nuova pioggia di lame si abbatte su Trunks e Vegeta gli fa da scudo, perdendo l'armatura. Quando Zamasu prepara il colpo di grazia, Goku si mette in mezzo con una Kamehameha. Le due energie si scontrano, e Goku non vuole cedere.
Il commento
La parte migliore dell'episodio non è sul campo di battaglia, ma tra le macerie. I sopravvissuti che guardano un «dio» distruggere la loro città danno corpo all'idea centrale della saga: Zamasu si crede giusto, ma per chi sta sotto è solo un'altra catastrofe. La battuta di Haru vale più di molti dialoghi.
Il Galick Gun di Vegeta e Trunks è un regalo per i fan: un padre e un figlio che non hanno mai potuto combattere davvero insieme, nella loro linea temporale, uniscono la stessa tecnica. Il gesto di Vegeta che si mette davanti al figlio completa il percorso iniziato nell'episodio 54.
Curiosità
- Sceneggiatura di Atsuhiro Tomioka, regia di Ryōta Nakamura; share del 5,7%.
- La colonna sonora usa brani di Dragon Ball Kai, tra cui il tema «Super Saiyan Three».
- La forma di Zamasu fuso ha l'aureola dietro la schiena, che verrà distrutta da Goku nell'episodio successivo.
- Negli Stati Uniti il doppiaggio di Funimation è andato in onda su Toonami il 2 giugno 2018, dopo una settimana di pausa.
Lo sapevi? Il titolo giapponese parla di «Dio assoluto» (Zettai shin): è il ruolo che Zamasu fuso si attribuisce, e che i nomi delle sue tecniche ripetono come una liturgia.
Personaggi
- Goku, Vegeta e Trunks del futuro
- Zamasu fuso
- Bulma e Mai del futuro
- Gowasu e Kaioshin
- Yajirobei del futuro, Haru, Maki e i sopravvissuti
